In Sardegna i candidati alle politiche li sceglieranno i cittadini
Di Redazione il 9 luglio | ore 10 : 05 AM
Il Segretario del Partito Democratico Sardo, Silvio Lai, ha annunciato ieri, durante un’assemblea regionale del partito, che in Sardegna i candidati alle prossime politiche verranno scelti dai cittadini con lo strumento delle primarie. Una gran bella notizia per noi sardi, che arriva a una decina di giorni dall’assemblea nazionale nella quale Bersani di fatto chiudeva alle primarie per la scelta dei candidati al parlamento.
In Sardegna siamo alla vigilia di una conferenza programmatica – in sostanza una consultazione allargata, con tanto di wikiconferenza – per la definizione di un programma chiaro e riconoscibile, di obiettivi concreti da proporre ai cittadini, con i cittadini, per le prossime politiche, ma soprattutto per le prossime elezioni regionali. Questa conferenza programmatica, che toccherà il suo culmine in autunno, sarà il preambolo al Congresso fondativo del Partito Democratico Sardo indipendente e federato al Partito Democratico.
Insomma il PD Sardo prova a camminare con le sue gambe, forte della specificità del nostro territorio (e dello Statuto nazionale che lo consente), e mostra di volerlo fare con i cittadini sardi. Certo, non è tutto rosa e fiori, c’è chi il Congresso lo sta chiedendo e sostenendo per i soliti motivi di conta e spartizione del potere, e non starò certo qui ad annoiarvi con tutti i risvolti locali della vicenda. Ci basti sapere, diciamo constatare, che questi personaggi oramai sono travolti e superati dagli eventi, e se non se ne rendono nemmeno conto, non possono essere problemi nostri.
Siamo alla vigilia di un cambio di metodo importante, e ora i cittadini hanno la possibilità concreta di incidere sul proprio futuro in modo probabilmente inedito. Ora ci vuole spirito costruttivo e democratico, da una parte e dall’altra. Vediamo di non gettare alle ortiche questa possibilità. Da una parte e dall’altra.
Related Posts
-
8 July at 11 : 29 AM 0
Alfano premier: per il csx si mette parecchio male








