Immigrati, continua la protesta a Rosarno
Di Valentina Cervelli il 8 gennaio | ore 11 : 07 AM
Dura ormai da più di 24 ore la protesta degli extracomunitari di Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro. Già nella giornata di ieri si erano registrati scontri con le forze dell’ordine che avevano causato il ferimento di alcune persone ed il danneggiamento di diverse centinaia di auto.
Nella giornata di oggi ancora non si è verificato nessuno scontro, ma la tensione è palpabile. Gli immigrati, stipati in condizioni pietose in due strutture abbandonate e marcescenti da tempo sono nuovamente scesi in strada. La miccia che ha fatto esplodere la polveriera è stato il ferimento, nella giornata di ieri, di alcuni lavoratori con un arma ad aria compressa da parte di persone non ancora identificate dalle forze di polizia.
Tra i ragazzi feriti vi è anche un rifugiato politico proveniente da Togo e presente nel nostro paese con regolare permesso di soggiorno. Gli extracomunitari, da mesi allo stremo e costretti a rifugiarsi in strutture fatiscenti sono ieri scesi in strada armati di bastoni e spranghe. La loro discesa distruttiva non ha risparmiato nulla, nemmeno delle auto con persone ancora a bordo. Diversi cassonetti sono stati rovesciati sull’asfalto, auto, abitazioni sono stati sottoposti alla furia dei manifestanti.
Ciò che è avvenuto, sostiene preoccupato il Governatore della Regione Calabria Agazio Loiero, “è il frutto di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa che non riguarda ovviamente la popolazione di Rosarno, giustamente allarmata”, sottolinea “per la situazione di tensione che si e’ determinata con la rivolta degli extracomunitari sfruttati”.
L’auspicio di Loiero è che il Ministro dell’Interno Roberto Maroni possa mettere in atto iniziative volte alla tutela dei cittadini della città e che al contempo sani la situazione di degrado dei lavoratori stagionali extracomunitari.
Nonostante l’intervento di polizia e carabinieri si è riusciti ad intavolare una flebile trattativa solo nella serata. E mentre intorno alle 23 la protesta a Rosano si esauriva, i tumulti sono iniziati a Gioia Tauro: centinaia di manifestati hanno bloccato la statale 18 danneggiando le automobili. Una donna in auto con i figli è stata costretta a scendere dalla propria auto ed è stata colpita alla testa.
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3 Commenti
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gregs, 2 annos fa
bello, ottimo….!
gregs, 2 annos fa
…Colpa di chi ci governa!
Alessandro Olivieri, 2 annos fa
Piu che di chi ci governa di chi ci ha governato. Chi ci governa ha “solo” la colpa di non reagire. Letture piu o meno sociologiche non prive di sfumature ideologiche che “i piu” ci regalano in merito alla vicenda sono aria fritta. Come aria fritta sono le insinuazioni di taluni, che rimproverano all’italia di essere un paese razzista, quando il nostro paese è tra i piu’ accoglienti al mondo.