Il twist non fa ballare i mercati
Di Alessia Fezza il 23 settembre | ore 09 : 05 AM
Forse per i mercati finanziari era meglio un quantitative easing 3, visto che il twist non è servito a rasserenare il clima teso. Ieri la Federal Reserve ha deciso di lasciare i tassi prossimi allo zero e di implementare l’operazione twist, ovvero di acquistare 400 miliardi di dollari di titoli di Stato a breve e vendere contemporaneamente 400 mld di titoli di Stato a lunga scadenza, fino a giugno del 2012, per allungare la scadenza dei debiti senza espandere il bilancio del governo americano. La Banca Centrale ha così voluto prendere due piccioni con una fava, adottando nuove misure di stimolo all’economia americana senza stampare moneta, cosa assai poco gradita ai repubblicani. La decisione non sembra essere stata giudicata la migliore da tutti i componenti del Board della Fed, visto che è stata presa con sette voti a favore e tre contrari. Del resto le opzioni erano poche e non si poteva di certo restare a guardare un’economia lenta che rischia sempre più di cadere in recessione. La situazione economica del Paese illustrata dalla Fed, infatti, non lascia dubbi, innervosendo ancora di più gli operatori di borsa, alle prese anche con le difficoltà della Grecia e con i problemi del debito di altri paesi della zona euro.
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