Il parco auto in Italia non è verde
Oltre il 90% delle auto circolanti in Italia è alimentata a benzina o gasolio. Incentivi al verde potrebbero invertire la tendenza
Di Antonio Tomeo il 12 settembre | ore 11 : 08 AM
“La coscienza ecologica degli italiani sta crescendo, ma è necessario fare di più” sostiene l’Osservatorio Metanauto (l’ente che si occupa delle ricerche sul metano per auto) a seguito della diffusione dei dati del parco auto in Italia. Delle 36.651.669 autovetture circolanti in Italia all’inizio del 2011 ben il 93,58% era costituito da modelli con alimentazione tradizionale, cioè a benzina o a gasolio. La presenza di auto “verdi” sulle strade italiane è quindi irrisoria: le vetture a metano costituiscono, infatti, l’1,80% del parco, quelle a gpl sono il 4,62%, mentre per le auto elettriche la quota è praticamente nulla (0,003%), dato che, secondo l’Aci, gli esemplari circolanti all’inizio del 2011 erano soltanto 1.279.
“Veramente pochi – commenta l’Osservatorio – se si pensa al gran parlare che si fa da anni delle virtù taumaturgiche dell’auto elettrica e se si pensa ai consistenti investimenti fatti da molti Stati per favorire la mobilità elettrica”. Un ruolo importante nello stop alla diffusione delle auto ecologiche lo ha giocato sicuramente la decisione del Governo di porre fine agli incentivi. Confrontando infatti i dati delle vendite di auto a metano negli anni scorsi “emerge con grande chiarezza l’importanza degli aiuti pubblici alle scelte ecologiche” dice l’Osservatorio Metanaut. Nel 2008 la quota delle vetture a metano sulle immatricolazioni era del 3,66%, nel 2009 con gli incentivi è passata al 5,92%, nel 2010 (quando già non c’erano più gli incentivi) è scesa a 3,34% e nei primi cinque mesi del 2011 è scesa ulteriormente all’1,92%”.
La conclusione sembra quindi scontata, nonostante “la coscienza ecologica delle persone stia crescendo, se si vuole affrontare veramente la questione ambientale occorre che ci sia anche un sistema di premi (incentivi) per chi sceglie l’auto verde”. “Sarebbe quindi opportuno -sostiene Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Metanauto e presidente di Federmetano- che si creassero nuovamente le condizioni per rilanciare tutti i possibili consumi automobilistici virtuosi in termini ambientali, considerando anche che ci sono soluzioni, come il metano, che hanno già dimostrato la loro efficacia nella riduzione delle emissioni”.
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