Il medico egiziano Al Zawahiri è il nuovo leader di Al Qaeda
Di Ennio Emanuele Piano il 16 giugno | ore 11 : 45 AM
Nulla cambia ai vertici di Al Qaeda. E’ ciò si evince da quanto afferma il network Al Arabya che, citando un non meglio precisato “sito islamista”, dà la notizia dell’elezione a capo dell’organizzazione terroristica dell’ideologo e spalla destra di Bin Laden, il medico di origini egiziane Ayman Al Zawahiri.
Quella del gruppo islamico oltranzista è stata una scelta nella continuità e risolve il vuoto seguito all’uccisione di Osama bin Laden da parte dei Navy SEALs il 2 maggio scorso. Nei giorni che seguirono l’operazione di Abbottabad le voci sulla successione al “Califfo del Terrore” si erano concentrate proprio sul medico egiziano ed, in alternativa, sul quarantenne Imam nato a Las Cruces, nel New Mexico, ma di origini yemenite Al Awlaki, ora alla guida della sezione locale del network terrorista nel sud della penisola arabica e indicato come il mandante dei pacchi bomba rinvenuti su alcuni aerei diretti a Chicago e della strage di Fort Hood. Probabile comunque che la scelta sia ricaduta sull’ex braccio destro di Osama per via dell’interessamento di quella parte dell’ISI (i servizi segreti pakistani) che è ormai indiscutibilmente collusa sia con Al Qaeda che con i Talibans del Mullah Omar (anch’esso, secondo osservatori delle cose pakistane, tenuto al sicuro dai pakistani), e che in questo modo potrebbe continuare a manovrare il gruppo secondo i propri interessi.
Al Zawahiri comincia la militanza terroristica nelle file della Fratellanza Musulmana egiziana, formandosi sugli scritti di Sayyid Qutb, il padre dell’islamismo novecentesco. Il 6 ottobre 1981 prese parte all’omicidio del Presidente egiziano Sadat, reo secondo i suoi assassini di essere un apostata e di aver tradito la causa islamico stringendo accordi di pace con Israele, il “nemico sionista”.
Rilasciato dopo una breve incarcerazione si unì al Jihad antisovietico in Afghanistan dove, assieme a Bin Laden diede vita alla rete di Al Qaeda.
Il nuovo capo di Al Qaeda ha già cominciato a trasmettere messaggi inneggianti alla lotta contro il “grande Satana” (gli Stati Uniti), il primo, lo scorso 8 giugno avvisava che avrebbe, ancora una volta, privato l’America della sua sicurezza.
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