Il male di vivere
Di Luigi Bruschi il 13 febbraio | ore 09 : 31 AM
Whitney Houston aveva “il male di vivere”. È un male che non guarda in faccia nessuno. Puoi essere l’ultimo degli umili, o invece la voce più bella di tutti i tempi: quando lo incontri, il male di vivere non ti fa sconti, ti tratta sempre nello stesso modo. Ti corrode dentro. Ti prosciuga l’anima lentamente. Ti uccide.
Così è stato per Whitney Houston. Che non è riuscita a venire fuori da un matrimonio violento ed è scivolata inesorabilmente nel tunnel della droga, senza più riprendersi.
D’altro canto, Umberto Galimberti ha scritto:
Alla base dell’assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell’alcol, c’è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso non si dà, se non c’è neppure la prospettiva di poterlo reperire, se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita.
La ricerca di quel senso di cui parla Galimberti è la fatica più grande che ognuno di noi compie nella propria vita. Qualcuno crede di trovarlo nel successo, qualcun altro nell’amore; qualcuno nel lavoro, qualcun’altro nella famiglia, o nella religione. Difficile tuttavia essere davvero certi di averlo trovato, quel senso che tutti cerchiamo. E a volte quella che credevamo una scoperta definitiva si rivela all’improvviso un’amara illusione. Da cui non sempre è facile riprendersi, ricominciare.
Whitney Houston ci ha provato. Ma il senso della sua vita era volato via lontano. Sulle note della sua voce sublime consegnata alla storia.









Gianni Pardo, 3 meses fa
A Garimberti porrei una domanda: è perché non si trova un senso alla propria vita, che ci si dà alla droga, o è perché ci si dà alla droga che si imbocca il tunnel in cui si perde il senso della vita, e a volte la vita stessa?
In altri termini, ci si dà alla droga per disperazione, o piuttosto per avidità e superficialità? E a volte per pura stupidità?
Fa molta differenza.