Il calcio italiano sciopera, all’estero è spettacolo
Cinque col del Manchester City al Tottenham, otto dello United all'Arsenal, sei del Real Madrid di Mourinho e infine la "manita" del Barcellona al Villarreal di Rossi, la condizione delle squadre straniere è spaventosa.
Di Salvatore Giambelluca il 30 agosto | ore 11 : 57 AM
Mentre il campionato di Serie A scioperava, all’estero il calcio non si è fermato, anzi. In Inghilterra il campionato è giunto alla terza giornata, mentre in Spagna revocato lo sciopero qualche giorno fa, le squadre hanno iniziato dalla seconda giornata.
Una delle maggiori scuse usate dagli addetti ai lavori quando a settembre le nostre squadre incontrano quelle straniere nelle coppe europee è il ritardo di condizione. Solite scuse, diranno in molti.
Guardando la Premier League sabato e domenica, c’era da impressionarsi, la condizione fisica delle squadre inglesi è a dir poco spavantosa, il Manchester City di Roberto Mancini che ha affrontato il Tottenham – una delle migliori 5 del campionato – lo ha letteralmente asfaltato con un sonoro 5-1 fuori casa. Pensate che il Tottenham lo scorso anno fece lo stesso con l’Inter – migliore squadra italiana – in Champions League. A regalare spettacolo con la maglia dei citizens c’erano due giocatori che negli ultimi tempi erano stati accostati a delle squadre italiane, Dkezo, autore di 4 reti, che prima di approdare in Inghilterra era stato più volte accostato a Milan e Juventus, prima di finire nelle mani dei sceicchi, e infine Aguero, l’argentino che quest’estate sembrava ad un passo dalla Juventus, ma la società bianconera è scappata dopo aver sentito della concorrenza del City. La squadra di Mancini comanda la classifica a punteggio pieno insieme alla rivale numero uno, il Manchester United, che sabato ha sconfitto l‘Arsenal - mica il Poggibonsi – per 8-2. Qualcuno dirà che i gunners senza Fabregas e Nasri – ceduti a Barcellona e Manchester City – non potranno competere contro le grandi d’Europa, a quel qualcuno dico che la stessa squadra che è scesa sabato scorso all’Old Trafford ha dato una lezione di calcio all’Udinese di Guidolin tre giorni prima.
Sabato sera ha debuttato il Real Madrid di Mourinho, la squadra dello “special one” ha rifilato 6 reti al Real Saragozza, rispondendo a chi lo criticava per la sua – vena difensiva. Cristiano Ronaldo e compagni hanno lanciato un chiaro messaggio all’unica rivale, ovvero il Barcellona, impegnata ieri sera in casa col Villarreal. La squadra di Giuseppe Rossi arrivata quarta lo scorso campionato, ha resistito 24′ minuti prima di subire il gol da Thiago Alcantara, dopo qualche minuto arriva il 2-0 di Fabregas che porta il Barcellona nella ripresa a farne altri tre, prima con Alexis Sanchez – ex Udinese – e infine con il solito Messi – autore di una doppietta – che sigla il punteggio sul 5-0. “Manita” direbbero gli spagnoli.
La Champions League inizierà Martedì 13 Settembre, e il Milan di Allegri affronterà proprio gli alieni – così definiti – del Barcellona, i campioni d’Italia sono troppo esperti in campo europeo per fare la fine del Napoli di qualche settimana fa, ma ciò non vieta di pensare che una partita sulle gambe – sempre se il campionato inizi l’11 settembre – sarà troppo poco per affrontare una squadra già rodata come il Barcellona. Discorso che vale per le altre squadra italiane. Detto ciò, mi auguro di non ritrovarmi qui a febbraio, a parlare della netta superiorità delle squadre straniere.
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