I velieri in grado di produrre energia pulita
Dei dispositivi sotto la chiglia delle imbarcazioni sfrutteranno il movimento dell'acqua
Di Antonio Lodesani il 22 giugno | ore 16 : 03 PM
Con il passare degli anni la ricerca di fonti energetiche alternative sta impegnando sempre più studiosi e univesità del mondo.
L’ultima novità proviene da una ricerca presentata a Phoenix alla Società americana di ingegneria meccanica da due studiosi dell’Università di California-Davis, Max Platzer e Nesrin Sarigul-Klijn. I due scienziati hanno proposto un metodo aleternativo e, a dire loro, più efficiente, di produzione di energia in maniera pulita.
Questo metodo andrebbe a sostituire quello delle pale eoliche, molto spesso criticato sia per la rumorosità che a causa degli intervienti ambientali che vanno eseguiti a seguito dell’istallazione degli impianti elettrici.
I due studiosi hanno proposto l’idrogenatore a due ali oscillanti che applicato sotto la chiglia di imbarcazioni a vela reperirebbe energia,creata tramite idrogeno, sfruttando il movimento stesso dell’acqua in maniera tre volte superiore rispetto ai classici dispositivi a pala. Un veliero con 400 metri quadri di vele, ipotizzando una condizione ventosa di forza 7 da 15 metri al secondo, produrrebbe con l’idrogenatore a due ali 100 KW e con una velatura adeguata si potrebbe arrivare ad 1MW per ciascuna nave.
Il difetto, se così si può chiamare, di questo tipo di soluzione, sarebbe l’energia sprecata per la conversione elettricità-idrogeno-elettricità che comunque consentirebbe un’efficienza intorno al 30%. Anche a livello organizzativo, gestire una flotta che navighi per generare energia non sarebbe di certo un’attività semplice e si sottrarrebbe al guadagno prodotto dalla produzione di elettricità il costo di mantenimento delle stesse imbarcazioni.
Platzer afferma che, a causa della maggiore densità dell’acqua, sarebbe molto più efficiente ricavare energia dal movimento dell’acqua piuttosto che dallo sfruttamento delle aree ventose.Con l’idrogenatore a due ali si produrrebbero 36 kW/mq contro i 1,2 kW/mq delle turbine eoliche inoltre in condizione di produzione paritetica di energia le strutture poste sotto le chiglie delle imabarcazioni sarebbero più piccoli ed a minor impatto ambientale.
Chissà se tra alcuni anni vedremo nei nostri mari, flotte di velieri che producono energia pulita, senza rumori, senza inquinamento e nel pieno rispetto della natura.
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