I Tir bloccano l’Italia
Di Michele Laganà il 24 gennaio | ore 08 : 58 AM

Si sta presentando come la più grande manifestazione non autorizzata mai organizzata in Italia. Iniziata in sordina nei giorni del tragico naufragio della Costa Concordia, le rivolte organizzate dal “Movimento dei Forconi” in Sicilia, nella giornata di oggi sono arrivate a toccare anche regioni lontane geograficamente dall’isola del sud. La Toscana, la Lombardia ma anche la più vicina Campania, si è svegliata in un marasma generale. Gli autotrasportatori hanno bloccato i propri mezzi sulle autostrade e strade superiori, bloccando, di fatto l’accesso ai maggiori caselli autostradali, ci sono stati anche attimi di tensione, quando alcuni autotrasportatori hanno lbloccato i colleghi, squarciandogli le ruote del camion.
I Sicilia la protesta del “Movimento dei Forconi” sta continuando, anche se con toni meno duri rispetto i primi giorni. La notizia del prossimo incontro tra il presidente della regione e il premier Mario Monti ha rassenerato, per il momento, le acque e quindi alcuni camion sono ripartiti raggiungendo le loro rispettive destinazioni e quindi consegnando i primi beni come benzina e generi alimentari.
Perché protestano i Tir. La protesta dei tir è nata in Sicilia la scorsa settimana. Le principali televisioni erano (giustamente) concentrate sulla tragedia dell’Isola del Giglio, dove hanno perso la vita circa 13 persone e 18 sono ancora disperse. Il tam tam di internet ha aiutato sicuramente il movimento ha farsi conoscere. Nella giornata di oggi sono poi nate manifestazioni spontanee di alcuni gruppi di autotrasportatori che appoggiando il movimento oggi ha deciso di bloccare il trasporto anche di generi di prima necessità, come quelli alimentari.
La protesta è nata dal “movimento dei Forconi” e vuole far capire come l’aumento del costo della benzina, sia sicuramente influente e un mercato come quello degli autotrasporti è quello che ne subisce maggiormente l’aumento spropositato che si è visto in questi giorni.
I queste ore stanno aumentando le code ai distributori di benzina. La notizia degli scioperi sta portando anche la paura della mancanza di benzina, pertanto, molte persone si stanno apprestando a fare il pieno di carburante alla propria autovettura onde evitare di rimanere senza benzina nei momenti dello sciopero. La movimentazione è prevista fino al prossimo venerdì sera quando dovrebbe poi terminare definitamente.
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rodolfo binello, 3 meses fa
Sono stato coinvolto nel fermo dei tir a villanova d’asti martedi pomeriggio alle ore 17.10
I modi di fare dei pessimi rappresentanti dei trasportatori ( di una sigla sindacale fino a due giorni prima per me assolutamente sconosciuta e affatto rappresentativa) erano a dir poco maleducati, non mi sento affatto rappresentato da gente che minaccia, sbatte sulla carrozzeria dei camion , insulta, e ordina di scendere dal mezzo, senza alcun titolo e soprattutto in presenza dei carabinieri senza che questi non intervengano . Sarebbe stato utile che le forze dell’ordine deviassero il traffico prima che gli automezzi finissero nella bolgia infernale di Villanova . Peccato, pensavo di far parte di una categoria importante per il paese, ma se subiamo queste situazioni senza reagire vuol dire che ci meritiamo questo e forse anche altro. Mi piacerebbe incontrare a tu per tu i quattro beceri che urlavano e davano ordini insulsi per porter parlare e discutere educatamente dei ns. problemi , ma penso proprio che sarebbe inutile, è più facile farsi capire da un sordo che da un ignorante.