I cattolici difendano Cristo da chi Lo offende

Di Federico Catani il 12 gennaio | ore 09 : 56 AM


Cosa accadrebbe se qualcuno offendesse la sensibilità religiosa di un islamico o di un ebreo? Senza dubbio scoppierebbe il finimondo. Da ogni parte si griderebbe allo scandalo e si taccerebbe di razzismo o quant’altro il responsabile del vilipendio. E se invece ad essere bistrattato è il Cattolicesimo? Nulla. Niente di niente. Nessuno muoverà un dito.

Oggi infatti, in questo Occidente travolto da mille tipi di crisi, in nome della tolleranza e del dialogo è assolutamente proibito parlar male di Maometto, Allah o del Talmud, mentre, sempre in nome degli stessi principi, è caldamente raccomandata l’ingiuria nei confronti di Gesù Cristo, della Madonna o del Papa. Gli episodi di attacchi gratuiti alla Chiesa e a ciò che rappresenta sono talmente tanti, che stilarne un elenco diventerebbe impossibile. Possiamo però notare che chiunque si impegni a denigrare, infangare e deridere la fede cattolica viene costantemente applaudito.

Nei prossimi giorni, in Italia arriverà il vergognoso spettacolo teatrale di Romeo Castellucci. “Sul concetto del volto di Cristo”, questo il titolo della messinscena, inaugurerà il suo tour nel Bel Paese a Milano, martedì 24 gennaio. Dopo aver fatto il giro della Francia seguito da decine e decine di cattolici giustamente indignati per l’attacco a Gesù Cristo sferrato dal regista, ora tocca ai credenti italiani far sentire la propria voce di disapprovazione. L’opera teatrale è infatti tremendamente blasfema. Lo spettacolo, peraltro di un realismo davvero ributtante, si conclude con dei ragazzini che lanciano materiale fecale contro il volto di Nostro Signore, ritratto nella celebre immagine del “Salvator mundi” dipinta da Antonello da Messina. Un simile affronto non può essere tollerato con la scusa della libertà di espressione. La libertà è ben altra cosa rispetto all’offesa e all’oltraggio verso Dio. Ben venga dunque una grande, pacifica e fermissima protesta pubblica contro lo spettacolo.

Vari gruppi cattolici si stanno già mobilitando per esprimere il proprio dissenso, anche e soprattutto attraverso le armi spirituali del Rosario e delle Messe di riparazione. Sul web e sui social network hanno suonato la carica, senza aver paura di essere etichettati come fondamentalisti, dimostrando così un’immensa vitalità. Purtroppo però, bisogna notare ancora una volta il silenzio assordante della gerarchia ecclesiastica. In merito alla rappresentazione blasfema, nonostante siano stati sollecitati da più parti ad intervenire esprimendo un giudizio di condanna, i pastori della Chiesa cattolica non hanno aperto bocca. Ma si sa, in questo caso non sono l’Ici e l’Otto per mille ad essere messi in discussione, bensì Gesù. Probabilmente i nostri vescovi hanno smesso di credere alla divinità del Figlio di Dio.

Non importa. Quando i generali tradiscono, abbiamo più che mai bisogno della fedeltà dei soldati, come scriveva Guareschi. E grazie a Dio, nonostante il disfacimento generale, c’è ancora qualcuno disposto a lottare per Cristo, senza vergognarsi di appartenere a Lui. Chiunque voglia aggiungersi a questo gregge piccolo ma valoroso è il benvenuto.

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2 Commenti

  1. Eulalio, 1 mese fa Replica

    Concordo sulla necessita’ che noi Cattolici ci svegliamo un po’ da questo torpore privo di sogni, per renderci conto che il Cristianesimo e’ la religione piu’ perseguitata nel mondo; dire pero’ che i Vescovi hanno smesso di credere alla divinita’ di Gesu’ Cristo mi sembra un po’ azzardato, certo e’ che molti di essi, oltre all’ICI e al futuro dell’ 8 per mille si preoccupano molto di far si’ che vengano costruite moschee ( vedi Sua eminenza il card, Dionigi Tettamanzi) e di tenere ben vivo il dialogo soprattutto con gli Islamici, in nome della presupposta comune fede abramitica, dimenticando che l’Islamismo e’ sorto 7 secoli dopo il Cristianesimo e che nel Corano si dice che gli infedeli devono essere sconfitti; per l’Ebraismo mi sembra che il problema sia meno sentito, in quanto la Bibbia non dice che i martiri sono gli assassini di altri essere umani, ma coloro che danno la loro vita per amore di Cristo; dubito che i Cattolici italiani si possano muovere in difesa dell’immagine oltraggiata del Cristo, perche’ molti di essi sono convinti, purtroppo, che tutte le religioni siano vere e valide, tranne quella cristiana: che dire? Certo lo star fermi non serve a molto e ben vengano le azioni di protesta contro lo spettacolo blasfemo, perche’ se tutte le religioni hanno diritto in Italia di essere rispettate, insieme a coloro che le professano, perche’ cio’ dovrebbe valere per tutte le fedi, tranne quella cristiana? Hic Rodhus, hic salta!

  2. Gianpaolo Betti, 1 mese fa Replica

    Come Gruppo di Guello, comunità culturale di ispirazione cristiana, la sera della prima, martedì 24 gennaio, saremo presenti in silenzio e preghiera davanti al teatro Parenti
    con lo striscione “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” (Lc 23 34)
    Una risposta alla provocazione che sarà molto gradita lassù a Gesù di Nazaret perché riflette esattamente il Suo messaggio di perdono e di amore universale.


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