Harakiri Roma. L’Inter torna in vetta
La Sampdoria vola all'Olimpico e lancia la fuga dell'Inter
Di Nando Di Giovanni il 26 aprile | ore 11 : 22 AM
L’eterna sfida fra Roma ed Inter vive di continue sorprese. Un incessante rincorrersi che, la scorsa domenica, ha visto scrivere l’ennesimo capitolo di un duello che appassiona l’Italia ‟pallonara” da quattro anni a questa parte, serbando un ulteriore colpo di scena.
La macchina perfetta alla quale Ranieri s’è messo alla guida, dopo l’amaro abbandono di Spalletti sul ciglio della strada, s’ingolfa sul più bello. Basta la notte dell’Olimpico per confermare una tendenza, da sempre fatale ai giallorossi: peccare di narcisismo ed immaturità. Da bella e pragmatica, la ‟Lupa” si trasforma, lasciando sulla strada punti preziosi all’armata ‟Mourinhana”. Totti & Co. sembrano soffrire di vertigini: un male che non sembra toccare lo ‟Special One”. Alzi la mano chi, al termine della quartultima giornata, si sarebbe atteso un altro ribaltone in cima alla classifica: forse solo il tecnico di Setubal.
Ma l’impresa di domenica sera non priva certo d’onore alla Sampdoria degli ex Cassano e Del Neri, ansiosi di riportare i blucerchiati nell’Europa che conta dopo i fasti di Vialli, Mancini e Boskov, capaci di portare i genovesi sino all’amara finale di Wembley. La fucilata di Koeman è ancora viva nelle memorie dei supporter liguri: sarà compito di ‟Fantantonio” cercare di cancellare quel ricordo agrodolce per scrivere una nuova pagina nella storia dei sampdoriani.
Mentre Palermo attende la sfida di metà maggio proprio con la Sampdoria per tentare l’aggancio in extremis alla zona Champions, Milan e Juventus celebrano nozze coi fichi secchi. Un campionato di transizione: alla lunga, le strategie delle dirigenze rossonere e bianconere non pagano. E mentre il ‟Diavolo” si vede costretto a dire addio allo Scudetto, rintuzzando gli attacchi delle inseguitrici, la ‟Vecchia Signora” si desta dal suo sonno, facendo la voce grossa con il Bari. Tempi duri per i tifosi piemontesi: il convento, passa questo.
La Toscana vede sbriciolarsi il suo piccolo feudo nella massima serie. La sua colonia perde altri due pezzi: mentre il verdetto del Livorno può dirsi matematicamente certo, il ritorno nella serie cadetta del Siena sembra essere una questione praticamente risolta. Non sono bastati gli sforzi del nuovo presidente Mezzaroma ad evitare il ritorno in B dopo sei salvezze consecutive: comunque, il sogno del compianto patron De Luca, autore della cavalcata nella massima serie della Robur, non ha avuto vita breve.
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