Greenpeace compie 40 anni

Sono passati 40 anni da quando Greenpeace fece parlare di se la prima volta. Lo spirito dell'associazione non è cambiato, così come ambiziose restano le sfide da affrontare

Di Antonio Tomeo il 15 settembre | ore 22 : 47 PM


Oggi compie quaranta anni, ma è ancora vitale e piena di voglia di fare. Era il 15 settembre del 1971 quando vide la luce la prima volta, e da allora ha fatto parlare molto di se. La nascita è stato un evento fuori dalla norma: in piena guerra fredda un gruppo di attivisti decise di opporsi ai test nucleari programmati dagli Stati Uniti in Alaska facendo rotta sull’isola di Amchitka a bordo di un vecchio peschereccio, il Phyllis Cormack. La nave venne fermata prima di giungere a destinazione, ma il movimento di opinione creatosi a seguito di questa azione spettacolare portò alla sospensione dei test nucleari. Con questa vittoria nacquero Greenpeace e i “guerrieri dell’arcobaleno”.

Sono passati quindi 40 anni, e da quei 15 attivisti che bloccarono i test nucleari è nata un’associazione che conta ben 27 uffici in 41 Paesi, tre milioni e mezzo di sostenitori che, con le loro donazioni, le permettono di rimanere indipendente da aziende e governi (Greenpeace non accetta soldi né da aziende né da governi) e circa undici milioni di attivisti online, che diffondono le sue campagne attraverso il web e i social media.

L’idea alla base dell’associazione era «di testimoniare e denunciare in maniera indipendente e diretta i crimini ambientali commessi dai governi e dalle multinazionali, per dare voce al Pianeta che non ne ha» ricorda Giuseppe Onufrio, direttore Esecutivo di Greenpeace Italia. «Dopo quattro decenni rimaniamo fedeli all’idea che la nostra missione è quella» conclude Onufrio con un pizzico di orgoglio.

Molte sono le vittorie ottenute dall’organizzazione nel corso della sua storia, alcune delle quali memorabili. Il trattato internazionale che protegge per cinquant’anni l’Antartide da esplorazioni petrolifere e minerarie, la messa al bando delle spadare, la moratoria internazionale alla caccia baleniera, il divieto di sversamento di scorie nucleari in mare, la protezione di migliaia di ettari di foresta primaria.

«Quello che 40 anni fa ha mosso i primi attivisti era la consapevolezza che il mondo avesse bisogno di un movimento ambientalista e pacifista che parlasse direttamente alle persone per ispirarle ad agire» spiega Onufrio. E se nei 40 anni lo spirito non è cambiato, le sfide che Greenpeace si prepara ad affrontare in futuro rimangono ambiziose. Prima tra tutte quella del cambiamento climatico, laddove l’urgenza e la gravità di siccità ed eventi atmosferici estremi per le zone più fragili del Pianeta e per le popolazioni che le abitano, si scontra con il colpevole disinteresse dei governi ancora troppo legati a combustibili fossili e fonti di energia dannose per il clima.

“Il 2011 è un anno importante anche per l’ufficio italiano: 25 anni fa Greenpeace ha aperto la prima sede nel nostro Paese. La prima campagna è stata quella contro la minaccia nucleare, anche grazie alla quale si giunse alla vittoria del Si al primo referendum abrogativo del 1987. Ci sembra indicativo poter festeggiare questo venticinquennale con un’altra storica vittoria contro il nucleare che allontana una fonte energetica insicura e costosa dal nostro Paese e che speriamo apra definitivamente la strada a un futuro energetico basato sulle rinnovabili e l’efficienza energetica.” conclude Onufrio.

Cronaca Daily Life , ,

Related Posts

Scrivi il tuo Commento

Ricorda che non sono consentiti: contenuti offensivi e diretti all'autore, razzisti, diffamatori, che contengono turpiloquio o contrari alla legge italiana, pubblicitari, copiati o privi di significato; commenti privi di nome, cognome e indirizzo email.

*

Sondaggio

La tua considerazione di Berlusconi negli ultimi 3 anni?

View Results

Loading ... Loading ...

About us

DailyBlog.it - Testata giornalistica iscritta, con ordinanza n. 4/2010, presso il Registro Stampa del Tribunale di Vasto (Ch).

P.IVA 02328460692 – ROC n. 20166

Direttore Responsabile: Alessandro Olivieri - More >