Google I/O 2011, arrivano i Chromebook di Samsung ed Acer

Di Andrea Galassi il 11 maggio | ore 22 : 49 PM


La seconda giornata della Google I/O 2011 ha portato con sé l’annuncio dell’imminente lancio dei primi Chromebook, notebook basati su Google Chrome OS, progettati ed ottimizzati per il Web. I Chromebook promettono di fornire agli utenti di Internet un’esperienza più veloce, più semplice e più sicura rispetto ai tradizionali PC.

I Chromebook si avviano in 8 secondi e si riattivano all’istante, ha spiegato Google, e sono stati concepiti per diventare più veloci con il passare del tempo grazie agli aggiornamenti. I notebook basati su Chrome OS, infatti, eseguono gli update disponibili non appena vengono accesi dall’utente. In automatico. In questo modo, tutte le applicazioni risultano sempre aggiornate e la versione più recente del sistema operativo viene scaricata in automatico. I Chromebook mettono al bando, dunque, i fastidiosi messaggi di aggiornamento, ha sottolineato Google.

Applicazioni, impostazioni e documenti sono tutti memorizzati nella cloud. I Chromebook supportano milioni di applicazioni web, dai giochi e dai fogli di calcolo agli editor per la grafica e l’elaborazione delle fotografie. Viene meno la necessità di affidarsi ai tradizionali supporti ottici, ovvero ai CD ed ai DVD: le applicazioni sono proposte sul Chrome Web Store. Oppure è possibile lavorare o divertirsi con le applicazioni web-based veicolate in Rete. E grazie ad HTML5, ha spiegato Google, molte applicazioni continuano a funzionare anche quando non si è connessi ad Internet.

Gli utenti dei Chromebook possono, inoltre, condividere i laptop basati su Chrome OS con amici e parenti, ha sottolineato Google. È possibile quindi accedere ai Chromebook per sperimentare tutte le loro impostazioni, applicazioni ed estensioni Google Chrome, oppure utilizzare la Modalità Ospite per navigare in privato. In entrambi i casi, chiunque utilizzi un Chromebook condiviso non potrà accedere alle mail ed ai dati personali dell’utente.

I Chromebook supportano le tecnologie Wi-Fi e 3G (opzionale). Quando i primi Chromebook raggiungeranno il mercato italiano, i modelli con supporto per le reti mobili 3G saranno dotati di una scheda SIM con 3 GB di traffico gratuito forniti da 3 Italia.

Google non ha trascurato il capitolo sicurezza, anzi. I Chromebook, ha spiegato l’azienda di Mountain View, utilizzano il primo sistema operativo progettato da zero per garantire protezione dalla costante minaccia di malware e virus, impiegando il principio della “defense in depth” (difesa in profondità) per garantire più livelli di protezione, inclusi il sandboxing, la crittografia dei dati e l’avvio verificato.

Samsung ed Acer sono i primi produttori ad abbracciare la nuova filosofia proposta da Google. Entrambi impiegano un processore dual-core Intel Atom ed integrano una webcam HD con microfono e tecnologia per la riduzione dei rumori. I due Chromebook di Samsung ed Acer condividono, inoltre, la tastiera Google Chrome di dimensioni standard, il trackpad di grandi dimensioni completamente cliccabile, due porte USB 2.0, uno slot per schede di memoria 4-in-1, il supporto per la connettività Wi-Fi dual band e per la tecnologia 3G (opzionale).

Il Chromebook di Samsung si caratterizza per il display da 12,1 pollici con luminosità di 300 nit, per la presenza di una porta mini-VGA e per un’autonomia dichiarata superiore alle 8,5 ore (utilizzo continuo). Il Chromebook di Acer, invece, monta uno schermo LCD retroilluminato a LED da 11,6 pollici, con tecnologia HD Widescreen CineCrystal, ed una porta HDMI. Il notebook Acer basato su Chrome OS, inoltre, supporta l’audio ad alta definizione. Più contenuta l’autonomia lavorativa: oltre 6 ore di utilizzo continuo.

UPDATE: I Chromebook di Samsung ed Acer supporteranno Netflix ed Hulu e le versioni offline di Gmail, Google Calendar e Google Docs. Gli utenti potranno quindi accedere ai servizi di streaming video proposti da Netflix ed Hulu e lavorare con Gmail, Google Calendar e Google Docs anche in modalità offline.

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Un Commento

  1. utente, 1 anno fa Replica

    ….Ma manco se mi pagano loro lo comprerei. Non posso salvare in locale e devo dipendere in tutto e per tutto da Google? E tutti i miei dati li metto su un server remoto nel quale gli amministratori possono entrare e uscire come gli pare, copiare salvare e trasferire i mieri dati a loro piacimento (perche’ e’ cosi’, e chi gestisce un qualsiasi server web lo sa bene)? Secondo me bisogna essere malati di mente o essere all’oscuro di cosa vuol dire cloud computing, e del significato specifico di questo caso, per aderire a questa tecnologia…..questi di Google stanno pisciando fuori dal vaso da un po di tempo, con le loro manie di grandezza. Google e’ un ottimo motore di ricerca, ma se ne puo’ tranquillamente fare a meno……


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