Gioco di prestigio. I tagli degli stipendi dei parlamentari sono finti
Di Federico Catani il 31 gennaio | ore 08 : 23 AM
La casta si fa nuovamente beffe dei cittadini. L’ufficio di presidenza della Camera ha annunciato che i deputati prenderanno da subito 1.300 euro lordi in meno, che netti diventano circa 700 euro. La sforbiciata sarà anche maggiore per quegli onorevoli che svolgono un doppio incarico, come i presidenti di commissione. Solo che in realtà si tratta di un finto taglio. Il perché è molto semplice.
La decisione arriva infatti contestualmente a quella, entrata in vigore il 1° gennaio scorso, che prevede per gli onorevoli seduti a Montecitorio il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, così come avviene per tutti i normali lavoratori. Ebbene, se non ci fosse stata questa modifica, la nuova norma dell’ufficio di presidenza avrebbe avuto l’effetto paradossale di aumentare il netto della busta paga degli eletti proprio di 700 euro, dal momento che ai deputati non è più chiesto di versare tutti e due i contributi che versavano prima: uno per il vitalizio e uno previdenziale, oltre alla quota assistenziale. La riforma delle pensioni avrebbe toccato solo marginalmente i deputati in carica (un anno su 5 di legislatura), che avrebbero pertanto recuperato lo svantaggio con i 700 euro netti in più in busta paga. Così a Montecitorio, stabilendo di tagliare 1.300 euro lordi alle indennità, lo stipendio netto rimarrà invariato. In pratica i deputati hanno rinunciato solo all’aumento.
Annunciare quindi che anche il presidente della Camera si taglierà l’indennità del 10 per cento e che il tutto è stato fatto in nome della sobrietà suona un po’ come una presa in giro. La verità è che se ci fosse stato un aumento dello stipendio dei parlamentari, i comuni cittadini si sarebbero un tantino indignati. È stato meglio allora fingere di correre ai ripari.
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Eulalio, 3 meses fa
Che i nostri cosiddetti rappresentanti nei due rami del Parlamento non avessero voglia di decurtare i loro stipendi, sia pure in nome della sobrieta’, era evidente pure per coloro che non si occupano di politica o vivono con la testa fra le nuvole, ma che gli emeriti ….rappresentanti ci prendessero cosi’ in giro non me l’aspettavo: a quando la convocazione degli Stati generali, come nel 1788 in Francia, per poterci riappropriare della democrazia e del nostro sacrosanto futuro ( da persone finalmente libere!) ?