Gheddafi: nel mondo arabo e islamico la donna è un oggetto
Di Giuseppina Lombardi il 17 giugno | ore 15 : 32 PM
Non è passata inosservata la visita in Italia del leader libico Muammar Gheddafi, che con le sue parole e i suoi comportamenti ha creato polemiche e destato forte scalpore…Gheddafi era atteso alle 16,30 a Montecitorio per incontrare il presidente della Camera e partecipare a un convegno attinente proprio ai rapporti tra Italia e Libia, ma il suo ritardo di due ore ha spinto Gianfranco Fini a annullare sia l’incontro che il convegno.
Il leader libico in seguito si è scusato e giustificato attribuendo il suo ritardo al tradizionale rito della preghiera islamica del venerdì. Ma non è stato solo il ritardo di Gheddafi a destare scalpore, ma anche le parole con le quali ha espresso e manifestato le proprie idee sulle donne….
Davanti al ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna e a una platea composta da donne in rappresentanza di settori rilevanti e fondamentali come quello culturale e politico, il leader libico ha riassunto la situazione in cui vivono le donne nel suo paese paragonandole a mobili che si possono sostituire senza dover dare alcuna spiegazione, e dopo aver auspicato una “rivoluzione femminile” ha affermato che sia la donna che l’uomo sono esseri umani ( rendendoci “immensamente felici” di questa sua scoperta… ) e ha aggiunto che non è concepibile che uomini e donne abbiano gli stessi doveri…
Secondo Muammar Gheddafi l’emancipazione della donna sarebbe da attribuire alle due Guerre Mondiali, periodo in cui per necessità dovuta alla partenza dei loro uomini per il fronte, le donne sono state costrette a lavorare e a svolgere compiti “tipicamente” maschili. Il leder libico ha espresso la sua disapprovazione nell’attribuire mansioni maschili alle donne, calpestandone secondo lui la natura e compiendo in questo modo un’ingiustizia.
Proprio perchè lo stesso Gheddafi ha evidenziato la situazione a dir poco degradante nella quale si trovano le donne nel suo paese, noi ci auguriamo che nessuno dei più potenti del mondo si dimentichi di queste donne, e che si comprenda una volta per tutte e in ogni posto del mondo, che non è un’ingiustizia se una donna lavora, esce da sola o sposa l’uomo che ama, perchè questi sono diritti fondamentali e essenziali che ogni essere umano in quanto tale deve avere, la vera ingiustizia è quella che trova la sue radici nelle idee di coloro che negano l’esistenza di questi diritti e che invece di combattere per la loro affermazione, si preoccupano dell’emancipazione delle donne, la vedono come un problema e usano il loro potere per soffocarla e ostacolarla.
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