Foto7: le 7 migliori foto della settimana dal 24 al 30 ottobre
Per vedere il mondo negli occhi: i cocktail di Halloween, il compleanno della Statua della Libertà, i cataclismi in Asia, le smorfie di Barroso...
Di Gabriele Cazzulini il 31 ottobre | ore 08 : 53 AM
Ogni lunedì Visualista racconta la settimana appena conchiusa con una raccolta di sette foto, una per ogni giorno della settimana, ognuna focalizzata sua situazione emblematica, straordinaria, rivelatrice della realtà prima ancora che la verità sia descritta, analizzata, scomposta, frantumata e ricomposta in linguaggio.
E’ Halloween quindi ci vuole il giusto cocktail per Halloween. Qui ci sono anche le ricette, con tanto di ingredienti e preparazione. E’ un pò come sbronzarsi con zucche e zombie. La fantasia dei barman e la sete dei bevitori più esigenti non conoscono confini. Comunque, pippe mentali a parte, almeno dalla foto, questa bevanda pare succulenta. Se l’apparenza conta, e Berlusconi ne sa qualcosa, allora il successo è garantito.
Forse Barroso, presidente della Commissione Europea, cioè il capo dei famigerati “commissari”, deve aver alzato il gomito un pò troppo a guardarlo in questa buffa smorfia di noia mista a stanchezza. Quando si parla così tanto di commissariamento dell’Italia, ma anche della Grecia, bisogna capire che non è l’Europa delle istituzioni comunitarie. E’ la vecchia europa dei governi nazionali e sempre più nazionalisti, l’Europa sotto sequestro di Parigi e Berlino, il solito duopolio che schiaccia la democrazia europea e vanifica l’integrazione democratica dei governi.
Sicuramente più festosa è l’espressione di questo cavaliere berbero che a Bengasi celebra la fine del regime di Gheddafi dopo la morte del “colonnello”. La tradizione esplode libera e ribelle cavalcando incontro alla libertà, salvo incidenti di percorso e ostacoli improvvisi. Però quando il governo provvisorio libico chiede alla Nato di garantire una sua presenza fino alla fine dell’anno, è già un segnale contraddittorio sull’efficacia del nuovo governo e sulla stabilità della Libia liberata.
Questa foto fa tremare d’emozione: un uomo aiuta a bere una bambina nella Thailandia sconvolta dalle inondazioni. In questa foto c’è l’acqua che distrugge la società degli uomini e l’acqua che dà la vita.
In un’altra parte dell’Asia, culla delle civiltà mondiali e patria di contraddizioni laceranti, la Turchia è scossa da terremoti devastanti. Ma anche nell’accanimento del destino ci sono eccezioni felici, come il salvataggio di una bambina di appena due settimane di vita. Meno male che la Turchia rifiutava i soccorsi offerti da Israele. La ragion di stato o la ragion della religione non possono mai prevalere sul diritto alla vita, di tutti.
Dove la libertà è ancora un’illusione è la Russia. La “milizia” sa come sgomberare una manifestazione non gradita al Cremlino, cioè tutte. Eppure, come si vede dal fiero sguardo del militante “rimosso”, l’uso della forza non fa che rinforzare le energie di chi lotta per la libertà.
Dove invece la libertà trionfa è in America: buon compleanno alla Statua della Libertà, che compie 125 anni. Era il 1886 quando la Francia donò agli Usa la statua intitolata “la libertà che illumina il mondo”. Ma per gli americani lei, più semplicemente, si chiama “Lady Liberty”.
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