Foggia, violentavano nipote 13 enne: arrestati due uomini
I due arrestati sono il nonno e lo zio della tredicenne, ora incinta
Di Valentina Cervelli il 2 marzo | ore 08 : 33 AM
Perdere l’innocenza a tredici anni, vittima di due mostri che l’avrebbero violentata più volte. Due carnefici che, ironia della sorte, erano rispettivamente nonno e zio della perseguitata. Una storia che si è conclusa ieri con due arresti, nel foggiano, in seguito ad indagini condotte dalla Procura di Foggia dopo la segnalazione della responsabile della struttura per minorenni della città.
La tredicenne aveva accusato diversi malori nei primi giorni di febbraio e la donna, preoccupata ha consultato del personale medico il quale, dopo aver sottoposto la ragazzina a diversi esami, ha scoperto che la giovane era incinta. Da lì, attraverso un colloquio della direttrice con la ragazza è emerso un quadro orribile di violenze avvenute in famiglia nei momenti in cui la giovane trascorreva le feste di natale e dei weekend nella casa dei nonni.
La ragazzina è stata quindi portata dalla responsabile della struttura presso la Procura foggiana dove, dopo un colloquio più approfondito con gli inquirenti , sono partite le indagini che hanno condotto all’arresto dei due uomini.
L’incubo, secondo il racconto della tredicenne, è iniziato intorno all’inizio di novembre dello scorso anno ed ha trovato il suo culmine durante le feste di natale, momento in cui sarebbero state consumate le violenze. E’ emerso che il nonno della giovane si faceva accompagnare dalla nipote nei suoi spostamenti e con la scusa della spesa o di far rifornimento la portava in luoghi isolati ed appartati, dove ne abusava e la “pagava “ con 5 euro.
Nel corso delle indagini, durante le quali la ragazza è stata supportata psicologicamente, è emerso che anche lo zio di quest’ultima avrebbe abusato di lei, approfittando di un’occasione di totale assenza dei famigliari in casa. L’uomo avrebbe trascinato con la forza la giovane nella sua stanza da letto e nonostante le grida, l’avrebbe violentata.
I fratelli della ragazzina, i quali hanno spiegato di non essere mai stati oggetto di attenzioni particolari da parte dei proprio famigliari, hanno confermato lo stato di ansia e di paura nella quale la giovane viveva da qualche mese.
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