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	<title>Daily Blog</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente.</description>
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		<title>Cassazione: espellere clandestini anche se hanno figli a scuola</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli immigrati clandestini dovranno essere rimpatriati anche se un loro figlio frequenta la scuola italiana. Un inversione di rotta della Corte di Cassazione, avvenuta ieri attraverso la sentenza 5856, che ha lasciato di sé un corposo strascico di polemiche.
Un “indietro tutta” rispetto la sentenza 823 dello scorso gennaio nella quale la Suprema Corte stabiliva l’esatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/immigrazione-scuola.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3921" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/immigrazione-scuola-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gli immigrati clandestini dovranno essere rimpatriati anche se un loro figlio frequenta la scuola italiana. Un inversione di rotta della Corte di Cassazione, avvenuta ieri attraverso la sentenza 5856, che ha lasciato di sé un corposo strascico di polemiche.</p>
<p>Un “indietro tutta” rispetto la sentenza 823 dello scorso gennaio nella quale la Suprema Corte stabiliva l’esatto opposto, ovvero il diritto del figlio dell’immigrato, anche se irregolare, a ricevere un istruzione ed a risiedere in Italia. Secondo le nuove disposizioni, solo “gravi motivi connessi allo sviluppo psicofisico del minore” possono consentire al genitore irregolare di rimanergli accanto. E’ la scuola è una eventualità che non rientra in questa lista, essendo una semplice “esigenza ordinaria collegata al normale processo educativo”.</p>
<p>Il generale “interesse della tutela delle frontiere, che si esprime nelle esigenze di ordine pubblico che convalidano il decreto di espulsione”, recita la sentenza, non deve dare spazio e cedere davanti alla tutela di “situazioni caratterizzate da essenziale normalità e tendenziale stabilità, in quanto collegate al normale processo formativo del minore”, altrimenti si correrebbe il rischio, spiega la Suprema Corte di “legittimare l&#8217;inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l&#8217;infanzia”.</p>
<p>La Cassazione era stata chiamata a decidere sulla presenta di un padre albanese irregolare di Busto Arsizio, sposato con una connazionale regolare e due figli ben inseriti nella società italiana. Ora l’uomo sarà costretto a tornare in Albania senza la famiglia.<br />
Forte preoccupazione per la sentenza è stato espresso dall’Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay che, nonostante le rassicurazioni del Ministro Frattini nel corso della sua visita in Italia, ha fatto sapere che seguirà l’evolversi della situazione con interesse.</p>
<p>Ancor più duro Raffaele Salinari, il presidente dell’Associazione “Terres des Hommes” che parla di “un vistoso passo indietro nel senso civile e nella coerenza fra politica interna e rispetto delle Convenzioni Internazionali sulla tutela dei minori, di cui l&#8217;Italia è firmataria. Inoltre”, ha spiegato, “ con l&#8217; allontanamento, si rende ancora più fragile il minore straniero, che diventa ancora più esposto alla criminalità organizzata, al lavoro nero, alla prostituzione”.</p>
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		<title>Nuova scossa di terremoto in Cile: danni ingenti a Rancagua</title>
		<link>http://www.dailyblog.it/nuova-scossa-di-terremoto-in-cile-danni-ingenti-a-rancagua/12/03/2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 05:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dodici giorno dopo il violento terremoto e lo tsunami che l’hanno paralizzato, il Cile torna a tremare. E lo fa con una scossa di magnitudo  6,9 (rivista rispetto ad una precedente stima del 7.1, n.d.r.) avvenuta nel pomeriggio di ieri, durante la cerimonia di insediamento del nuovo presidente cileno, Sebastian Pinera. Il quale,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/cile-terremoto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3916" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/cile-terremoto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dodici giorno dopo il violento terremoto e lo tsunami che l’hanno paralizzato, il Cile torna a tremare. E lo fa con una scossa di magnitudo  6,9 (rivista rispetto ad una precedente stima del 7.1, n.d.r.) avvenuta nel pomeriggio di ieri, durante la cerimonia di insediamento del nuovo presidente cileno, Sebastian Pinera. Il quale,  con una padronanza della situazione immaginabile in tal contesto, si è lasciato andare ad una battuta, spiegando che la scossa, avvenuta proprio nel corso della cerimonia, è stata “una manovra della Concertacion (coalizione che sostiene la  Bachelet, n.d.r.) per far traballare” la sua poltrona.</p>
<p>Il palazzo della cerimonia, ridotta ai minimi termini proprio a causa del sisma,  è stato evacuato solo ad insediamento finito.</p>
<p>Al sisma è seguita un allarme tsunami, lanciato dalla Marina Militare il quale invitava i cileni ad allontanarsi dalle coste e raggiungere le alture in modo tale da sottrarsi dalla furia delle onde anomale in caso di loro formazione. Va infatti ricordato che una grande percentuale delle 497 vittime del terremoto di dodici giorni fa è dipesa dal maremoto che si è abbattuto sulle coste.L’allarme tsunami è poi rientrato nel pomeriggio (questa notte in Italia, n.d.r.) salvo che per l’Isola di Pasqua.</p>
<p>Un paio di ore dopo la forte scossa è stato possibile stimare l’area più colpita dalla stessa: è risultata essere la città di Rancagua, a circa 100 km dalla capitale del Cile Santiago. I danni sono stati “ingenti” ed il neo presidente Pinera ha immediatamente dichiarato lo stato di calamità naturale nell’intera zona. In questa maniera,  il governo cileno potrà dispiegare le  forze militari nell’area al fine di tenere sotto controllo la situazione, portare aiuti ai cittadini ed evitare i saccheggi che circa due settimane fa hanno messo a ferro e fuoco Concepcion, la città più colpita dal sisma del 27 febbraio.</p>
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		<title>Calcio, Champions League: i risultati dei primi quattro ritorni</title>
		<link>http://www.dailyblog.it/calcio-champions-league-i-risultati-dei-primi-quattro-ritorni/11/03/2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Furlan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Manchester United]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[real madrid]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra martedì 9 e mercoled&#8217; 10 marzo 2010 si sono giocati i primi quattro match di ritorno (degli otto previsti) valevoli per l&#8217;ingresso al tabell0ne dei quarti di finale della Champions League 2009/2010. A passare il turno sono stati il Bayern Monaco, l&#8217;Arsenal, il Manchester United e il Lione a discapito della Fiorentina, del Porto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/wayne_rooney_1594732c.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3912" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/wayne_rooney_1594732c-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra martedì 9 e mercoled&#8217; 10 marzo 2010 si sono giocati i primi quattro match di ritorno (degli otto previsti) valevoli per l&#8217;ingresso al tabell0ne dei quarti di finale della Champions League 2009/2010. A passare il turno sono stati il Bayern Monaco, l&#8217;Arsenal, il Manchester United e il Lione a discapito della Fiorentina, del Porto, del Milan e del Real Madrid. Gli ultimi quattro incontri che andranno a completare la lista delle qualificate ai quarti si giocheranno tra martedì 16 e mercoledì 17 marzo.</p>
<p>Vediamo ora in sintesi l&#8217;analisi delle partite.</p>
<p>FIORENTINA 3-2 BAYERN MONACO</p>
<p>All&#8217; &#8220;Artemio Franchi&#8221; di Firenze, gremito in ogni ordine di posto, la Fiorentina va a caccia di una storica qualificazione ai quarti di finale contro il colosso Bayern Monaco. L&#8217; andata era finita 2-1 per i bavaresi, quindi la rimonta è possibile. Cesare Prandelli deve fare a meno dello squalificato Gobbi, al cui posto gioco Felipe. Per il resto formazione tipo con Vargas, Jovetic e Marchionni dietro a Gilardino. Louis Van Gaal dal canto suo risponde con un modulo speculare, con Ribery, Muller e Robben dietro a Gomez. Deve però rinunciare a Demichelis (infortunato) dirottando così al centro della difesa Badstuber e inserendo il giovanissimo austriaco Alaba come esterno basso di sinistra, preferendolo a Pranijc. La partita all&#8217;inizio è molto contratta, la paura e il forte vento condizionano le due squadre. Al 28&#8242; il primo squillo è tinto di viola: Marchionni tira da fuori area, Butt respinge male sui piedi di Vargas che insacca con freddezza la rete dell&#8217;1-0. La risposta bavarese è tutta nei piedi di Arjen Robben, che gioca una partita straordinaria andando vicino al goal in più occasioni. Il secondo tempo comincia col botto per la squadra di Prandelli. Al 54&#8242; infatti Stevan Jovetic trova il pertugio giusto e infila Butt per la seconda volta: è il 2-0 e adesso tutta Firenze sogna. A svegliarla ci pensa il capitano dei tedeschi, Mark Van Bommel che al 60&#8242; trova il rasoterra vincente che si insacca alle spalle di Frey per il 2 a 1. Risultato ora di piena parità con quello della partita di andata. Passano però solo 4 minuti e Jovetic, servito nello stretto da Gilardino, trova nuovamente lo spazio per tirare a rete determinando il 3-1. A questo punto i supplementari sono scongiurati, ma Robben non ci sta e al 65&#8242; (solo un minuto dopo) segna un goal sensazionale, infilando il pallone nel sette alla destra di Frey da una distanza di circa venti metri: è il 3-2 che gela il &#8220;Franchi&#8221;. Non succederà più nulla e, pur perdendo, passa il Bayern. Per la Fiorentina una delusione cocente, una eliminazione da ricondurre agli errori dell&#8217; arbitro Ovrebo della partita d&#8217;andata.</p>
<p>ARSENAL 5-0 PORTO</p>
<p>All &#8220;Emirates Stadium&#8221; sessantamila persone incitano l&#8217;Arsenal per riuscire nella rimonta. L&#8217; andata era infatti finita 2-1 per il Porto. I londinesi di Arsene Wenger devono fare a meno dello sfortunato Ramsey e del capitano Fabregas. Il tecnico francese schiera così un 4-4-2 di sostanza e fantasia con Nasri e Rosicky a centrocampo coadiuvati da Song e Diaby. In attacco la coppia atipica Arshavin-Bendtner, con quest&#8217;ultimo in discussione per aver fallito molte palle goal nell&#8217;ultima partita di campionato. Da parte sua Jesualdo Ferreira invece schiera un 4-3-3 classico con l&#8217;inserimento in mediana dell&#8217;esordiente Nuno Coelho. In attacco ecco il trio Varela-Falcao-Hulk. La partita comincia subito con un copione ben preciso: l&#8217;Arsenal attacca furiosamente a testa bassa per ribaltare il risultato dell&#8217;andata. Il Porto si arrocca in difesa e sceglie sciaguratamente una strategia attendista. Al 10&#8242; Arshavin spacca in due la difesa lusitana con un inserimento centrale stile rugby e, dopo uno scontro col portiere Helton, la palla arriva a Nicklas Bendtner che a porta sguarnita insacca la palla dell&#8217;1-0. Il Porto accusa il colpo e prova a rovesciarsi in attacco, ma lo fa in maniera confusionaria e sterile. Al 25&#8242; il terzino destro Jorge Fucile si suicida perdendo una palla facilissima all&#8217;altezza dei venti metri. Andrey Arshavin ringrazia, si allarga sulla sinistra e serve al centro Bendtner per il più facile dei goal: 2-0 e Porto in bambola. La seconda frazione comincia alla stessa maniera della prima: il Porto è come un pugile frastornato che non sa cosa fare, mentre l&#8217;Arsenal gioca sul velluto. Al 63&#8242; il francese Samir Nasri riceve palla sull&#8217;out di destra e entra in area facendosi beffe di almeno 4 giocatori portoghesi, salvo poi scaricare in rete il 3-0. Un goal bellissimo che taglia definitivamente le gambe alla squadra di Ferreira. A nulla servono gli ingressi di Guarin, Rodriguez e Gonzalez. Funzionano invece gli inserimenti di Walcott, Denilson ed Ebouè da parte di Wenger. Proprio l&#8217;ivoriano neo-entrato al 66&#8242; si produce in un&#8217;azione solitaria che termina con la rete del 4-0. Partita terminata? assolutamente no. Al 91&#8242; Bendtner segna la sua personale tripletta su calcio di rigore, facendo esplodere l&#8217; &#8220;Emirates&#8221;. Il risultato finale è dunque  5-0, non è mai stato in discussione e lancia un messaggio ben preciso alle altre compagini: chi vorrà vincere la coppa dovrà fare i conti anche con i ragazzini terribili di Wenger.</p>
<p>MANCHESTER UNITED 4-0 MILAN</p>
<p>All&#8217; &#8220;Old Trafford&#8221; di Manchester, il mitico Teatro dei Sogni, il Milan deve fare l&#8217;impresa: battere con due goal di scarto i Red Devils, in virtù del risultato dell&#8217;andata (2-3). Peccato che in 54 anni di storia della competizione più prestigiosa d&#8217;Europa nessuno abbia vinto con più di un goal di scarto in casa dello United. Leonardo tra l&#8217;altro deve fare i conti con la sfortuna, che gli leva Pato, Nesta e Antonini costringendolo ad inventarsi una difesa inedita con Abate-Bonera-Thiago Silva e Jankulovski. Centrocampo muscolare a 3 e tridente d&#8217;attacco con Ronaldinho, Borriello e Huntelaar. Sir Alex Ferguson dal canto suo deve fare a meno di Anderson, Brown, Giggs e Carrick. Schiera così un 4-3-3 che diventa 4-5-1 in fase di non possesso palla con Nani e Valencia tornanti, col compito di supportare Wayne Rooney in attacco. Il match comincia con ritmi abbastanza bassi, il Manchester non ha fretta e il Milan sembra poco capace di incidere. Tuttavia prima Rooney e poi Ronaldinho vanno vicini entrambi alla rete dell &#8216;1-0. 1-0 che si concretizza al 13&#8242; quando un cross dalla destra trova Rooney tutto solo in area libero di colpire di testa e battere Abbiati. Il Milan  tenta di rispondere, ma la scarsa vena di Ronaldinho, i ritmi troppo compassati di Pirlo (marcato a uomo da uno strepitoso Park) e la sterilità di Borriello e Huntelaar fanno si che non accada nulla fino alla fine del tempo. La seconda frazione inizia con Ambrosini dirottato in mezzo alla difesa al posto di Bonera infortunatosi e al cui posto entra Clarence Seedorf, autentico talismano Champions. Le cose però non cambiano e al 46&#8242; Rooney anticipa Abbiati in uscita bassa, insaccando il 2-0. Per il Milan comincia un incubo che neanche Beckham (applauditissimo) e Inzaghi possono evitare. Al 59&#8242; infatti il Manchester fa tris con Park Ji-Sung (straordinaria partita la sua). I rossoneri sono alle corde, non riescono a reagire con concretezza e devono pure subire l&#8217;onta del 4-0 che arriva all&#8217;88&#8242; per mano (anzi per testa) di Darren Fletcher. La partita termina dunque col poker dei Red Devils, che avanzano meritatamente ai quarti. Per il Milan una punizione forse fin troppo severa.</p>
<p>REAL MADRID 1-1 LIONE</p>
<p>Al &#8220;Santiago Bernabeu&#8221; di Madrid, stadio che ospiterà la finale di quest&#8217;anno, i Galacticos di casa devono rimontare l&#8217;1-0 subito a Lione, per poter sognare di vincere la coppa tra le mura amiche e per giustificare le centinaia di milioni di euro spesi in estate per la faraonica campagna acquisti. Il tecnico Manuel Pellegrini deve rinunciare a Pepe, Xabi Alonso e Marcelo. Schiera così la coppia centrale Albiol-Garay e dirotta Arbeloa sulla fascia sinistra. Il resto del 4-2-3-1 è completato da Guti e Lass Diarra in mediana, Granero, Kakà e Cristiano Ronaldo dietro all&#8217;unica punta Higuain. L&#8217;allenatore dei francesi Claude Puel deve rinunciare a Michel Bastos, ma per il resto schiera una formazione assolutamente offensiva con giocatori come Govou, Makoun, Pjanic, Delgado e Lisandro Lopez. La partita inizia subito ad alti ritmi. Sono le merengues a fare la partita, come ci si aspettava, e al 6&#8242; Cristiano Ronaldo fa impazzire i tifosi seminando panico sulla fascia sinistra e infilando la palla sotto le gambe di Lloris per l&#8217;1-0 che mette in pari il risultato dell&#8217;andata. Ovviamente questo non basta al Real, che attacca a testa bassa e prende anche un palo con Gonzalo Higuain, a Lloris battuto. Il primo tempo termina comunque 1-0. La ripresa comincia con gli ingressi di Kallstrom e Gonalons per i francesi mentre Pellegrini decide di inserire Van Der Vaart per uno spento Granero. Il Real continua ad attaccare, ma lo fa in maniera meno decisa e il Lione invece comincia ad essere più pericoloso. La beffa arriva al 75&#8242; quando il bosniaco Miralem Pjanic si trova a tu per tu con Casillas e non sbaglia: è l&#8217;1-1 e adesso servono due reti alle merengues per passare il turno. Entrano infatti Raùl e Mahmadou Diarra da una parte e Ederson dall&#8217;altra. Il Real si sbilancia, attacca senza però riuscire a finalizzare e il Lione in contropiede rischia il colpo del K.O. per ben due volte con Lisandro Lopez e Delgado, ma entrambi falliscono il più facile dei goal. Finisce dunque 1-1 con il Lione qualificato e il Real Madrid eliminato per la sesta volta consecutiva agli ottavi di finale.</p>
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		<title>Massacro del Circeo, Izzo sposo in carcere a Velletri</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelo Izzo, l’uomo che a metà degli anni 70 fu uno dei carnefici di quella conosciuta come la strage del Circeo si è sposato. La neo “sig.ra Izzo” la giornalista Donatella Papi, si è recata ieri, in abito rosa Cipria presso il carcere di Velletri, dove l’uomo sta scontando una condanna a due ergastoli, uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/izzo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3907" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/izzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Angelo Izzo, l’uomo che a metà degli anni 70 fu uno dei carnefici di quella conosciuta come la strage del Circeo si è sposato. La neo “sig.ra Izzo” la giornalista Donatella Papi, si è recata ieri, in abito rosa Cipria presso il carcere di Velletri, dove l’uomo sta scontando una condanna a due ergastoli, uno per il Circeo e l’altro per il duplice omicidio di una donna e sua figlia commesso a Ferrazano, in Molise, nel 2005.</p>
<p>La donna è raggiante nel comunicare ai giornalisti l’avvenuta unione. “Ho sposato l&#8217;uomo che amavo da sempre. Lui ha detto sì alla donna che lo aspettava da tutta una vita. È stato un vero matrimonio d&#8217;amore”, questo il commento della donna appena uscita  dalla prigione di Velletri. “Sono una sposa serena” perché, “ho sposato l&#8217;uomo che amo. Non ho paura, non abbiamo fatto nulla di male”. Un amore che la donna ha coltivato in segreto per decenni.</p>
<p>“Con Angelo ci siamo conosciuti giovanissimi, oltre 35 anni fa, abitavamo nello stesso quartiere”. La Papi ha una idea molto “eterea” del proprio consorte. “Angelo è uomo con un enorme patrimonio spirituale, è dotato di un autentico codice sentimentale, che ha alle spalle”, ammette la giornalista, “una grave situazione, ma non per questo non ha il diritto di sposarsi”.</p>
<p>“Ho parlato con Izzo ed era assolutamente tranquillo”, ha spiegato Filomena Fusco, legale dell’uomo. “ha accolto la proposta di matrimonio della Papi come un&#8217;opportunità positiva e di cambiamento”. Anche se, ammette l’avvocato, il team legale di Izzo non condivide la visione rosea della neosposa. Poiché, sebbene ritenuto capace di intendere e di volere ( e quindi in grado di contrarre matrimonio, n.d.r), Angelo Izzo, secondo i suoi legali non doveva essere considerato tale.</p>
<p>“Non conosco le vere motivazioni della Papi”, ha aggiunto la Fusco, “non posso escludere si tratti di un gesto umanitario, di una persona che vuole stare dalla parte degli ultimi. Ma possono esserci altre ragioni che in questo momenti mi sfuggono o che mi voglio far sfuggire”.</p>
<p>Dura anche la reazione di Letizia Lopez, sorella di Rosaria, una delle vittime del Massacro del Circeo. “Mia sorella direbbe &#8216;Povera Papi la farà fuori scuramente. E non ci sono dubbi, ma del resto ognuno si sceglie come morire e lei evidentemente vuole morire tra le braccia di Izzo. A meno che non lo uccida lei per difendersi”. La Lopez esprime inoltre preoccupazione per il figlio della donna, auspicando che il padre sia in grado di difenderlo da Izzo. “Va bene che si sposa” aggiunge, ma “la Papi non deve offendere le vittime che non si possono più difendere: mia sorella, Donatella, Maria Carmela e Valentina. Non può permettersi di dire che Izzo è innocente. Ci sono stati dei processi, è stato condannato e lo ha anche ammesso di averle uccise”.</p>
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		<title>Caos Liste: Silvio Berlusconi attacca. Il Pd pronto a fermare ricorsi</title>
		<link>http://www.dailyblog.it/caos-liste-silvio-berlusconi-attacca-il-pd-pronto-a-fermare-ricorsi/11/03/2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Una conferenza stampa movimentata quella indetta ieri dal premier Silvio Berlusconi per raccontare la sua verità sul caos delle liste. Un lungo colloquio con i giornalisti nel quale il presidente del consiglio ha ricostruito gli ultimi giorni.
“Siamo qui per reagire all&#8217;assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma”, apre così il suo intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/berlusconi-conferenza.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3903" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/berlusconi-conferenza-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una conferenza stampa movimentata quella indetta ieri dal premier Silvio Berlusconi per raccontare la sua verità sul caos delle liste. Un lungo colloquio con i giornalisti nel quale il presidente del consiglio ha ricostruito gli ultimi giorni.</p>
<p>“Siamo qui per reagire all&#8217;assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma”, apre così il suo intervento il leader del centrodestra. “Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e&#8217; stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari&#8221;. Su questo punto Silvio Berlusconi è molto chiaro. E racconta: “ è stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste” E’ stato proprio questo caos improvviso che ha “costretto i contendenti ad allontanarsi”.</p>
<p>In seguito all’accaduto, continua il premier, “Milioni e Polesi chiedevano l&#8217;intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti”, sottolinea, “con l&#8217;aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone”.</p>
<p>Il presidente del Consiglio esprime inoltre le sue perplessità su un eventuale rinvio del voto. “Non prevediamo uno slittamento” dello stesso, “&#8217; non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione” della lista del Pdl dalla provincia romana, porremo in atto “tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa viene poi confermata la discesa in piazza del Popolo delle Libertà per il prossimo 20 Marzo, per la quale, il leader della Lega Umberto Bossi ha già confermato il sostegno del suo partito.</p>
<p>“Una ricostruzione fantasiosa”, commenta così il leader del Pd Pierluigi Bersani il contenuto della conferenza stampa indetta dal premier. “E&#8217; inutile prendersela con Tizio o Caio”, sottolinea Bersani, “ perché lì c&#8217;e&#8217; un verbale dei Carabinieri. Lasciamo lavorare chi di dovere” con “documenti e carte alla mano”. L’esponente del centrosinistra invita inoltre il centrodestra a rinunciare ai suoi ricorsi: il Pd farà lo stesso, per “creare un clima in cui finalmente si possa parlare delle cose che interessano ai cittadini”.</p>
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		<title>Gli studi Abbey Road dichiarati edificio storico</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lanzano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[I mitici studi di registrazione Abbey Road di Londra, in cui hanno suonato e inciso i dischi più famosi della storia della musica gruppi come i Beatles, Police e Pink Floyd sono stati ufficialmente dichiarati edificio storico.
L’Emi aveva acquistato la proprietà nel lontano 1929 presso il quartiere di John’s Wood nella capitale inglese per circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/beatles_abbey_road.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3900" title="beatles_abbey_road" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/beatles_abbey_road-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I mitici studi di registrazione Abbey Road di Londra, in cui hanno suonato e inciso i dischi più famosi della storia della musica gruppi come i Beatles, Police e Pink Floyd sono stati ufficialmente dichiarati edificio storico.</p>
<p>L’Emi aveva acquistato la proprietà nel lontano 1929 presso il quartiere di John’s Wood nella capitale inglese per circa diecimila sterline e da allora tra le sue mura hanno risuonato le melodie più illustri del secolo.</p>
<p>Il mese scorso la casa discografica aveva annunciato di voler vendere l’intera struttura sollevando un polverone senza precedenti, molti appassionati e nostalgici hanno protestato per la decisione mostrandosi scioccati per il trattamento riservato ad una costruzione così importante.</p>
<p>La protesta è scaturita dal tirmore che l’edificio venisse modificato in alloggi residenziali.</p>
<p>Essendo edificio storico l’edificio dovrà conservare le sue caratteristiche “storiche” qualora venissero apportate delle modifiche al suo interno.</p>
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		<title>Via Poma, Pietrino Vanacore suicida</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[delitto via poma]]></category>

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		<description><![CDATA[“Venti anni di persecuzioni: sono stanco delle angherie”. Ed ancora: &#8220;Venti anni di martirio senza colpa e di sofferenza portano al suicidio&#8221;. Questi i due biglietti che Pietrino Vanacore ha lasciato come ultimo messaggio prima di togliersi la vita gettandosi in mare.
L’uomo, uno dei portieri dello stabile di Via Poma dove l’agosto del 1990 fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/recupero-vanacore.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3897" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/recupero-vanacore-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Venti anni di persecuzioni: sono stanco delle angherie”. Ed ancora: &#8220;Venti anni di martirio senza colpa e di sofferenza portano al suicidio&#8221;. Questi i due biglietti che Pietrino Vanacore ha lasciato come ultimo messaggio prima di togliersi la vita gettandosi in mare.</p>
<p>L’uomo, uno dei portieri dello stabile di Via Poma dove l’agosto del 1990 fu ritrovato il corpo senza vita di Simonetta Cesaroni, era uno dei teste chiave della vicenda, già posto in giudizio subito dopo il delitto. Arrestato tre giorni dopo l’uccisione di Simonetta, venne prosciolto per non sussistenza dei fatti nei vari gradi di giudizio nel 1990, nel 1993 ed infine in Cassazione nel 1995.</p>
<p>Fu nuovamente coinvolto nelle indagini del sul delitto della Cesaroni nel 2008, ma la sua posizione è stata ancora una volta archiviata nel maggio del 2009.</p>
<p>Non si sa se a scatenare la sua reazione ieri sia stata la visione dell’ennesimo servizio televisivo nel quale si parlava di lui e della sua posizione nel delitto nei giorni scorsi, è certo che qualcosa debba essere scattato nella mente di Vanacore, ormai da tempo residente con la moglie a Torricella, in Calabria, dove viveva una vita tranquilla, benvoluto dall’intera comunità cittadina.</p>
<p>Dopo aver scritto quei biglietti carichi di dolore ed averli fissati sul parabrezza e sul lunotto posteriore della sua auto, Vanacore  ha raggiunto la marina, ha appeso il suo cappello ed il suo giubbotto ad un albero posto sulla costa, al quale ha fissato il capo di una corda che aveva legato stretta  alla sua caviglia, forse per evitare che la corrente trascinasse via il suo corpo. E si è lasciato annegare. Con molta probabilità, data la bassa profondità dell’acqua nel punto di ritrovo del corpo, Pietrino Vanacore deve aver assunto una sostanza capace di avvelenarlo o addormentarlo.</p>
<p>Il corpo dell’uomo è stato trovato intorno alle 13, un’ora dopo il suicidio, da due persone che transitavano per la spiaggia ed hanno avvertito le autorità. La moglie di Vanacore, saputo del gesto del marito ha avuto un malore, causato dalle grida strazianti e dal pianto che l’hanno scossa, ed è stata portata in ospedale.</p>
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		<title>Caos Liste, la Corte d&#8217;Appello esclude il Pdl. Berlusconi: sopruso violento ed inaccettabile</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 05:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte d’Appello non ha accolto le liste del Pdl presentate a Roma in seguito al decreto salvaliste: Silvio Berlusconi chiama a raccolta il popolo della libertà per una manifestazione nazionale.
L’ufficio elettorale del Tribunale ha esaminato la documentazione consegnatagli per undici ore:il verdetto è giunto intorno alle 20 di ieri. Le motivazioni che hanno portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/berlusconi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3893" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/berlusconi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Corte d’Appello non ha accolto le liste del Pdl presentate a Roma in seguito al decreto salvaliste: Silvio Berlusconi chiama a raccolta il popolo della libertà per una manifestazione nazionale.</p>
<p>L’ufficio elettorale del Tribunale ha esaminato la documentazione consegnatagli per undici ore:il verdetto è giunto intorno alle 20 di ieri. Le motivazioni che hanno portato la Corte di Appello a rigettare ancora una volta la lista del Pdl per ciò che riguarda la provincia di Roma, sono molto simili a quelle presentate dal Tar, ovvero la non applicabilità del decreto sulla materia elettorale regionale, e la mancanza di prove della presenza dei delegati del Pdl presso la Corte di Appello lo scorso 27 febbraio. Inoltre, spiega il Tribunale, la documentazione è risultata incompleta. Dalle fila del Pdl fanno sapere che  a breve verrà presentato il ricorso al consiglio di stato.</p>
<p>La reazione del premier, che parla di “sopruso violento ed inaccettabile” attraverso il quale si vuole “impedire a milioni di persone di votare per il popolo della libertà” non si è fatta attendere. Il leader del Pdl ha infatti invitato i propri elettori, attraverso un videomessaggio sul sito dei “Promotori della Libertà” a scendere in piazza per la democrazia e per la libertà, sottolineando la duplice ingiustizia perpetrata prima dalla Corte d’Appello e poi dal Tar del Lazio, sottolineando come sia stato respinto “non solo il nostro ricorso, ma anche l&#8217;invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera, affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il Popolo della Libertà”.</p>
<p>La manifestazione che Silvio Berlusconi stava organizzando per presentare i candidati del centrodestra, e che conquista ora una maggiorata valenza politica, dovrebbe avere luogo il prossimo 20 marzo. Questa la decisione presa nel corso del vertice tenutosi ieri sera a Palazzo Grazioli tra il premier,  i coordinatori nazionali del Pdl, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e Renata Polverini.</p>
<p>Dall’opposizione il segretario del Pd Pierluigi Bersani invita ancora una volta a non prendere in considerazione l’ipotesi di un rinvio del voto nel Lazio: un eventualità che creerebbe ancora più caos.<br />
“Hanno sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci”, ha sottolineato Bersani. “Vuole il centrodestra raffreddare la testa e riposarsi un attimo? E&#8217; ora che i ministri smettano di avanzare ipotesi. C&#8217;é una scadenza elettorale ed operazioni di validazione in corso. Punto&#8221;.  Dello stesso avviso diverse fonti del Pdl, le quali confermano che l’ipotesi di un rinvio, almeno attualmente,  non esiste nei piani del centrodestra.</p>
<p>Una voce fuori dal coro è rappresentata dal ministro per l&#8217;Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi il quale auspicherebbe il rinvio dello scontro elettorale. “Sono sereno perché penso che il Consiglio di Stato, nella sua giurisprudenza”, ha spiegato in una nota, “privilegia il diritto degli elettori al voto e, dunque, si andrà verso un ripristino della lista e un conseguente rinvio delle elezioni”.</p>
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		<title>Calcio, Serie A: Roma e Milan si annullano, l&#8217;Inter non ne approfitta</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 21:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Furlan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>
		<category><![CDATA[juve]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra sabato 6 e domenica 7 marzo 2010 si è giocata la 27° giornata di campionato di serie A. Analizziamo i movimenti in classifica e le situazioni delle squadre protagoniste attraverso la rilettura dei risultati.
L&#8217;Inter di Josè Mourinho rimane capolista agganciando quota 59 punti. Ma il deludente  pareggio maturato al &#8220;Meazza&#8221; contro il Genoa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/miccoli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3876" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/miccoli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra sabato 6 e domenica 7 marzo 2010 si è giocata la 27° giornata di campionato di serie A. Analizziamo i movimenti in classifica e le situazioni delle squadre protagoniste attraverso la rilettura dei risultati.</p>
<p>L&#8217;Inter di Josè Mourinho rimane capolista agganciando quota 59 punti. Ma il deludente  pareggio maturato al &#8220;Meazza&#8221; contro il Genoa di Gasperini (0-0) non consente di approfittare dello scontro diretto tra le rivali dei nerazzurri. Roma e Milan infatti si sono trovate di fronte nell&#8217;anticipo del sabato sera. Nonostante una partita scoppiettante (soprattutto per merito della formazione di Leonardo) le due compagini non sono andate oltre ad un pareggio a reti bianche. Visto il risultato dell&#8217;Inter però, nulla è perduto: i rossoneri inseguono infatti a quota 55 punti, mentre i giallorossi di Ranieri (in netto calo fisico e tecnico) salgono a 52 lunghezze.</p>
<p>Per il quarto posto, l&#8217;ultimo valido per la qualificazione in Champions League, è autentica bagarre. Al momento è occupato in maniera solitaria e sorprendente dal Palermo di Delio Rossi che, dopo aver sconfitto la Juventus domenica scorsa, liquida il Livorno in casa grazie ad una rete del capitano Fabrizio Miccoli. Rosanero quarti appunt0, con 46 punti. I labronici di Cosmi invece sono condannati al terzultimo posto con 23 lunghezze, a 3 punti dalla zona salvezza. Buon risultato anche della Juventus di Zaccheroni che occupa ora la quinta piazza in classifica, a -2 dal Palermo. I bianconeri sono andati ad imporsi a Firenze contro i viola di Prandelli per 2-1 (reti di Diego, Marchionni e Grosso), tagliando fuori i gigliati dalla corsa all&#8217;Europa. L&#8217; ultimo piazzamento valido per l&#8217;Europa League è ora occupato dalla Sampdoria di Delneri (43 punti), che vince e convince al &#8220;Ferraris&#8221; contro la Lazio. Finisce 2-1, di Floccari, Guberti e Pazzini le segnature. Sogna una qualificazione &#8220;europea&#8221; anche il Napol di Mazzarri, che però va a perdere a Bologna contro i felsinei di Colomba. A Zalayeta e Buscè risponde l&#8217;inutile goal di Rinaudo. I partenopei non riescono così a muoversi da quota 41 punti (non vincono da gennaio) e devono guardarsi le spalle da Cagliari e Genoa.</p>
<p>La lotta per non retrocedere vede tre squadre (Siena, Atalanta e Livorno) virtualmente retrocesse e raccolte in 3 punti, anche se pure per questo obiettivo c&#8217;è una lotta intensa. Andiamo con ordine. Il Siena di Malesani raccoglie un punto probabilmente inutile contro il Parma di Guidolin, al &#8220;Franchi&#8221; finisce infatti 1-1 (Biabiany e Vergassola decidono l&#8217;incontro). Toscani ora a quota 21 punti e ultimi in classifica. L&#8217; Atalanta di Mutti pareggia in casa 0-0 con l&#8217;Udinese di Marino. Per entrambe le formazioni è un punto importante. Gli orobici si portano a -4 dalla quota salvezza (ora sono a 22 lunghezze), mentre i friulani si portano a +5 dalla zona retrocessione. Completa il trio il Livorno, di cui abbiamo già parlato. Abbiamo già menzionato anche la Lazio di Reja, senza però comunicare che i biancocelesti determinano ad ora la quota salvezza (sono infatti quartultimi) che è di 26 punti. Infine balzo in avanti fondamentale per il Catania di Mihajlovic, che pareggia 2-2 a Cagliari, in un campo molto ostico. Di Lazzari e Cossu le reti dei sardi a cui hanno risposto Mascara e Maxi Lopez per gli etnei, che  agganciano l&#8217;Udinese a 28 lunghezze.</p>
<p>Senza pretese e senza emozioni la partita tra Bari e Chievo Verona, terminata 1-0 per i pugliesi in virtù della rete di Castillo.</p>
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		<title>Milano, educatrice condannata per abuso su 13enne</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Una donna di 30 anni è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato per avere avuto rapporti sessuali con un ragazzino di 13 anni. La sentenza è stata emessa nella giornata di ieri dal gup di Milano Franco Cantù Rajnoldi.
La donna, educatrice di professione, assisteva il giovane con problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/tribunale-milano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3886" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/tribunale-milano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una donna di 30 anni è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato per avere avuto rapporti sessuali con un ragazzino di 13 anni. La sentenza è stata emessa nella giornata di ieri dal gup di Milano Franco Cantù Rajnoldi.</p>
<p>La donna, educatrice di professione, assisteva il giovane con problemi di adattamento per conto di una cooperativa operante nel comune di Milano e specializzata in servizi di assistenza per minori. Le sue mansioni erano quelle di aiutare gli adolescenti in difficoltà attraverso l&#8217;elargizione di ripetizioni scolastiche.</p>
<p>La donna è stata arrestata lo scorso 21 luglio dopo che le forze dell’ordine l’avevano colta in atteggiamenti intimi con il ragazzino, che seguiva dal settembre del 2008, all’interno della sua abitazione. Le indagini erano partite su segnalazione della madre del minore che si era insospettita sul reale rapporto tra i due  in seguito alla lettura di alcuni sms letti sul cellulare del figlio.</p>
<p>L’educatrice era stata quindi posta in arresto con l’accusa di atti sessuali con minorenni sotto i quattordici anni: per età inferiori a quella appena indicata, il codice penale non tiene conto del consenso del minore, considerato incapace di valutare la situazione in modo oggettivo. Nel corso delle indagini e del dibattimento la donna si è giustificata in maniera non convincente spiegando che il giovane era consenziente.  Non è emerso un comportamento recidivo di questo tipo dell’imputata durante il processo.</p>
<p>Il gup di Milano ha riconosciuto al minore un risarcimento a titolo provvisionale di 30mila euro. L’educatrice, attualmente posta agli arresti domiciliari, ha richiesto al gup la revoca della misura cautelare. Il tribunale si è riservato di decidere.</p>
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