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	<title>Daily Blog</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Mar 2010 09:27:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Un grande Paese in un piccolo Stato</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Olivieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Da grande appassionato di politica estera quale sono, spesso immagino le nazioni con una vera e propria personalità. Con un loro carisma. E penso, se la grandezza di una nazione si misurerebbe con la sua personalità l’Italia sarebbe il Paese più grande del mondo.
Pensate al Made in Italy, al suo prestigio nel mondo, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da grande appassionato di politica estera quale sono, spesso immagino le nazioni con una vera e propria personalità. Con un loro carisma. E penso, se la grandezza di una nazione si misurerebbe con la sua personalità l’Italia sarebbe il Paese più grande del mondo.</p>
<p>Pensate al Made in Italy, al suo prestigio nel mondo, non è forse sinonimo di forte personalità? Un marchio ineguagliabile. Pensate alla creatività italiana. Una serie di forti connotati caratteristici ci contraddistinguono nel mondo. In Italia nasce il diritto. L’Italia è la sede del cattolicesimo. L’Italia è il Paese più ricco di storia, di arte e di cultura al mondo. Il nostro Paese vanta una geografia unica: circondato dal mare e con una spina dorsale fatta da montagne. Dove lo trovate un Paese cosi?</p>
<p>Purtroppo l’Italia non è solo questo, ma è anche un Paese che non reagisce, o che reagisce solo quando tocca il fondo. Un Paese il cui popolo spesso fugge dinnanzi alle sue responsabilità. Quel che è peggio è  che stiamo perdendo sempre più le nostre redici, la nostra cultura, la nostra religione; valori da cui non possiamo prescindere, e di cui di dobbiamo riappropriare, se vogliamo preservare la nostra personalità. E se perdiamo la personalità perdiamo tutto.</p>
<p>Inoltre, il debito pubblico e gli sprechi in questo paese sono abnormi, un freno a mano tirato su una macchina che andrebbe a mille. Questo fa dello Stato, una Stato incapace di reagire. Urge una rivoluzione del sistema fiscale, che sposti la centralità dello Stato alle Regioni, che abolisca tutti gli enti inutili e che sia incentrato sulla tassazione delle cose e non delle persone.</p>
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		<title>Caso Claps, Restivo: io estraneo ai fatti</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lungo applauso ha ieri accompagnato i resti di Elisa Claps alla loro uscita dalla chiesa della Santissima Trinita nei quali, presumibilmente hanno trascorso gli ultimi 17 anni, fin dal giorno della scomparsa della giovane, il 12 settembre del 1993. La salma è stata poi trasferita nel corso della giornata di ieri presso il centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/elisa-claps-chiesa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3973" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/elisa-claps-chiesa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un lungo applauso ha ieri accompagnato i resti di Elisa Claps alla loro uscita dalla chiesa della Santissima Trinita nei quali, presumibilmente hanno trascorso gli ultimi 17 anni, fin dal giorno della scomparsa della giovane, il 12 settembre del 1993. La salma è stata poi trasferita nel corso della giornata di ieri presso il centro di medicina legale del Policlinico di Bari per ulteriori esami.</p>
<p>Intanto dall’Inghilterra Danilo Restivo,  indagato dalla procura di Salerno per l’omicidio volontario della ragazza, attraverso i suoi difensori, Mario e Stefania Marinelli, fa sapere di non sapere nulla sulla morte della ragazza e di essere estraneo alla vicenda. Come riportato dai suoi legali all’agenzia Ansa, l’uomo conferma di essersi ferito alla mano, il giorno della scomparsa di Elisa, “ cadendo in un cantiere di una scala mobile in costruzione”. Restivo fa sapere di non temere un possibile arresto, anzi, aggiunge tramite i Marinelli, spera che le investigazioni che seguiranno il ritrovamento del cadavere potranno confermare la sua estraneità alla morte della giovane.</p>
<p>Ancora non è stato disposto, secondo fonti giudiziarie, un<br />
mandato di arresto internazionale per Danilo Restivo, attualmente ed ancora unico indagato per l’omicidio di Elisa Claps, per i quali sarebbero stati profilati anche i reati di violenza sessuale ed occultamento di cadavere. Maggiori decisioni saranno prese in seguito agli esami previsti in queste ore sui resti della giovane: il cadavere è stato infatti affidato ad un equipe specializzata, necessità data dall’irripetibilità di alcuni esami a causa dell’avanzato stato di decomposizione dei resti.</p>
<p>“L&#8217;unico messaggio, inequivocabile, che vogliamo mandare” ha commentato Gildo Claps, fratello della giovane ritrovata, “è che se qualcuno pensava che la famiglia Claps si accontentasse di ritrovare il corpo si sbagliava. Ora la famiglia Claps comincia una nuova battaglia, che è quella di inchiodare i responsabili alla giustizia”.</p>
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		<title>Isola, Aldo Busi escluso da tutte le trasmissioni Rai</title>
		<link>http://www.dailyblog.it/isola-aldo-busi-escluso-da-tutte-le-trasmissioni-rai/19/03/2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza di Aldo Busi all’attuale edizione dell’Isola dei Famosi faceva pronosticare a chi lo conosceva bene una stagione spumeggiante del reality. Di certo però, nessuno si aspettava ciò che è effettivamente accaduto: un accusa tout court contro la dilagante omofobia in Italia e delle accuse, sinceramente deprecabili a livello contestuale, su Papa Benedetto XVI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/aldo-busi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3969" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/aldo-busi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La presenza di Aldo Busi all’attuale edizione dell’Isola dei Famosi faceva pronosticare a chi lo conosceva bene una stagione spumeggiante del reality. Di certo però, nessuno si aspettava ciò che è effettivamente accaduto: un accusa tout court contro la dilagante omofobia in Italia e delle accuse, sinceramente deprecabili a livello contestuale, su Papa Benedetto XVI ed il vaticano.</p>
<p>La reazione della Rai, e di una larga fetta della politica italiana è stata perentoria e molto dura: fuori Aldo Busi a tempo indeterminato da tutta la programmazione della tv di Stato. Posizione comprensibile ma quanto effettivamente realistica per abbattere le polemiche se presa nel contesto della nostra televisione?.</p>
<p>La stessa padrona di Casa, Simona Ventura, pur tentando di limare le precedenti bordate dello scrittore, non ha mai applicato una censura nei confronti dello stesso: se un concorrente viene selezionato per vivacizzare il programma, chiudergli la bocca si rivelerebbe poco remunerativo in termini di audience. La rete poi, è drasticamente divisa sull’accaduto: c’è chi plaude la decisione di Viale Mazzini ritenendola una posizione esemplare, e chi ritiene che si stia applicando una inutile censura nei confronti di un autore che ha sempre fatto parlare(non sempre bene, n.d.r.) di sé, e che ne ha sempre accettato le conseguenze.</p>
<p>La domanda reale da porsi, analizzando la situazione a 360° è una sola: era pronosticabile fin dall’inizio una reazione di questo tipo da Aldo Busi? Non è il primo scrittore preso dalla strada, ma uno degli ultimi e più forti intellettuali presenti nel paese, che già in passato si era lasciato andare a dichiarazioni forti a volte  rivelatesi giuste, ed altre volte dannatamente deprecabili.</p>
<p>Tra star in declino, figli d’arte e starlette di ogni sorta, uno scrittore come Busi era la scelta giusta per portare un pizzico di pepe. Giusta la condanna delle dichiarazioni, ma perché si è scelta la strada del “confino” e della censura creando involontariamente un fenomeno mediatico di proporzioni immani che sicuramente si rivolgerà a favore dello stesso scrittore?</p>
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		<title>Calcio, Champions League: completato il tabellone delle qualificate ai quarti</title>
		<link>http://www.dailyblog.it/calcio-champions-league-completato-il-tabellone-delle-qualificate-ai-quarti/18/03/2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Furlan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra martedì 16 e mercoledì 17 marzo 2010 si sono completati gli ottavi di finale della Champions League 2009/2010. Alle già qualificate Bayern Monaco, Arsenal, Manchester United e Lione si aggiungono Inter, CSKA Mosca, Barcellona e Bordeaux. Le &#8220;magnifiche&#8221; otto d&#8217;Europa andranno nell&#8217;urna di Nyon per il sorteggio degli abbinamenti dei quarti di finale venerdì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/jose_mourinho-420x0.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3965" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/jose_mourinho-420x0-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra martedì 16 e mercoledì 17 marzo 2010 si sono completati gli ottavi di finale della Champions League 2009/2010. Alle già qualificate Bayern Monaco, Arsenal, Manchester United e Lione si aggiungono Inter, CSKA Mosca, Barcellona e Bordeaux. Le &#8220;magnifiche&#8221; otto d&#8217;Europa andranno nell&#8217;urna di Nyon per il sorteggio degli abbinamenti dei quarti di finale venerdì 19, quando saranno effettuati anche gli accoppiamenti di Europa League.</p>
<p>Vediamo ora, in sintesi, l&#8217;analisi degli ultimi quattro ottavi di ritorno.</p>
<p>CHELSEA 0-1 INTER</p>
<p>Allo &#8220;Stamford Bridge&#8221; di Londra, il Chelsea aspetta l&#8217;Inter per ribaltare il 2-1 patito a Milano, per qualificarsi ai quarti di finale. Dal canto suo l&#8217;Inter non vuole perdere l&#8217; occasione del minimo (ma fondamentale) vantaggio maturato in casa propria, per sfatare il tabù degli ottavi di finale e sbloccarsi psicologicamente a livello europeo. Carlo Ancelotti deve fare a meno del primo e del secondo portiere, infortunati, e così schiera l&#8217;inesperto Turnbull tra i pali. In difesa torna Zhirkov a sinistra, ma Carvalho da forfeit, sostituito da Alex al centro. Per il resto sia centrocampo che attacco a 3 con Mikel a fare le veci di Essien e il trio titolare di punta Anelka, Drogba e Malouda. Josè Mourinho, in quella che è stata casa sua per 3 stagioni indimenticabili, risponde con un modulo speculare. Javier Zanetti si sistema esterno basso di sinistra al posto di Chivu, infortunato. A centrocampo i muscoli di Thiago Motta e Cambiasso accompagnano il genio di Sneijder nel supportare il tridente Milito- Eto&#8217;o- Pandev. Addirittura lasciato fuori dai convocati il giovane Balotelli. La partita inizia con un copione ben preciso: l&#8217;Inter (tatticamente perfetta) aspetta che il Chelsea dia vita a qualche sfuriata offensiva, necessaria per fare il goal-qualificazione, salvo poi ripartire con micidiale pericolosità. Il match si gioca in spazi molto stretti che non favoriscono certo lo spettacolo. I Blues cercano il pertugio giusto per andare in goal, ma la difesa nerazzurra è sempre attentissima a sventare i pericoli. Il secondo tempo si apre con le squadre più lunghe e col Chelsea che tenta il tutto per tutto. Joe Cole e Kalou non riescono a cambiare l&#8217;inerzia della gara. L&#8217;Inter dal canto suo riparte continuamente in maniera pericolosissima, creando le più nitide palle-goal della gara. Al 78&#8242; il capolavoro: Sneijder effettua un lancio di 40 metri di sinistro a innescare Eto&#8217;o, che fulmina Turnbull e spezza le gambe al Chelsea. Gli uomini di Ancelotti perdono la testa e Drogba all&#8217;87&#8242; si fa espellere per fallo a gioco fermo. Passa meritatamente l&#8217;Inter. Con Mourinho che vince la sua personalissima sfida con Ancelotti, in una serata da incorniciare per impostazione tecnico-tattica e gestione della gara. L&#8217;impressione ora è che l&#8217;Inter possa andare a vincere la coppa a Madrid, magari sperando in un sorteggio benevolo.</p>
<p>SIVIGLIA 1-2 CSKA MOSCA</p>
<p>Al &#8220;Ramon Sanchez-Pizjuan&#8221; di Siviglia, gli andalusi devono proteggere l&#8217;1-1 di Mosca dagli assalti del CSKA, determinato come non mai a scrivere la storia. Il Siviglia di Manolo Jimenez parte ovviamente coi favori del pronostico, schierando un 4-4-2 molto simile a quello dell&#8217;andata, con qualche elemento differente (Diego Capel sulla fascia sinistra, Perotti e Luis Fabiano in attacco con Kanoutè e Romaric esclusi). Dal canto suo Leonid Slutsky fa la stessa cosa, inserendo gli stessi 11 dell&#8217;andata. Un 4-2-3-1 con Mark Gonzalez, Honda e Krasic dietro all&#8217;unica punta Necid. La differenza è che ora i russi hanno più minuti nelle gambe, avendo da poco cominciato il loro campionato. La partita comincia in maniera piuttosto noiosa, il Siviglia tiene le redini del gioco e costringe i giocatori sovietici a un pressing esagerato che spesso sfocia in falli con sanzioni disciplinari. La sorpresa arriva al 39&#8242; quando il &#8220;corazziere&#8221; Tomas Necid irrompe in area e segna l&#8217;1-0 che gela il pubblico andaluso. Passano solo due minuti e da un cross basso di Jesus Navas dalla destra, Diego Perotti insacca facilmente la rete dell&#8217;1-1, che porta la perfetta parità con la sfida dell&#8217;andata. Il secondo tempo comincia con l&#8217;ingresso di Kanoutè nel siviglia al posto di Diego Capel: una punta per un&#8217;ala. Manolo Jimenez vuole vincere la partita. Purtroppo per lui è Palop a fargliela perdere: al 55&#8242; una punizione senza pretese di Keisuke Honda chiama l&#8217;estremo difensore spagnolo a un comodo intervento che però trasforma in una papera clamorosa che permette alla palla di insaccarsi per il pesantissimo 1-2.  A questo punto al Siviglia servono 2 goal. Entrano Adriano e Negredo (un&#8217;altra punta). Slutsky risponde con l&#8217;inserimento di due giocatori difensivi come Odiah e Rahimic, inserendo anche Mamaev per sfruttare le ripartenze. Non succederà più nulla e dopo la Coppa Uefa vinta nel 2005, il CSKA Mosca aggiorna la sua storia raggiungendo per la prima volta i quarti di finale di Champions League.</p>
<p>BARCELLONA 4-0 STOCCARDA</p>
<p>Al &#8220;Camp Nou&#8221; di Barcellona, i padroni di casa campioni d&#8217;Europa e del mondo in carica devono riscattare il mezzo passo falso di Stoccarda (finì 1-1). I tedeschi invece tentano l&#8217;impresa già riuscita per metà appunto nella gara di andata. Josep Guardiola deve fare a meno di Abidal sulla corsia mancina (al suo posto Maxwell), recupera Dani Alves, perde Xavi e rinuncia volontariamente ad Ibrahimovic. Schiera così il solito 4-3-3 con la seconda linea composta da Iniesta-Busquets-Yaya Tourè e il trio d&#8217;attacco con Pedro e Messi a supporto di Henry. Christian Gross risponde con un quadrato 4-4-2 in cui Niedermeier e Kuzmanovic trovano posto dal 1&#8242; rispettivamente in difesa e a centrocampo. Solita linea giovane con i vari Celozzi, Trasch, Khedira coadiuvati dai più esperti Lehmann, Hleb, Pogrebnyak e Cacau. La partita comincia con un canovaccio ben preciso: lo Stoccarda è troppa poca cosa di fronte ad un Barcellona così. Messi infatti è in serata: al 14&#8242; parte dalla destra, si accentra in mezzo a tre difensori tedeschi e da fuori area fa partire un sinistro vellutato all&#8217;incrocio alla destra di Lehmann, è l&#8217;1-0: l&#8217;apertura delle danze. Al 22&#8242; elude il fuorigioco dello Stoccarda con un assist delizioso per Yaya Tourè che a sua volta è molto bravo a mettere in mezzo il pallone per Pedro, che realizza il 2-0. Qualificazione in ghiaccio e tedeschi oramai spariti dal campo. Il secondo tempo regala subito un cambio: Gebhart per l&#8217;impalpabile Celozzi. Ma al 59&#8242; Messi, dopo una strepitosa azione di Dani Alves sulla destra, conclude girandosi da fuori area col suo sinistro mortifero: è il 3-0. A questo punto Guardiola mette in campo Ibrahimovic per il dolorante Busquets, arretrando Pedro a centrocampo. Entrano anche Gabi Milito per Henry e Bojan Krkic per Iniesta. Gross si limita a cambiare Pogrebnyak, inserendo il romeno Marica. All&#8217;89&#8242; Ibrahimovic sfrutta uno sbilanciamento dello Stoccarda per lanciare in campo aperto Bojan, che sull&#8217;uscita di Lehmann tocca in rete per il 4-0. Finisce qui. Il Barcellona era troppa roba per i ragazzi di Gross. I catalani si dimostrano ancora una volta una delle squadre più forti di tutti i tempi, giocando un calcio spettacolare. Chi vorrà vincere la coppa, dovrà sicuramente fare i conti con la squadra di Guardiola.</p>
<p>BORDEAUX 2-1 OLYMPIACOS</p>
<p>Al &#8220;Jacques Chaban Dalmas&#8221; di Bordeaux, i girondini cercano la loro prima storica qualificazione ai quarti di finale di Champions League, in virtù dell&#8217;1-0 maturato ad Atene. L&#8217; Olympiacos dal canto suo si presenta per rovesciare il risultato. Laurent Blanc deve fare a meno di Planus (al suo posto Sanè in mezzo alla difesa) ma ritrova il capitano Alou Diarra che insieme a Menegazzo forma la diga dietro ai tre fantasisti (Wendell, Gourcuff, Plasil) che supportano l&#8217;unica punta Chamakh. Bozidar Bandovic risponde con un 4-4-2 classico con LuaLua e Derbyshire (preferito a Mitroglu) di punta, supportati dalle incursioni sulla fascia di Datolo e Zairi. Per il resto, formazione tipo. Il Bordeaux parte forte, anzi fortissimo. Al 5&#8242; Gourcuff trasforma una punizione decentrata dalla sinistra in una palla velenosa che si insacca all&#8217; incrocio dei pali alla sinistra di Nikopolidis, non certo irreprensibile nell&#8217;occasione. L&#8217;1-0 francese taglia le gambe all&#8217;Olympiacos che scompare dal campo. A metà tempo Gourcuff prova a ripetersi dalla stessa &#8220;zolla&#8221;, ma prende la traversa. All&#8217;ultimo minuto di recupero, Derbyshire devia in rete un tiro crosso di LuaLua, ma l&#8217;arbitro annulla giustamente per fuorigioco. Il secondo tempo comincia malissimo per i greci, sempre Derbyshire commette un fallaccio a meta campo. Il portoghese Benquerenca decide per il secondo giallo e dunque l&#8217;espulsione. A questo punto Bandovic si gioca il tutto per tutto inserendo Mitroglu per Zairi. Un minuto dopo la giovane punta greca pareggia il conto con un bel tiro al volo che non lascia scampo a Carrasso: 1-1. A questo punto i francesi prendono paura. Un&#8217;altra rete e la qualificazione che sembrava già in tasca, prenderebbe la strada per Atene. Saltano i nervi. Alou Diarra in pochi minuti si fa prima ammonire e poi mandare sotto la doccia per un fallo identico a quello di Derbyshire. La partita è in bilico. Blanc manda in campo Sertic al posto di Plasil, Bandovic inserisce Ledesma per Stoltidis. All&#8217;87 però si rompe l&#8217;equilibrio: cross di Tremoulinas dalla sinistra, Nikopolidis non salta abbastanza e Chamakh di gran carriera incorna la palla del 2-1. Gli ingressi di Jussie e l&#8217;espulsione di Mellberg servono solo agli almanacchi. La qualificazione è del Bordeaux che, per la prima volta nella storia, arriva ai quarti di Champions e si candida come mina vagante per il sorteggio di Nyon.</p>
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		<title>Potenza, trovati in una chiesa i resti di Elisa Claps</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 09:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ di Elisa Claps il corpo rinvenuto ieri a Potenza nel sotto tetto della Chiesa della Trinità.  Per averne una conferma certa bisognerà attendere l’esame del dna effettuato sui resti mummificati ritrovati, ma la madre ed i fratelli della ragazza scomparsa il 12 settembre del 1993 hanno riconosciuto come suoi i resti degli indumenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/elisa-claps.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3961" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/elisa-claps-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ di Elisa Claps il corpo rinvenuto ieri a Potenza nel sotto tetto della Chiesa della Trinità.  Per averne una conferma certa bisognerà attendere l’esame del dna effettuato sui resti mummificati ritrovati, ma la madre ed i fratelli della ragazza scomparsa il 12 settembre del 1993 hanno riconosciuto come suoi i resti degli indumenti, delle scarpe e degli occhiali ritrovati accanto al corpo in avanzato stato di decomposizione come gli stessi che la ragazza indossava il giorno della sua scomparsa.</p>
<p>Nello specifico, posta davanti alla foto del ritrovamento, la madre di elisa avrebbe riconosciuto u resti di una maglia, di una medaglietta ed i sandali blu che la giovane, allora sedicenne, indossava nel momento in cui è stata vista l’ultima volta.</p>
<p>I resti umani, mummificati, sono stati rinvenuti da un gruppo di operai al lavoro nel sottotetto della chiesa, impegnati nella bonifica della struttura, i quali hanno immediatamente allertato le autorità. Secondo quanto si apprende il corpo era adagiato ad un muro, in un angolo in fondo al sottotetto: sebbene il locale sia ampio, è molto difficile accedervi: è necessario infatti salire prima sul terrazzo della chiesa dopo essere entrati dalla sagrestia dell’edificio religioso per poi insinuarsi in un cunicolo. Questa zona era in stato di abbandono da circa una decina di anni e terribilmente invaso dalla sporcizia.</p>
<p>Né il corpo né gli oggetti ritrovati sono stati rimossi per permettere alla scientifica di effettuare i dovuti e corretti rilievi. Il questore di Potenza Romolo Panico conferma che i resti umani potrebbero presumibilmente appartenere ad Elisa Claps, anche se invita ad attendere, nonostante il riconoscimento dei resti, l’esame del dna prima di lasciarsi andare a certezze assolte. Ha però confermato il rinvenimento di “un corpo in avanzato stato di decomposizione” ed in  condizioni precarie.</p>
<p>L’ultimo a veder viva la ragazza nel lontano 1993 fu Danilo Restivo, il ragazzo con il quale Elisa, a detta dell’amica Eliana De Cillis, si sarebbe dovuta incontrare proprio presso la chiesa della Santissima Trinità. Il giovane già messo sotto indagine nel 1993 quando, ultimo ad aver visto viva Elisa si fece medicare al pronto soccorso per una brutta ferita alla mano, nel 2002 è rimasto coinvolto, seppure non incriminato, nell’inspiegabile e brutale omicidio di una sarta, Heather Barnett, che viveva a poca distanza dalla sua casa, e per il quale gli inquirenti inglesi, sospettando un collegamento con la sparizione della Claps, hanno effettuato diversi sopralluoghi nella cittadina pugliese. Da ciò che emerge l&#8217;uomo sarebbe indagato in libertà per la morte di Elisa.</p>
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		<item>
		<title>Caso Cucchi: disidratazione la causa del decesso</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 08:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La causa diretta della morte di Stefano Cucchi, il ragazzo presumibilmente sottoposto a percosse e morto lo scorso 22 ottobre presso il nosocomio “Sandro Pertini” di Roma dopo una settimana di agonia, è stata la disidratazione. Questo stato di forte e protratto malessere ha portato ad un’eccessiva perdita di peso che avrebbe contribuito alla sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/stefano-cucchi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3957" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/stefano-cucchi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La causa diretta della morte di Stefano Cucchi, il ragazzo presumibilmente sottoposto a percosse e morto lo scorso 22 ottobre presso il nosocomio “Sandro Pertini” di Roma dopo una settimana di agonia, è stata la disidratazione. Questo stato di forte e protratto malessere ha portato ad un’eccessiva perdita di peso che avrebbe contribuito alla sua morte.</p>
<p>Questo è quanto è emerso dalla relazione presentata dalla Commissione di Inchiesta costituitasi per giudicare l’efficacia del servizio sanitario nazionale nel caso specifico del ragazzo. Presentata dapprima dal presidente del Senato Renato Schifani, la relazione medica passerà ora nelle mani della Procura che ne disporrà per le indagini sulla morte del ragazzo.</p>
<p>Secondo i medici che hanno stilato la relazione si era instaurata in Stefano “una sindrome metabolica iperosmolare di natura prerenale, dovuta ad una grave condizione di disidratazione”, dovuta principalmente “ad uno squilibrio metabolico e soprattutto idro-elettrolitico conseguente alla mancata assunzione di cibo e di liquidi in modo regolare e sufficiente”. La commissione ha escluso “senza incertezza” che la morte del ragazzo possa essere collegata alle conseguenze dei traumi evidentemente subiti dal giovane.</p>
<p>“Sulla vicenda di Stefano Cucchi, ci sono state responsabilità dei medici, nostro compito è quello di individuarle e di invocare una piena, puntuale e completa attuazione del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 2008 che indica con chiarezza che chi si trova in stato di detenzione ha gli stessi diritti alla salute di chi non si trova in quelle condizioni”. Commenta così, al termine della presentazione della relazione il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficienza del Sistema sanitario nazionale Ignazio Marino, che aggiunge come in questo caso abbia “prevalso la questione degli aspetti cautelativi rispetto a quelli sanitari. Ed aggiunge: “Ci sono evidenze che il decesso di Stefano Cucchi sia avvenuto qualche ora prima del tentativo di rianimazione, ma non credo”, ha sottolineato ancora Marino, “ che l&#8217;intento dei medici sia stato quello di falsificare le cartelle”.</p>
<p>“Sono molto soddisfatta perché la relazione parla chiaro: Stefano è stato vittima di un vero pestaggio”.Commenta così la notizia Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. “ Ora spero che sia riconosciuta la preterintenzionalità delle guardie carcerarie e che la Procura tenga conto di questa relazione”.</p>
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		<title>Garlasco: le motivazioni dell’assoluzione di Stasi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[garlasco]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono state rese note le motivazioni alla base della sentenza di assoluzione di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi,  avvenuto nell’agosto del 2007 a Garlasco.  Lo scorso dicembre il giudice Stefano Vitelli aveva assolto il ragazzo per insufficienza di prove. 
Nelle motivazioni della sentenza spiega quali elementi lo hanno portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/stasi-alberto.jpg"><img src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/stasi-alberto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3954" /></a>Sono state rese note le motivazioni alla base della sentenza di assoluzione di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi,  avvenuto nell’agosto del 2007 a Garlasco.  Lo scorso dicembre il giudice Stefano Vitelli aveva assolto il ragazzo per insufficienza di prove. </p>
<p>Nelle motivazioni della sentenza spiega quali elementi lo hanno portato a tale decisione. Secondo il gup, quello che è emerso dal dibattimento, è “un complessivo quadro istruttorio da considerarsi contraddittorio e altamente insufficiente a dimostrare la colpevolezza dell&#8217;imputato, secondo la fondamentale regola probatoria e di giudizio dell&#8217;oltre &#8216;ogni ragionevole dubbio”.<br />
La ricostruzione dei fatti non è stata infatti in grado di provvedere al dibattimento prove certe della colpevolezza dell’imputato, e non è stata in grado di trovare un possibile movente che potrebbe aver spinto Stasi all’omicidio.</p>
<p>Secondo il giudice Vitelli, “il racconto complessivo di Alberto Stasi in merito alle ore trascorse la sera in compagnia della propria fidanzata nell&#8217;abitazione di Via Pascoli, risulta da un lato, privo di evidenti contraddizioni e dall&#8217;altro, realisticamente articolato”, e quindi credibile nella sua versione dei fatti.  Inoltre, riguardo ad “un possibile movente/occasione dell&#8217;omicidio”, continua nella sentenza, “ da parte dell&#8217;attuale imputato, non emerge una congrua prova”.</p>
<p>Nel lungo testo presentato dal magistrato non mancano osservazioni relative alle indagini, soprattutto in merito alla perizia informatica. Secondo Vitelli infatti le investigazioni sul computer sono state effettuate in modo errato ed hanno prodotto “effetti devastanti in rapporto all&#8217;integrità complessiva dei supporti informatici” causando “la sottrazione di contenuto informativo con riferimento al pc di Alberto Stasi pari al 73,8% dei files visibili (oltre 156mila) con riscontrati accessi su oltre 39mila files&#8221;. </p>
<p>Per ciò che riguarda l’ora del delitto, le motivazioni ribaltano drasticamente le ricostruzioni effettuate dai pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci. “E&#8217; più che ragionevole”, scrive infatti Vitelli, “affermare che la morte della ragazza si collochi nell&#8217;asso temporale immediatamente successivo alla disattivazione dell&#8217;allarme perimetrale avvenuto alle 9:12”.</p>
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		<title>Roma, si professava guru: arrestato abusatore di bambine</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 05:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Cervelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Si professava guru di una setta e approfittava del suo status per abusare delle bambine e delle loro madri per poi estorcere del denaro con l’inganno. E’ stato arrestato ieri, dall’VIII gruppo della polizia municipale di Roma Antonio Di Maggio Danilo speranza, sessantaduenne capo della setta “Maya”.
Il gruppo para religioso conta circa mille adepti. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/arresto-guru.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3951" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/arresto-guru-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Si professava guru di una setta e approfittava del suo status per abusare delle bambine e delle loro madri per poi estorcere del denaro con l’inganno. E’ stato arrestato ieri, dall’VIII gruppo della polizia municipale di Roma Antonio Di Maggio Danilo speranza, sessantaduenne capo della setta “Maya”.</p>
<p>Il gruppo para religioso conta circa mille adepti. Per l’uomo, l’accusa è di violenza sessuale e truffa aggravata. Nel corso delle indagini portate avanti dalle forze dell’ordine, gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo ha inoltre tentato, prima  nella capitale e poi nel napoletano, di accreditarsi presso diverse associazioni islamiche presenti sul territorio.</p>
<p>La comunità “Re Maya”, questo il suo nome completo, era stata fondata da Danilo Speranza negli anni 80 con sede nel quartiere San Lorenzo. Il suo fine ultimo era quello di sostenere i propri iscritti nella disintossicazione da sostanze stupefacenti, corsi di yoga e filosofia. Tra i reati ascritti all&#8217;uomo, oltre alla violenza sessuale sia su minori che adulti ed alla truffa aggravata, figurano anche false dichiarazioni all’autorità giudiziaria. Sentito dagli inquirenti Speranza rischia ora anche l’accusa di riduzione in schiavitù.</p>
<p>Da ciò che è emerso dalle indagini, Speranza abusava periodicamente delle figlie delle sue adepte. L’uomo giustificava le sue azioni spiegando della “necessità di modificare il karma delle bambine e trasmetterle a tale scopo il suo Dna sano e curativo che avrebbe impedito il compimento del suo negativo destino e risparmiato alla madre le sofferenze altrimenti inevitabili”. Sempre secondo l’ordinanza di custodia cautelare attraverso la quale l’uomo è stato posto agli arresti, il sessantaduenne condizionava le sue vittime, minacciando e facendo credere alle ragazzine che “lui avesse poteri sovrannaturali”. Le bambine venivano costrette al segreto con la minaccia dell’esclusione dall’associazione e della privazione “della considerazione e della benevolenza delle loro madri e degli altri adulti che frequentano”.</p>
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		<title>Calcio, Serie A: Inter battuta dal Catania, il Milan si porta a -1</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 17:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Furlan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 marzo 2010 si è giocata la 28° giornata di campionato di serie A. Probabilmente la giornata della svolta. Analizziamo ora i movimenti in classifica e le situazioni delle squadre attraverso la rilettura dei risultati.
L&#8217; Inter di Josè Mourinho (che sconta la terza e ultima giornata di squalifica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/Seedorf.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3943" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/Seedorf-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 marzo 2010 si è giocata la 28° giornata di campionato di serie A. Probabilmente la giornata della svolta. Analizziamo ora i movimenti in classifica e le situazioni delle squadre attraverso la rilettura dei risultati.</p>
<p>L&#8217; Inter di Josè Mourinho (che sconta la terza e ultima giornata di squalifica, dopo il celebre gesto delle manette) perde clamorosamente e meritatamente a Catania per 3-1. Al goal iniziale di Milito rispondono nell&#8217;ordine: Maxi Lopez, Mascara (su calcio di rigore) e Martinez. I nerazzurri rimangono così primi a 59 punti, considerando però che gli ultimi nove sono frutto di una vittoria, sei pareggi e una sconfitta: non certo un ruolino da scudetto. I rossoazzurri di Sinisa Mihajlovic invece si portano a +7 sulla zona retrocessione confermandosi squadra-sorpresa del girone di ritorno.</p>
<p>Il Milan di Leonardo non si lascia scappare l&#8217;occasione e coglie una preziosissima vittoria casalinga contro il Chievo (1-0 con goal di Seedorf nei minuti di recupero finali), portandosi così a 58 punti, solo uno in meno dell&#8217; Inter. Il campionato è dunque ufficialmente riaperto. Nota decisamente stonata per i rossoneri è il grave infortunio occorso a David Beckham. Per lui rottura del tendine d&#8217;achille e stagione (mondiali inclusi) finita. Chi invece non approfitta dello stop degli uomini di Mourinho è la Roma di Claudio Ranieri. I giallorossi infatti potevano portarsi a 4 lunghezze dalla vetta ma sono stati fermati a Livorno dai padroni di casa. Il risultato è un pirotecnico 3-3 (di Lucarelli tutte le reti amaranto, di Toni, Perrotta e Pizarro quelle romaniste) con gli ospiti che falliscono anche un rigore. Roma che rimane quindi terza ma con tanti rimpianti, mentre il Livorno non riesce a superare quota 24 punti che al momento vuole dire ancora retrocessione.</p>
<p>Il campionato è sempre più aperto anche per i piazzamenti &#8220;europei&#8221; e per la lotta per la salvezza. Cominciamo dall&#8217;Europa. Il Palermo nonostante la sconfitta di Udine (3-2 per l&#8217;Udinese di Marino) occupa ancora il quarto posto solitario (46 punti) che vuol dire preliminari di Champions League. I rosanero però devono guardarsi le spalle da Juventus (quinta a 45 punti) e Sampdoria (sesta a 44). La Juve dimostra però ancora una volta di non essere squadra affidabile. Il pareggio per 3-3 con il Siena (i bianconeri vincevano 3-0 al 10&#8242; del primo tempo) è quanto mai sintomatico. A decidere le doppiette di Del Piero e Ghezzal e le reti di Candreva e Maccarone. Toscani sempre ultimi in classifica, insieme all&#8217;Atalanta a 22 punti. Anche per la Samp segno &#8220;x&#8221; sulla schedina, a Bologna contro i felsinei di Colomba. Di Gastaldello e Raggi le segnature. In lizza per l&#8217;Europa League ci sono anche il Genoa (spettacolare 5-3 contro il Cagliari) con 42 punti e il Napoli con 41 lunghezze, battuto però in casa da una Fiorentina in netta ripresa (il risultato finale è di 3-1 per i viola).</p>
<p>In coda abbiamo detto che la lotta si fa più aperta, perchè ci sono tre squadre in due punti. Come già detto a quota 22, ultimi a parimerito, ci sono il Siena e l&#8217;Atalanta (sconfitta 1-0 a Parma per mano di Bojinov). Due punti più su c&#8217;è il Livorno. La zona salvezza è sempre determinata da una deludente Lazio, quartultima a 26 punti e battuta in casa 2-0 dal Bari (Almiron e Alvarez i goleador). La sensazione è che, per quanto povero tecnicamente, questo campionato possa riservarci ancora molte emozioni e in dieci giornate può succedere davvero di tutto.</p>
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		<title>Trani: arrivano gli ispettori del Ministero della Giustizia</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[ Accertamenti sulla competenza territoriale e su un eventuale &#8216;abuso&#8217; delle intercettazioni: sarebbe questo il mandato ricevuto dagli ispettori del ministero della Giustizia che da oggi saranno a Trani per verificare eventuali anomalie compiute dalla procura nell&#8217;indagine Rai-Agcom.
L&#8217;invio degli ispettori ha suscitato le proteste dell&#8217;Anm di Bari che lo ritiene un &#8220;rischio di intralcio all&#8217;inchiesta&#8221;.
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong> <a href="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/alfano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3938" title="alfano" src="http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2010/03/alfano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Accertamenti sulla competenza territoriale e su un eventuale &#8216;abuso&#8217; delle intercettazioni: sarebbe questo il mandato ricevuto dagli ispettori del ministero della Giustizia che da oggi saranno a Trani per verificare eventuali anomalie compiute dalla procura nell&#8217;indagine Rai-Agcom.</p>
<p>L&#8217;invio degli ispettori ha suscitato le proteste dell&#8217;Anm di Bari che lo ritiene un &#8220;rischio di intralcio all&#8217;inchiesta&#8221;.</p>
<p>In contemporanea a Bari, a 50 chilometri più a Sud, sarà in visita il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che consegnerà ai magistrati della procura cinque autovetture sequestrate alla mafia barese. Non è difficile immaginare che l&#8217;attenzione sarà tutta per il ministro che aveva denunciato tre &#8220;gravissime patologie&#8221; nella conduzione dell&#8217;inchiesta tranese. E cioé: &#8220;un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni, e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d&#8217;ufficio&#8221;.</p>
<p>Fonte: Ansa</p>
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