Download illegale in rete: alla ricerca del perché

Milioni di persone scaricano file dalla rete: costi troppo alti nel mondo reale?

Di Valentina Cervelli il 21 novembre | ore 10 : 57 AM


download-illegaleDownload illegali: un tema sul quale si potrebbe discorrere all’infinito senza trovare una soluzione adeguata. Diverse istituzioni in tutto il mondo hanno tentato di trovare una risposta a tale problema senza raggiungere riscontri effettivamente positivi in livello di deterrenza. Ma come nasce questa “malsana” abitudine degli utenti di internet di scaricare illegalmente materiale protetto da copyright?

La risposta immediata che chiunque potrebbe dare è la seguente: i costi di materiale originale sono troppo alti. Beh, vero in parte. Questo perché tale problema è relativo al campo di applicazione. Se prendiamo per esempio un cd musicale, od un dvd musicale, nella grande maggioranza dei casi, gli scaricatori ne possiederanno anche una copia originale: è richiesta qualità, e la crisi del mercato discografico ha portato le case di produzione a tentare di tenere i costi. In questo caso il trend è in contrasto rispetto agli anni passati e non è inusuale che chi ha scaricato prima illegalmente compri l’oggetto in seguito.

Il discorso è diverso per quando riguarda il download di film ed applicazioni software: i prezzi in questo caso superano di molto l’effettivo costo di produzione della singola unità e soprattutto la “ capienza” delle tasche dell’utente finale. Il download diventa quindi un mezzo per ottenere un bene del quale altrimenti non si potrebbe usufruire. Un modo per ottenerlo in fretta soprattutto, bypassando, nel caso dei film, il tempo che ci vorrebbe per arrivare dal cinema agli scaffali dei rivenditori.

Discorso ancora diverso per gli e-book. Almeno per il momento, la mancanza di adeguati supporti nella vita di tutti i giorni per questo tipo di applicazione, rende intenso il download solo in concomitanza con uscite di eclatanti best sellers dalla risonanza mondiale. Sembrerà un utopia, ma immaginate una rete o ancor meglio un mercato economico nel quale gli oggetti in questione vengano messi in vendita a costi contenuti, senza mettere in atto una filosofia speculazionistica. Non si abbatterebbero le perdite derivanti dal download illegale ottenendo un maggiore flusso di entrate in grado di rendere i beni competitivi rispetto alle risorse dell’utente, che quindi abbandonerebbe il download illegale per un acquisto conveniente e di qualità?

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2 Commenti

  1. rko, 2 annos fa

    dipende non tutti speculano esempio io sono disoccupato da 12 anni per nevralgia del trigemino intensa e ne soffro ogni anno solo 2 mesi al anno sto bene e quindi non posso fare ne patente ne lavorare e non ho soldi e lunico modo di potermi divertire con giochi e film e il computer e probabilmente ce ne saranno milioni di sfigati come me che non hanno una vita socievole e edvono rimanere segregati in casa quindi trovo al quanto vigliacca la legge del download illegale dovrebbe essere illegale la pirateria come a milano che ce gente che vendono i giochi ce persino l’annuncio su google pensate un po questa storia del download illegale e solo una bella scusa perche in italia vige la legge del download illegale solo a scopo di lucro e la gente solo perche in america vige la legge severa del solo download illegale con il discorso delle 24 ore lo crede anche qui ma non e cosi cmq non solo il download e illegale a scopo di lucro ma e anche illegale se il materiale viene distribuito o anche solo imprestato ma per uso domestico e privato non e illegale purtroppo su internet girano piu balle che realtae spesso le leggi logiche vengono fraintese e dettate in un altro modo da gente incapace di comprendere
    e cmq secondo me la cosa giuta e vivi e lascia vivere per la gente che non puo permettersi il divertimento per quanto riguarda invece chi lo fa per il risparmio va bene cosi perche e sbagliato fare i furbi alle spalle di coloro che spendono miliatrdi per fare un film o gioco
    pero anche il tra virgolette sfigato che dalla vita non ha niente ne vita socievole ne amore ha il diritto di godersi un film; per me il pc e tutto senza di essi mi suiciderei perche non ho amici ne fidanzata vivo tutti i miei santi giorni al pc dalla mattina alla sera dal eta di 21 anni a causa dei dolori al trigemine e nessun medico me lo ha risolto ora il 2 febbraio ho la visita al besta di milano ma se non me lo risolvono li sara l’ultima spiaggia e mi dovro rassegnare il mio fotura andra a quel paese e passero tutta la vita al pc lunica cosa che posso fare e poi dicono che i soldi non danno la felicita sono ipocriti perche se non si ha soldi non si esce e non si ha ne amici ne fidanzata e ne vita socievole in pratica si e degli sfigati e io questo lo so meglio di chiunque altro.

  2. Alessandro Olivieri, 2 annos fa

    tu hai ragione, il vero problema in Italia, per quanto riguarda la Rete, è che l’attuale classe dirigente (che poi è la stessa di 50 anni fa) non ha la minima idea di come funzionano le logiche di questo fenomeno. Per tanto legifera a dir poco malamente a riguardo. La soluzione? una classe dirigente giovane.


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