Ddl intercettazioni e norma ammazza blog. A rischio la libertà di informazione?
Di Andrea Galassi il 27 settembre | ore 07 : 32 AM
Il disegno di legge sulle intercettazioni di nuovo in cima alle preoccupazioni della maggioranza e del governo Berlusconi. E insieme al ddl torna anche la cosiddetta norma ammazza blog (comma 29, art. 3): “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Cosa prevede il intercettazioni in mancanza di rettifica? L’applicazione di una sanzione, che può arrivare fino a 12.000 euro.
È giusto che un blogger risponda di ciò che scrive e pubblica online? È sacrosanto, sostiene l’avvocato Guido Scorza, esperto in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie. Il punto, però, è un altro, prosegue Scorza: «riconoscere la differenza abissale che c’è tra un blog ed un giornale o una televisione e tra un blogger – magari ragazzino – e un giornalista, una redazione o, piuttosto, un editore». Il blogger, sostiene Scorza, sarà portato a rettificare “per paura” e non perché certo di dover rettificare. Un giornalista, una redazione, un editore, invece, «dinanzi ad una richiesta di rettifica ci pensano, ci riflettono, la esaminano, la fanno esaminare e poi, solo se sono davvero convinti di dovervi procedere, vi provvedono».
A rischio, secondo Scorza, è la libertà di informazione, perché imporre un obbligo di rettifica anche ai blogger significa «fornire ai nemici della libertà di informazione una straordinaria arma di pressione – se non di minaccia – per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro Paese, attraverso una telefonata all’editore e/o al principale investitore pubblicitario».
Scorza non è il solo a esprimere preoccupazione. Il “Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo” ha indetto una manifestazione pubblica per giovedì 29 settembre, in piazza del Pantheon, a Roma, contro le iniziative del governo volte a «imbavagliare l’informazione con la legge sulle intercettazioni».
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