Darfur/ Ong: crisi peggiora, saltato accordo di pace 2006. Una svolta sottovalutata dice Italians for Darfur
Di Redazione il 8 febbraio | ore 15 : 27 PM
Esteri –
Roma, 8 feb. (TMNews) – Alla vigilia della discussione al Senato della Repubblica del decreto di rifinanziamento delle missioni italiane all’estero, Italians for Darfur denuncia la recrudescenza delle violenza in Darfur che nelle ultime settimane ha spinto decine di migliaia di persone ad abbandonare i propri villaggi e a chiedere protezione ai caschi blu dispiegati nella regione occidentale del Sudan.
Come già evidenziato durante il referendume per l’indipendenza del Sud Sudan – si legge nella nota dell’associazione capofila della campagna di sensibilizzazione per il Sudan – i segnali che la situazione stesse peggiorando erano chiari. Ma la comunità internazionale, troppo occupata con l’inevitabile secessione tra Sud e Nord e i rischi ad essa connessi, ha perso di vista la crisi umanitaria e il conflitto in corso in Darfur e ha sottovalutato la rottura dell’accordo di pace di Abuja del 2006, firmato da una sola fazione del Sudan liberation movement guidata da Minni Minnawi, e la ripreso delle ostilità trq i due fronti”.
La situazione – prosegue la nota – si è ulteriormente deteriorata negli ultimi giorni. Dal dicembre 2010 i militari di Khartoum e i ribelli si sono scontrati innumerevoli volte e in diverse aree nel Nord e del Sud Darfur. Gli scontri hanno causato anche vittime civili a Khor Abeche, località ad Est di Al Fasher, e la distruzione di numerose abitazioni, costringendo alla fuga migliaia di abitanti che hanno chiesto rifugio nei campi di accoglienza”.
Ci auguriamo che di fronte a questa drammatica situazione – conclude Italians for Darfur – il Governo italiano e il Parlamento non vengano meno agli impegni che erano stati assunti poco più di un anno fa con Unamid e poi annullati per un inconsistente problema burocratico che, siamo certi, con uno sforzo comune possa essere superato”. [Allegato : comunucato su accordo pace.doc]








