Danimarca, concepisce naturalmente dopo trapianto ovarico
E' la prima volta nel mondo che una donna sottoposta a trapianto ovarico concepisce senza stimolazione ovarica
Di Valentina Cervelli il 25 febbraio | ore 10 : 11 AM
A volte i miracoli, quelli piccoli ma importanti, si avverano. E’ successo a Stinne Holm Bergholdt: nonostante un cancro che l’aveva resa sterile, è riuscita ad avere due figlie, grazie ad un trapianto ovarico.
La sensazionalità dell’evento non sta nella nascita della prima figlia, ma della seconda. E’ infatti la prima volta, a livello globale che avvenga, dopo un trapianto di questo genere, una gravidanza spontanea. Circa 6 anni fa, onde evitare che la donna rimanesse sterile a vita a causa del cancro che l’aveva colpita ed la conseguente chemioterapia, i medici che l’avevano in cura, rimossero le sue ovaie e le congelarono in modo tale da reimpiantarle se la donna fosse tornata in buona salute ed in grado di sostenere una gravidanza.
E’ una tecnica, quella appena illustrata già in uso da diversi anni: i parti avvenuti in seguito al reimpianto e la stimolazione ovarica sono 9 in tutto il mondo, di cui uno riguarda proprio la primogenita di Stinne, nata nel febbraio del 2007.
Il caso, che ha dell’incredibile, è stato pubblicato dalla rivista “Human Reproduction”. La gravidanza spontanea della donna, che ha portato alla nascita della secondogenita nel settembre del 2008, ha lasciato sorpreso anche il Dott. Claus Yding Andersen, presso il quale la donna era in cura, il quale ha spiegato che gli avvenimenti dimostrano i forti passi avanti fatti dall’umanità nella crio-conservazione dei tessuti ovarici, uno dei traguardi maggiormente ricercati dalla comunità medica mondiale.
Grazie alla storia della danese Bergholdt si aprono quindi nuove speranze per tutte quelle donne che combattono con un tumore e che desiderano essere madri. La strada dell’auto-trapianto ovarico, sebbene vi sia la necessità di valutare caso per caso, può essere un effettiva soluzione.
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