Coppa Italia: il Palermo batte il Milan ed agguanta la finale
Di Michele Furlan il 10 maggio | ore 23 : 13 PM
La data del 10 maggio 2011 i palermitani se la ricorderanno a lungo, forse per sempre. In un “Renzo Barbera” gremito infatti il Palermo di Delio Rossi costringe il Milan campione d’Italia alla sconfitta per 2-1 e conquista la terza finale di Coppa Italia della storia del club siciliano. Le altre due (1974 e 1979) erano andate male.
In un “Renzo Barbera” esaurito (circa 33’000 gli spettatori) il Palermo di Delio Rossi cerca l’accesso alla finale di Roma del 29 maggio prossimo dopo aver pareggiato per 2-2 al “Meazza” di Milano. Dal canto suo il Milan, fresco campione d’Italia, vuole centrare l’accoppiata scudetto-coppa italia mai riuscita al club rossonero.
Massimiliano Allegri schiera il suo Milan con un 4-3-1-2. Abbiati è in porta; difesa con Antonini, Nesta, Thiago Silva ed Abate; mediana con Van Bommel davanti alla difesa, Flamini e Pirlo interni e Seedorf alle spalle di Robinho e Pato. Delio Rossi risponde con un 4-3-2-1 che prevede Sirigu in porta; Cassani, Bovo, Goian e Balzaretti in difesa; Migliaccio, Acquah e Nocerino in mediana con Ilicic e Pastore dietro ad Abel Hernandez. Arbitra il signor Rocchi di Firenze.
La partita comincia con il Milan che tiene in mano il pallino del gioco. Le azioni partono tutte da Pirlo e Thiago Silva, che fungono da registi della manovra rossonera. Al 3′ Robinho viene smarcato solo davanti a Sirigu ma spedisce alto. Successivamente è un tiro crosso insidioso di Flamini a mettere in apprensione il portiere sardo del Palermo. I rosanero quando si fanno vedere dalle parti di Abbiati lo fanno per merito di Pastore che in ben due occasioni mette in apprensione il portiere lombardo. Al 34′ Delio Rossi torna sulle sue mosse e leva un inconsistente Acquah per inserire Bacinovic mentre più tardi Allegri è costretto a sostituire Antonini (per lui pare sia occorso un problema serio al ginocchio destro) con Bonera. Il Milan termina il primo tempo in costante proiezione offensiva, ma manca la punta di riferimento e quindi il gioco non ha sbocchi. Al 49′ Rocchi manda tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa il Palermo è più aggressivo e si fa vedere subito con una conclusione di Hernandez a cui risponde Pato con un diagonale però troppo stretto che finisce sul fondo. Al 63′ il Palermo passa. Calcio d’angolo dalla destra e Migliaccio colpisce in tuffo di testa anticipando Thiago Silva e battendo inesorabilmente Abbiati. Il “Barbera” esplode e Allegri decide di inserire Ibrahimovic, levando Seedorf. Al 72′ però la squadra di Delio Rossi chiude la partita. Contropiede perfettamente orchestrato da Pastore che lancia in campo aperto Ilicic che viene steso in area da Van Bommel: rigore ed espulsione. Bovo realizza il 2-0 ma neanche un minuto dopo si rende autore di un fallo osceno nei confronti di Pato che gli vale il rosso diretto. I due allenatori fanno mosse agli opposti: Rossi inserisce Munoz (difensore) per Pastore (attaccante) mentre Allegri toglie Nesta (difensore) per mettere Cassano (attaccante). All’81′ Ibrahimovic colpisce un clamoroso doppio palo e poi al 94′ segna il 2-1, un goal tanto bello quanto inutile. Al 95′ Rocchi fischia la fine: la prima finalista della Coppa Italia 2011 è il Palermo.
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