Confusioni bipartisan
Di Pietro Salvatori il 26 settembre | ore 19 : 21 PM
È abbastanza evidente che il Pdl non sappia bene che pesci pigliare, tra rigore e sviluppo, proporzionale e maggioritario, Tremonti sì e Tremonti no e chi più ne ha più ne metta. Ma su una cosa non si può dire che gli azzurri non siano compatti: niente soluzioni alternative al governo attuale, no a ribaltoni, Berlusconi in sella fino al 2013.
La stessa cosa non si può dire – almeno su questo tema – del variegato mondo delle opposizioni. Bersani fino a due giorni fa sembrava orientato decisamente verso un esecutivo che traghettasse il Paese verso elezioni nella primavera del 2012. Casini, al contrario, spingeva decisamente per un governo di unità nazionale.
Avendo sentito, quest’ultimo, le aperture del primo verso larghe intese per arrivare a fine legislatura, ha pensato bene di ritrattare, e spostarsi su “tanto vale andare le elezioni”. Un modo come un altro – se ci si sforza di trovare logiche che, apparentemente, non ci sono – per alzare il prezzo di un eventuale ingresso in una coalizione di centrosinistra.








