Commissione Europea: 40 milioni di euro al Venezuela
Cambiano, però, le priorità d'intervento
Di Roberto De Ficis il 24 febbraio | ore 17 : 05 PM
Via libera della Commissione Europea agli aiuti al Venezuela. Il Comitato dei Paesi membri conferma i previsti 40 milioni di euro di stanziamento ma, in sostanza, modifica le linee direttrici del provvedimento. Gli obiettivi di aiuto erano stati già individuati nel programma di intervento previsto per il periodo 2007-2013, ma il nuovo PIN (Programma Indicativo Nazionale) attua una revisione, ridefinendo alcune priorità d’intervento, riplasmando, in sostanza, l’ordine e il peso degli interventi.
Secondo le nuove direzioni tracciate, l’ammodernamento dell’apparato statale venezuelano diventa punto cardine di un ulteriore sviluppo futuro del paese sudamericano e, quindi, diventa priorità per il PIN. Un intervento, quindi, che vedrebbe, in proiezione futura, una macchina statale più moderna, che possa offrire servizi sempre più trasparenti, uno Stato che diventi, sempre di più, un segno di responsabilità e correttezza istituzionale. Uno Stato che possa, sempre di più, garantire ai propri cittadini la dovuta sicurezza e la dovuta fiducia nelle istituzioni.
Allo stesso modo, il PIN, vuole aiutare lo stato venezuelano supportando iniziative per combattere e ridurre drasticamente il traffico di stupefacenti, che risulta tutt’ora vero cancro del paese; un male che, inequivocabilmente, si espande anche nei paesi coinvolti in questo mercato di cui l’Europa e’ sempre di più un “importante” cliente.
Il piano di intervento varato dalla Commissione Europea individua anche nella ricerca scientifica, nei programmi atti a migliorare l’efficienza energetica (con un occhio di riguardo alle energie alternative) e nel rispetto dei diritti umani, con particolare riguardo ai diritti di bambini e adolescenti, oltre che delle donne, punti fondamentali per un valido intervento a sostegno.
Un terzo dello stanziamento, ovvero 10 milioni di euro, sarà utilizzato per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese; un intervento reso necessario, e quanto mai vitale per l’economia venezuelana, per fronteggiare gli scompensi e i gap che i cambiamenti di politica economica statale, spesso drastici, repentini e controcorrente, hanno creato all’economia stessa e che l’Europa cercherà di alleggerire prevedendo, però, non pochi problemi dovuti ai rapporti non sempre efficienti e stabili con gli apparati statali del paese sudamericano.
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