Codice a barre sui vini, come sapere tutto di loro con un telefonino
Dallo smartphone all'azienda vinicola, passo sempre più breve grazie alla tecnologia
Di Ferdinando Toscano il 5 settembre | ore 21 : 50 PM
Per quanto l’enogastronomia d’oltreoceano possa lasciare un po’ a desiderare per i gusti di noi italiani, abituati a ben altro, giunge dagli Stati Uniti una notizia che potrebbe fare scuola all’Italia: speciali codici a barre sui vini per indicare la provenienza, la data di coltura e di lavorazione delle uve, la botte ed altro ancora.
Parliamo del progetto Cellar Key, nato dalla collaborazione tra il produttore Lion Nathan Wine Group e la società informatica ScanBuy che, utilizzato già in Argentina, Australia, Nuova Zelanda e USA, pare coinvolgerà una grossa parte del mercato vinicolo.
L’applicazione di questa tecnologia, spiegano i produttori, potrebbe allargarsi, oltre che alle singole etichette dei vini, anche agli scaffali dei supermercati o ancora alle carte dei vini dei ristoranti che decideranno di motivare in questa maniera i propri clienti.
Un’ottima novità che, oltre a riferire informazioni territoriali e anagrafiche sul prodotto, fornirà notizie su qualità organolettiche, aziende di produzione, tipologia dei vini e che sarà dunque accessibile da ogni telefonino dotato di connessione e compatibile con il software da installare. E’ piccola rivoluzione con questi codici a barre 2D! Già presenti, per esempio, su molti giornali, sembrano promettere bene. E tanto.
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