Cina, si rischia la censura di siti stranieri
Si profila il rischio di censura totale per alcuni siti stranieri
Di Valentina Cervelli il 23 dicembre | ore 21 : 41 PM
Nuove regole per Internet in Cina. Le comunicazioni, già ora decisamente provate da precedenti regolamentazioni governative, rischiano di perdere seriamente la libertà e la ecletticità che le hanno sempre caratterizzate sul web.
Secondo la nuova regolamentazione che la Cina ha diffuso tramite il suo Ministero dell’Industria e della tecnologia, il Miit, verrà applicato un maggiore controllo dei siti web, in modo tale da mantenere attivi solamente quelli non considerati “disdicevoli” dall’autorità politica.
Fino ad ora, nonostante il blocco del “Great Wall of Fire”, sistema con il quale il governo cinese controllava la rete ed i suoi contenuti, gli utenti riuscivano a dribblare il problema collegandosi a dei proxy server posti al di fuori dei confini statali e quindi liberi da limitazioni. Al momento ancora non si sa se le nuove norme includeranno anche i siti stranieri o si limiteranno alla porzione di world wide web cinese.
Con le nuove regole, i “trucchi” utilizzati fino ad ora per usufruire di una connessione pressoché libera non saranno più validi. La motivazione data per questa nuova regolamentazione da parte del governo riguarda un forte giro di vite sulla pornografia online. In realtà, ciò che lascia perplessi è la regola che stabilisce di rendere irraggiungibili i domini non registrati presso il Miit.
Una sorta di lista nera, nella quale molto probabilmente figureranno siti già limitati nel loro utilizzo come Twitter, Facebook, YouTube. A causa di questa nuova regolamentazione la Cina rischia di trasformare la rete internet in una sorta di grande “rete aziendale” (intranet ) ad accesso limitato.
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