Cibus, il made in Italy a gonfie vele
Di Marco Pesino il 13 maggio | ore 09 : 09 AM
Quasi 60 mila visitatori, un migliaio di buyer da 55 Paesi interessati alle ultime specialità e qualcosa come 900 accrediti per altrettanti giornalisti provenienti da ogni parte del mondo. Questi sono i numeri di Cibus, Salone internazionale dell’alimentazione che si è svolto a Parma, giunto alla sua quindicesima edizione e che spera quest’anno di replicare il successo del 2008, con oltre 10 mila prodotti e 2.400 marchi presenti.
Cibus si chiude oggi, 13 maggio 2010, dopo aver estasiato i palati degli interessati nella splendida cornice della città emiliana. D’altronde una cornice differente non poteva nemmeno essere presa in considerazione visto che Parma è il baricentro del panorama agroalimentare europeo e sede dell’EFSA (Autorità per la sicurezza alimentare europea).
Ciò che ne è venuto fuori non ha fatto altro che riconfermare l’importanza di Cibus nel suo ruolo di ambasciatore ufficiale della gastronomia e dei sapori tipicamente Made in Italy. Non è solamente un modo di dire visto che il riconoscimento Cibus l’ha ottenuto davvero per mano di Umberto Vattani, presidente dell’Istituto per il commercio con l’estero (Ice).
Vattani ha annunciato che Cibus, d’ora in poi, sarà ufficialmente partner dell’Ice nel promuovere la presenza del nostro Paese ad Anuga, la più grande fiera di prodotti agroalimentari e bevande del mondo, che si terrà come sempre a Colonia in Germania.
Insomma, nonostante la crisi il Made in Italy alimentare va forte e sta lavorando sodo per non perdere nemmeno una posizione rispetto a vecchi e nuovi avversari. Lo stesso Vattani ha parlato di una vera e propria ripresa, sia perchè “i nostri prodotti sono molto apprezzati, sia per l’utilità della promozione all’estero svolta dal nostro Paese“. “Nel mondo - dice Vattani - abbiamo oltre 50 mila ristoranti italiani: è segno della capacità delle nostre aziende di tramandare le tradizioni alimentari. Occorre continuare a presidiare il territorio“.
La joint venture tra Cibus e Ice per la prossima edizione dell’Anuga di Colonia sarà quindi un’altra ottima occasione per riaffermare il primato dei sapori (in quantità e qualità) che il nostro Paese ha sempre esportato in tutto il mondo.
Diffidate dalle imitazioni.
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