Champions League: Roma da incubo, lo Shakhtar si impone 3-2
Black-out completo dei giallorossi, a Donetsk servirà più di un'impresa
Di Michele Furlan il 17 febbraio | ore 01 : 36 AM
Senza troppi giri di parole possiamo dire che la Roma è con un piede fuori dalla Champions League 2010/2011. Nell’andata degli ottavi di finale infatti i giallorossi di Claudio Ranieri compiono un vero “suicidio sportivo” perdendo in casa per 3-2 contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk della “vecchia volpe” Mircea Lucescu. La partita di ritorno sarà cruciale e necessiterà di una prestazione perfetta da parte della squadra capitolina.
In un “Olimpico” semivuoto per via della contestazione dei tifosi verso la Roma di Ranieri, i giallorossi sfidano lo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu nell’andata degli ottavi di finale della Champions League 2010/2011. La Roma ha bisogno di una bella prestazione magari condita da una vittoria per mettere a tacere chi vorrebbe Ranieri esonerato per colpa di gioco e risultati che non arrivano. Gli ucraini invece sono alla loro prima partecipazione alle eliminatorie della Champions, frutto di un’ascesa che li ha portati a vincere la Coppa Uefa nel 2009 e quindi ad imporsi anche a livello internazionale oltre che nei confini ucraini.
A livello di schieramenti Mircea Lucescu (ex tecnico di Pisa, Brescia, Reggiana ed Inter in Italia) schiera il suo Shakhtar con un 4-2-3-1 dove abbonda la fantasia brasiliana. In porta c’è Pyatov; difesa composta da Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy e Rat; Mkhitaryan ed Hubschmann giostrano davanti alla difesa con Douglas Costa, Jadson e Willian dietro all’unica punta Luiz Adriano. Claudio Ranieri risponde con un 4-4-2 che prevede Doni tra i pali; Cassetti, Mexes, Burdisso e Riise in difesa; Taddei e Menez sugli esterni con De Rossi e Perrotta centrali; coppia d’attacco composta da Vucinic e capitan Totti. Arbitra il portoghese Benquerenca.
La partita inizia a ritmi molto blandi. La Roma non è in forma e si vede, ma di contraltare c’è da dire che lo Shakhtar non gioca una partita ufficiale dall’8 dicembre scorso, e quindi anche gli uomini di Lucescu non sono molto brillanti dal punto di vista fisico. Ne nasce quindi una fase di studio senza particolari emozioni, in cui però i brasiliani d’Ucraina fanno intendere che non sono venuti a Roma in gita turistica. Al 20′ la prima grande palla goal c’è l’ha la Roma con Burdisso, ma l’argentino devia a lato di testa un bel calcio d’angolo di Totti. Tre minuti più tardi l’occasione per andare in vantaggio capita a Vucinic, che non inquadra la porta. Il vantaggio arriva al 28′: De Rossi appoggia su Taddei che, dalla sinistra, fa partire un cross perfetto sul secondo palo dove sbuca Perrotta che, di testa, insacca. La gioia è però assolutamente passeggera. Nel capovolgimento di fronte lo Shakhtar pareggia. Willian semina il panico sulla fascia sinistra e cede il pallone a Jadson il cui tiro è deviato in rete da De Rossi: è’ 1-1 e la Roma va in bambola. Al 36′ ancora Willian passa il pallone a Douglas Costa che fa partire un imparabile sinistro a rientrare: è il 2-1. Prima dell’intervallo arriva anche il 3-1. Su un pallone innocuo Riise scivola in maniera goffa. Douglas Costa raccoglie il pallone e serve Luiz Adriano che insacca sull’uscita di Doni. Il primo tempo finisce qui.
La ripresa inizia con un cambio per Ranieri. Riise (inguardabile) lascia il posto a Castellini. La Roma ha un’altro piglio e si vede. D’altronde la situazione è quasi tragica: qualificazione compromessa e pubblico gonfio di rabbia. Ad andare vicini al goal sono Totti prima e Menez poi. Quest’ultimo segna il 3-2 con un destro incredibile all’incrocio dei pali: è il 61′. Nonostante evidenti cenni di rinascita la Roma rischia di capitolare ancora, prima su Luiz Adriano (miracoloso Doni in uscita in due tempi) e poi su un tiro rasoterra pericolosissimo di Mkhitaryan, che finisce a lato. Ranieri decide di inserire Borriello per Vucinic. Lucescu manda in campo Teixeira per Jadson. A 7 minuti dalla fine Totti ha sul piede la palla del 3-3, ma il tiro è sporco e centrale e Pyatov non ha problemi. Finisce dunque 3-2 per lo Shakhtar Donetsk. Un risultato incredibile che certifica la crisi della Roma e probabilmente mette la parola fine all’avventura europea dei giallorossi.
Related Posts
-
18 April at 17 : 17 PM 0
Audi compra Ducati: cosa cambierà
-
15 April at 12 : 35 PM 0
Top week: i più letti dal 9 al 15 aprile 2012
-
14 April at 18 : 15 PM 0
Malore in campo, muore Piermario Morosini
-
12 April at 11 : 34 AM 0
Serie A: gol e riepilogo della 32ª giornata








