Champions League: pronostici dei quarti di finale

Le squadre maggiormente indiziate per la vittoria finale

Di Michele Furlan il 30 marzo | ore 08 : 00 AM


Ci siamo. Da domani 30 marzo 2010 scatteranno ufficialmente i quarti di finale di Champions League, la competizione più ambita e prestigiosa del continente. Oramai siamo nella fase calda, questa tornata di partite eliminerà quattro squadre per decidere le quattro semifinaliste e, a quel punto, il dado sarà (quasi) tratto.

Chi vincerà questa edizione della Coppa? Di seguito riporto il mio personale podio delle 8 rimaste in corsa.

1- Barcellona: il Barça. Come dicono i catalani “mas que un club” (più di una squadra). Gli uomini di Guardiola hanno un anno in più e hanno vinto la coppa l’anno scorso. Questo “dettaglio” basterebbe per farmi pensare alla vittoria finale di un’altra squadra in quanto ripetersi è sempre difficile, specie in questa competizione. Ma il Barcellona fa paura. A mio avviso è una delle squadre più forti e più belle da vedere degli ultimi 50 anni. Il mitico “tiqui-taca” (il possesso palla prolungato) architettato da maestri del pallone come Xavi, Andrès Iniesta e Leo Messi è da insegnare nelle scuole calcio. Il Barcellona fa del collettivo la sua forza d’urto. Ragazzi come Victor Valdès, Piquè, Puyol, Busquets, Xavi, Iniesta, Messi, Pedro Gonzalez, Bojan Krkic e Jeffren sono cresciuti tutti nella Masìa, la cantera blaugrana. Un scuola di vita, prima che di pallone. A loro si aggiungono elementi perfettamente amalgamati come Dani Alves, Abidal, Gabi Milito, Yaya Tourè, Seydou Keita, Henry e il nuovo arrivato Zlatan Ibrahimovic che, a onor del vero, ha trovato molte difficoltà d’inserimento. Non vedo però punti deboli in un 4-3-3 perfettamente rodato e dotato di eccellenti alternative. L’Arsenal nei quarti è quanto di peggio poteva capitare: una squadra speculare, che fa dello spettacolo e della politica dei giovani il suo cavallo di battaglia. Superato l’ostacolo “Wenger” si potrà però sognare di alzare la coppa a Madrid.

2-Manchester United: i Red Devils. Due delle tre coppe le ha vinte l’attuale tecnico Alex Ferguson (quella del 1999 e quella del 2008), un vero maestro dalla sagacia e furbizia tattica quasi spaventosa. In estate è partito Cristiano Ronaldo, già eliminato dalla competizione con il suo Real. Il Manchester sembra non aver patito questa partenza. Pur senza Giggs, ai box per infortunio, ha eliminato il Milan con una facilità disarmante. A differenza del Barcellona questo United non fa dell’estetica la maggior dote, bensì usa la concretezza. Una difesa consolidata (con Van Der Sar-Neville-Vidic-Ferdinand-Evra colonne portanti), un centrocampo di sostanza (Fletcher e Park Ji-Sung) con qualche innesto ad alto tasso tecnico (Carrick, Scholes, Nani e Valencia). Tutto a supporto di uno degli attaccanti più forti del mondo: Wayne Rooney, ora libero di svariare su tutto il fronte offensivo grazie alla partenza di Ronaldo. Oltre a Giggs, Ferguson dovrà rinunciare ad Owen e Anderson, vittime di gravi infortuni. Non mancano però le alternative di lusso (Brown, Hargreaves,  O’ Shea, gente con tantissima esperienza). Credo dunque che la concretezza di questo Manchester avrà la meglio sul Bayern Monaco, troppo incerto e lento in difesa. Una finale replay dell’anno scorso è quindi possibile.

3-Inter: eccola qua. La Beneamata è la terza incomoda tra Barça e Red Devils. Chi vorrà vincere la coppa dovrà fare i conti con i ragazzi di Mourinho. La fame è tanta (ultimo successo nel 1965, ultima finale nel 1972), la qualità è tantissima(chi ha in squadra Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Cambiasso, Stankovic, Sneijder, Milito ed Eto’o?) e la mente, dopo il trionfo dello “Stamford Bridge”, è pronta per incanalarsi nell’obiettivo primario della società di Moratti: l’Europa. L’impianto di gioco, come detto, è straordinario aggiungendo giocatori come Zanetti, Chivu, Santon, Thiago Motta e Pandev. Forse mancano un po’ di alternative. Vedremo quindi come finirà la vicenda Balotelli, messo ai margini da Mourinho, ma indispensabile per gli equilibri nerazzurri. Sulla carta questa squadra non ha ostacoli, mentalmente si è sbloccata dopo anni di eliminazioni funeste. C’è però un grave pericolo. Anzi due. L’inesperienza di molti giocatori chiave e soprattutto la possibile sottovalutazione della gara contro il CSKA Mosca. I russi sono temibili, specie fuori casa. Il grande entusiasmo che accompagna Mourinho e i suoi potrebbe danneggiare paradossalmente la squadra. Ma io sinceramente penso che l’Inter arriverà a giocarsi la semifinale con il Barcellona.

Sinceramente per le altre non credo ci sarà molto spazio. Il Bayern è troppo debole in difesa, l’Arsenal troppo fumoso nei grandi appuntamenti, il Cska totalmente inesperto, Lione e Bordeaux per tradizione negativa delle squadre francesi (anche se analizzandole sono compagini interessanti) avranno poche possibilità di vittoria finale.

Ma la Champions League è la Champions League, una competizione affascinante e sorprendente dove spesso non vince chi è più forte. Quindi allacciate le cinture e, comunque vada,  preparatevi allo spettacolo.

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