Champions League: Milan, il pari non basta. Passa il Tottenham
Buona prova dei rossoneri che però non vanno oltre lo 0-0 a Londra
Di Michele Furlan il 9 marzo | ore 23 : 32 PM
Settimana da dimenticare per il calcio italiano fuori dai confini della penisola. Dopo la brutta figura della Roma ieri a Donetsk, oggi anche il Milan saluta la Champions League 2010/2011 dopo un buon pareggio senza reti rimediato nella tana del Tottenham, il “White Hart Lane”. I rossoneri, decisamente superiori ai londinesi, pagano caro la poca incisività sotto porta e le disattenzioni del match d’andata.
In un “White Hart Lane” gremito in ogni ordine di posto (circa 36’000 gli spettatori) Tottenham e Milan si incontrano nella partita di ritorno degli ottavi di finale della Champions League 2010/2011. L’andata era finita 1-0 per gli inglesi grazie ad un goal di Peter Crouch. Inutile a dire che le motivazioni sono a mille per entrambe le compagini.
Massimiliano Allegri è in piena emergenza per quanto riguarda la formazione. Il classico 4-3-1-2 è composto da Abbiati in porta; Abate, Thiago Silva, Nesta e Jankulovski in difesa; mediana a 3 con Flamini, Seedorf ed il recuperato Boateng con Robinho a supporto di Ibrahimovic e Pato. La coperta però è cortissima e in panchina trovano posto solo Amelia, Papasthatopoulos, Oddo, Yepes, Antonini, Merkel e Strasser. Dall’altra parte della barricata, Harry Redknapp rinuncia a Bale e schiera un 4-4-1-1 molto accorto. In porta c’è Gomes; linea difensiva con Assou-Ekotto, Gallas, Dawson e Corluka; centrocampo a quattro con Pienaar, Sandro, Modric e Lennon con Van der Vaart in appoggio all’unica punta Peter Crouch. Arbitra l’esperto belga De Bleeckere.
La gara inizia subito ad alti ritmi. Nei primissimi minuti è Van der Vaart a spaventare Abbiati con un sinistro a lato di poco. Il Milan risponde con una gestione molto oculata (quasi il 60%) del possesso palla, costringendo i londinesi a stare rintanati nella loro metà campo. I rossoneri interpretano bene la gara e anche il pubblico sembra fare meno paura di quanto ci si potesse aspettare. Al 26′ il Milan rischia il vantaggio: azione insistita con Robinho che, a Gomes battuto, conclude a rete venendo murato da Gallas sulla linea di porta. Sei minuti più tardi è invece Pato a preoccupare l’estremo difensore brasiliano con un sinistro avvelenato. I rossoneri meriterebbero di finire la prima frazione in vantaggio ma ciò non avviene e così al 46′ De Bleeckere manda tutti negli spogliatoi.
Il secondo tempo comincia meglio per il Tottenham. Il ritmo infatti si abbassa e conseguentemente la partita diventa meno bella ma anche meno pericolosa per gli inglesi. Al 66′ Robinho ha di nuovo una ghiottissima occasione sotto porta, ma Gomes riesce a salvare. Comincia la girandola dei cambi: per il Tottenham entrano Bale e Jenas mentre il Milan inserisce Antonini e Merkel, a rilevare uno stremato Boateng. I rossoneri non riescono ad essere incisivi dalla trequarti in su. Ibrahimovic è il solito “fantasma di coppa”. Prima della fine della partita ci provano Pato e Robinho con conclusioni dalla distanza molto pericolose, ma poco efficaci. Gli ingressi di Pavlyuchenko e Strasser servono solo per gli almanacchi e al 93′ De Bleeckere fischia la fine. Il Tottenham passa ai quarti di finale della Champions League, mentre per il Milan è la terza eliminazione consecutiva agli ottavi (nel 2007/08 per mano dell’Arsenal e nel 2009/10 a favore del Manchester United mentre nel 2008/09 era impegnato nella Coppa Uefa), curiosamente ancora per mano di una compagine inglese.
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