Champions League: Inter da incubo, lo Schalke vince 5-2 a Milano
Incredibile debacle dei campioni d'Europa in carica. Per passare ora serve un miracolo
Di Michele Furlan il 6 aprile | ore 00 : 09 AM
L’Inter di stasera è stata troppo brutta per essere vera. Nell’andata dei quarti di finale della Champions League 2010/2011 i nerazzurri campioni in carica si fanno sconfiggere al “Meazza” di Milano per 5-2 (reti di Stankovic, Milito, Matip, Raul, autorete di Ranocchia e doppietta di Edu) compromettendo seriamente la qualificazione al turno successivo. I ragazzi di Leonardo perdono così l’occasione di riprendersi dopo la sconfitta nel derby scudetto col Milan di sabato scorso. A Gelsenkirchen servirà una vittoria per almeno 4-0, davvero difficile.
In un “Giuseppe Meazza” gremito in ogni ordine di posto (80’00 i tifosi sugli spalti), l’Inter cerca di ipotecare già nel match d’andata la qualificazione alla semifinale di Champions contro lo Schalke 04, squadra modesta (è attualmente 11° in Bundesliga) ed assolutamente alla portata dei nerazzurri. L’Inter ha un vero conto aperto contro la compagine di Gelsenkirchen. Nella finale Uefa del 1997 infatti i tedeschi avevano ribaltato il risultato a Milano andando vincere poi la coppa ai calci di rigore. C’è da dire che l’Inter eliminò proprio lo Schalke ai quarti in Germania nella coppa Uefa (poi vittoriosa) dell’anno seguente.
Ralf Rangnick (subentrato a Felix Magath qualche settimana fa) è un allenatore di media fascia tedesco, saltato in prima pagina con l’Hoffenheim 2008/2009 capace di vincere in Germania il titolo di campione d’inverno salvo poi sciogliersi in primavera. Rangnick decide di schierare il suo Schalke secondo un ordinato 4-4-2: Neuer è in porta; difesa formata da Uchida, Matip, Howedes e Sarpei; centrocampo a 4 con Farfan e Baumjohann esterni supportati da Papadopoulos e Jurado in mezzo; coppia d’attacco formata da Raul e dal 29enne brasiliano Edu. Leonardo dal canto suo decide di schierare l’Inter secondo il 4-3-1-2 con Julio Cesar tra i pali; difesa a quattro con Maicon, Ranocchia, Chivu e Javier Zanetti; Thiago Motta, Stankovic e Cambiasso a formare la mediana e Sneijder in appoggio a Milito ed Eto’o. Arbitra l’inglese Martin Atkinson.
Pronti-via e l’Inter va subito in goal, dopo 27 secondi. Neuer è infatto costretto ad uscire di testa su un pallone filtrante per Milito, Stankovic colpisce al volo il pallone da metà campo ed insacca per il più clamoroso dei goal. Una prodezza balistica che vale l’1-0. Lo Schalke però prova subito a rispondere, con un colpo di testa di Raul che finisce di poco a lato. E’ il preludio degli affanni difensivi dell’Inter. Al 17′ arriva l’1-1. Calcio d’angolo battuto dalla sinistra, batti e ribatti in area con il camerunense Joel Matip che infila in rete la palla dell’1-1. L’Inter reagisce abbastanza bene anche se perde Stankovic pochi minuti dopo: entra Houssine Kharja. Al 20′ Eto’o va in goal, ma l’arbitro annulla per evidente fuorigioco. Le due fasi difensive lasciano molto a desiderare. Al 34′ Milito suggella un primo tempo davvero perfetto. Bel pallone spiovente di Sneijder per Cambiasso che fa da sponda a centro area per l’argentino che infila Neuer: è il 2-1, ma le emozioni non finiscono qui. Al 40′ Edu viene ben servito in contropiede da Jurado. Sul primo tiro Julio Cesar fa il miracolo, ma sulla ribattuta non può nulla: è il clamoroso 2-2 e si va al riposo in pareggio.
La ripresa inizia con l’Inter che, prima con Milito e poi con Eto’o, rischia di andare in vantaggio. Il 3-2 invece lo segna lo Schalke esattamente al 53′: Farfan serve Raul che infila i due centrali e batte Julio Cesar con semplicità disarmante. Per lo spagnolo è la rete numero 71 nelle coppe europee, un vero record. L’Inter va in bambola e al 57′ una discesa di Jurado viene premiata da uno sfortunato (quanto goffo) autogoal di Ranocchia: 4-2 e palla al centro. Al 62′ arriva l’ennesima doccia fredda per l’Inter: Chivu, già ammonito, si fa sventolare in faccia il rosso per somma di ammonizioni. Leonardo leva Kharja ed inserisce Cordoba. Entra anche Nagatomo per Thiago Motta, ma al 75′ Edu segna addirittura il 5-2. Dopo una bellissima azione di Farfan (che colpisce il palo), la palla torna al peruviano che serve Edu il quale fulmina Julio Cesar con un sinistro bruciante. E’ un vero incubo per l’Inter. Rangnick fa entrare Drexler e Karimi per proteggere un risultato che vale oro. Nagatomo ed Eto’o provano qualche giocata estemporanea, ma l’Inter non è più in campo. Al 93′ Atkinson fischia la fine: a Gelsenkirchen, fra 8 giorni, servirà qualcosa più di un miracolo per passare il turno.
Related Posts
-
18 April at 17 : 17 PM 0
Audi compra Ducati: cosa cambierà
-
15 April at 12 : 35 PM 0
Top week: i più letti dal 9 al 15 aprile 2012
-
14 April at 18 : 15 PM 0
Malore in campo, muore Piermario Morosini
-
12 April at 11 : 34 AM 0
Serie A: gol e riepilogo della 32ª giornata








