Cassazione: bisogno fisiologico giustifica sosta in corsia emergenza
Di Valentina Cervelli il 1 marzo | ore 09 : 31 AM
Un bisogno fisiologico impellente giustifica la sosta di un automezzo sulla corsia di emergenza. A decretarlo è la Corte di Cassazione, chiamata ad esprimere il suo giudizio in merito al ricorso di una donna, presentato contro l’assoluzione del guidatore che fermandosi nella corsia di emergenza del Grande Raccordo Anulare di Roma avrebbe causato la morte del marito nel 2006.
Gianluca S. la vittima, stava viaggiando lungo la corsia di emergenza del raccordo stradale della capitale a bordo di una moto di grossa cilindrata, quando si è schiantato contro la Renault di Luciano D.V., fermatosi per urinare. L’uomo, nonostante i celeri soccorsi non ce la fece.
Il guidatore della Renault era stato denunciato dalla famiglia della vittima. Accusato di omicidio colposo, In seguito a regolare dibattimento l’uomo è stato assolto dal gup di Roma per non sussistenza dei fatti. Adriana V. , la vedova, aveva subito presentato ricorso costituendosi parte civile in Cassazione chidendo, insieme all’accusa, l’annullamento della sentenza di assoluzione di D.V.
Attraverso la sentenza n° 7679, la quarta sezione penale della Cassazione, ha bocciato il ricorso della donna spiegando in modo particolareggiato come debba essere considerato controproducente guidare se si sente un forte bisogno fisiologico. L’urgenza di espletare tali funzioni infatti, farebbe cadere l’attenzione del guidatore portandolo involontarie conseguenze estreme.
“Correttamente il gup”, si legge nella sentenza, “ ha inquadrato il bisogno fisiologico nel concetto di malessere che giustifica la sosta sulla corsia di emergenza”, poiché il “malessere”, spiegano le alte toghe, “non può esaurirsi nella nozione di infermità incidente sulla capacità intellettiva e volitiva del soggetto o nell’ipotesi di caso fortuito, bensì nel lato concetto di disagio e finanche di incoercibile necessità fisica anche transitoria che non consente di proseguire la guida con il dovuto livello di attenzione”.
Ed è per questo motivo che a prescindere da una patologia dell’apparato urinario o meno, “in esso deve necessariamente ricomprendersi l’improvviso bisogno fisiologico che notoriamente esclude quella condizione di benessere fisico indispensabile per una guida corretta che non ponga in pericolo sia lo stesso conducente ed i terzi trasportati sia gli altri utenti della strada”.
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