Caro Babbo Natale…
Di Simona Chiofalo il 21 dicembre | ore 09 : 53 AM
… mi faccio portavoce di numerosi giovani italiani, palermitani e non, che avrebbero delle cose da chiederti. Non so se il TG Lapponia dà risalto a ciò che accade in Italia, ma qui le cose non vanno proprio benissimo. I giovani non hanno spazio, non sono considerati come una risorsa, e si permette loro di andar via. Vorrebbero essere protagonisti di qualcosa di importante, di un grande amore con la loro Nazione: vorrebbero che li si fermasse sulla porta, che si salvasse la loro storia in extremis. Che gli si dicesse “non andartene, sono qui per te”. E invece non succede. Li si vede valigia alla mano senza muovere un dito per trattenerli.
Capisci bene che ciascuno di noi, nel momento in cui si rende conto di non aver avuto importanza per qualcun altro, non può che farsi da parte con tutta la rabbia e gli interrogativi del caso. Quindi vorremmo chiederti se potresti fare due chiacchere con l’Italia, facendole capire che per noi è più importante di quel che pensa.
Volevamo anche chiederti, qualora ti fosse possibile, di dare a tutti noi la forza per costruirci un futuro con le nostre mani. Trasformaci in un piccolo esercito di carpentieri, che sappia edificare concretamente tutto ciò che è e potrebbe essere grazie ai sacrifici delle famiglie. Le famiglie che ci mandano a studiare nonostante continuino a essere tassate su tutto: tra un pò, anche sull’anima.
Un’ultima cosa per me, un pò egoisticamente: fammi arrivare lontano con la forza delle parole, con quello che scrivo, con tutte le cose che devo ancora imparare. Ma “lontano” restando dove sono: perchè io dall’Italia non intendo sloggiare.
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Vale, 5 meses fa
Se fossi in te chiederei a babbo natale qualche lezione di grammatica… Giusto un po’. O un pò?
Simona Chiofalo, 5 meses fa
Magari potresti vestirti da Babbo Natale e farmela tu, visto che è la prima volta in vita mia in cui ricevo un appunto simile.