Calcio, Serie A: Inter fermata dal Parma
Il recupero della 22° giornata finisce 1-1
Di Michele Furlan il 11 febbraio | ore 13 : 54 PM
Mercoledì 10 febbraio 2010 Parma e Inter sono scese in campo nel capoluogo emiliano per recuperare la gara (valevole per la 22° giornata di campionato) rinviata due settimane fa per neve. Il risultato è un 1-1 (reti di Bojinov e Balotelli) che “ferma” la corsa dei nerazzurri che avrebbero potuto mettere la parola fine al discorso scudetto. Certo, 9 punti di vantaggio sulla Roma (53 a 44) sono comunque tantissimi, anche se il Milan nel recupero con la Fiorentina potrebbe reinserirsi a -8. Il Parma dal canto suo strappa un punto d’oro che porta i ducali a 30 punti in classifica.
Analizziamo la partita, diretta dal sig. Bergonzi di Genova, più nel dettaglio. Francesco Guidolin si trova ad aver a che fare con la mancanza di quasi mezza difesa, sia Panucci che Paci sono infatti squalificati. Si inventa così un 3-5-2 con Mirante tra i pali; Dellafiore, Zaccardo e Alessandro Lucarelli in difesa; centrocampo a cinque con Valiani e Castellini tornanti di fascia, Galloppa e Jimenez interni con Morrone centrale; attacco a due con il veloce Biabiany affiancato al più tecnico Bojinov. Anche Josè Mourinho deve tener conto degli assenti (su tutti Wesley Sneijder che sconta l’ultimo turno di squalifica dopo l’espulsione del derby) e schiera un 4-3-1-2 con Julio Cesar in porta; Maicon, Lucio, Materazzi e Cordoba in difesa (questi ultimi due preferiti a Samuel e Santon); centrocampo a tre con Javier Zanetti e Thiago Motta più laterali e Cambiasso più accentrato a supportare Pandev rifinitore. Le punte sono Milito e Samuel Eto’o, non al meglio della condizione.
Il primo tempo è subito molto vivace. L’Inter tiene il pallino del gioco pressando alto e costringendo il Parma a ricorrere al fallo sistematico. L’uomo in più dei nerazzurri è sicuramente Goran Pandev, autentica ira di Dio che svaria per tutto il fronte offensivo. Per ben due volte va vicino al goal, ma Mirante è bravo e attento. Come lui anche Milito prima e Lucio (su punizione) poi vengono fermati dal portierone ducale. Dal fronte gialloblu giungono poche notizie. Il Parma si difende in maniera coriacea salvo poi offendere con le discese di Castellini, ma soprattutto di Ludovic Biabiany, entrambi sulla fascia sinistra, senza però riuscire a sfondare. La prima frazione giunge al termine con un “nulla di fatto”.
Il secondo tempo tempo comincia con le medesime formazioni e in maniera scoppiettante. Valiani mette un pallone invitante dalla destra per Bojinov, che viene anticipato da Lucio. Dal corner di Galloppa (siamo al 9′) lo stesso attaccante bulgaro firma l’1-0 con un tocco sottoporta. E’ un fulmine a ciel sereno che non trova però impreparato Mourinho. Subito entrano infatti Santon (per Cordoba) e Balotelli (per Thiago Motta), andando a costituire un 4-2-3-1 capace di sfruttare tutti e 4 gli uomini di offesa nerazzurri. E la sfrontatezza del tecnico di Setubal paga. Al 14′ sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Lucio fa da sponda e Balotelli controlla con calma olimpica piazzando il piattone nell’angolino basso: 1-1 e palla al centro. A questo punto Guidolin vuole forze fresche e fa entrare Alberto Paloschi al posto di Bojinov. Dal canto suo il tecnico dell’Inter sostituisce Eto’o con l’ex di turno Mariga, coprendosi a centrocampo. Il Parma trova qualche folata offensive nel duello in velocità piuttosto impari tra Biabiany e Materazzi, che porta al 20′ i ducali vicini alla rete (c’è Julio Cesar a salvare). Come risposta al 26′ Mariga tira in maniera sporca da fuori area costringendo Mirante ad un grande intervento in tuffo. Al 27′ l’equilibrio sembra rompersi a causa del secondo cartellino giallo (e dunque espulsione) comminato a Valiani, per fallo su Lucio. Subito Balotelli ha la palla del 2-1 ma il suo piatto destro al volo termina fuori di molto. L’equilibrio si ricompone al 33′ quando Materazzi accusa un serio problema muscolare a cambi giù del tutto effettuati e termina quindi la partita in attacco, come improbabile quarta punta. Quattro minuti di recupero non servono più a nulla e le squadre, molto stanche, terminano così la gara dividendosi la posta. Un punto che, alla fine, va bene ad entrambe le squadre ed è il giusto frutto di ciò che si è visto in campo.
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