Calcio, Euro 2012: Ecco i risultati del sorteggio
A Varsavia, il 7 febbraio 2010, si sono svolti i sorteggi per i gironi di qualificazione al campionato europeo di calcio del 2012 che si disputerà in Polonia e Ucraina.
A decidere gli accoppiamenti due leggende calcistiche di questi due paesi. Per la Polonia Zbigniew Boniek, grande calciatore polacco degli anni ’80, ex stella di Widzew Lodz, Juventus e Roma. Per l’Ucraina ecco Andrij Shevchenko, pallone d’oro 2004, il più grande giocatore ucraino di tutti i tempi, ancora in attività (compirà a settembre 34 anni) come centravanti della Dinamo Kiev, dopo un glorioso passato al Milan e al Chelsea.
Per le loro mani è passato anche il destino dell’Italia.Non è andata male, ma neanche troppo bene tanto che sia il CT azzurro Marcello Lippi che il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete hanno subito messo in chiaro che non sarà una passeggiata, ma una lotta molto equilibrata. Gli azzurri, che cominceranno il cammino il 2 settembre 2010 e lo termineranno il 15 novembre 2011 (data dei playoff, qualora ve ne fosse bisogno), hanno pescato nell’urna queste squadre: Serbia, Slovenia, Irlanda del Nord, Estonia e Far Oer. Se con le ultime due non dovremmo aver grossi problemi (mai perso in 4 precedenti con l’Estonia e nei 2 con le Far Oer), le altre squadre destano più preoccupazioni. L’Irlanda del Nord (battuta l’ultima volta nel giugno 2009 a Pisa per 3-0, reti di Giuseppe Rossi, Foggia e Pellissier) è una squadra tosta, che non molla mai. Giocare a Belfast sarà difficilissimo, d’altronde lo sappiamo bene. Proprio una sconfitta nella capitale del piccolo Stato ci pregiudicò la partecipazione al mondiale svedese del 1958. Era il 15 gennaio dello stesso anno, i marcatori furono McIlroy e Cush per gli irlandesi e Da Costa per gli azzurri. Da allora 4 amichevoli in terra nostrana e 4 successi italiani (nel 1961, 1997, 2003 e appunto 2009). La Slovenia, salita in cattedra a novembre per aver estromesso la Russia dal prossimo mondiale in Sudafrica, è una squadra compatta, solida, che fa del gruppo la sua arma migliore. All’Italia porta ricordi agrodolci. Un solo pareggio (nel 1994) , 2 vittorie (nel 1995 a Udine e nel 2005 a Palermo, quando staccammo il biglietto per Germania 2006) e 2 sconfitte ( a Trieste nel 2002 e a Celje nel 2004, rimasta negli annali come una delle poche gare perse nell’ “era” di Marcello Lippi). Ultima, ma forse prima per difficoltà è la Serbia. Staccatasi calcisticamente dalla Jugoslavia prima e dal Montenegro poi, è una squadra che unisce qualità (molto genio, i famosi “brasiliani europei”) a tanta grinta e determinazione. Con la Serbia e Montenegro (allora erano ancora uniti) abbiamo solo pareggiato nei 3 precedenti (2002, 2003 e 2005). L’ultima partita con la Jugoslavia risale al 1988 e fu un 1-1. Per trovare l’ultima vittoria dobbiamo andare a Pisa, nel 1987, quando un goal di Altobelli decise il match. L’ultima sconfitta risale addirittura al 1979, a Zagabria in amichevole al goal di Paolo Rossi seguirono la tripletta di Susic e la rete di Zajec.
Ecco i gironi estratti, ricordando che si qualificano all’Europeo tutte le prime classificate, la migliore seconda, le 4 vincitrici dei playoff tra le altre seconde e le nazioni ospitanti cioè Polonia e Ucraina.
Girone A- Azerbaijan, Kazakhistan, Belgio, Austria, Turchia e Germania.
Girone B- Andorra, Armenia, Macedonia, Eire, Slovacchia e Russia.
Girone C- Far Oer, Estonia, Slovenia, Irlanda del Nord, Italia e Serbia.
Girone D- Lussemburgo, Albania, Bielorussia, Bosnia, Romania e Francia.
Girone E- San Marino, Moldova, Ungheria, Finlandia, Svezia e Olanda.
Girone F- Malta, Georgia, Lettonia, Israele, Grecia e Croazia.
Girone G- Montenegro, Galles, Bulgaria, Svizzera e Inghilterra.
Girone H- Islanda, Cipro, Norvegia, Danimarca e Portogallo.
Girone I- Liechtenstein, Lituania, Scozia, Repubblica Ceca e Spagna.
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