Calcio, Coppa Italia: Inter, ecco il sesto trionfo
Un goal di Milito stende una Roma troppo nervosa.
Di Michele Furlan il 5 maggio | ore 23 : 59 PM
In una stagione che davvero sta diventando sempre più indimenticabile per i colori nerazzurri, viene esorcizzata anche la “famigerata” data del 5 maggio. La batosta che costò uno scudetto già vinto nel 2002 è ormai preistoria, ora il 5 maggio 2010 verrà ricordato come il giorno in cui l’Inter ha vinto la sua sesta Coppa Italia mettendo le basi per una storica quanto possibile “Tripletta” (Campionato, Champions League e Coppa Italia appunto). La vittoria per 1-0 contro la Roma allo stadio “Olimpico” porta la firma di Diego Milito e cuce la coccarda tricolore sulla maglia nerazzurra per la sesta volta nella sua storia (le altre cinque vittorie erano arrivate nel 1939, 1978, 1982, 2005 e 2006). Per i giallorossi di Ranieri sfuma la possibilità di aggiungere al proprio stemma la gloriosa stella d’argento delle 10 coppe conquistate. La maledizione del 9, che già ha colpito la Juventus (a secco dal 1995), sembra accasarsi anche a Trigoria.
Analizziamo ora più nel dettaglio la partita dell’ “Olimpico”.
Agli ordini del sig. Rizzoli di Bologna, le due squadra scendono in campo per contendersi la 63° Coppa Italia. Le motivazioni sono ben differenti. La Roma è seconda in campionato a -2 proprio dall’Inter e, vedendo sfumare sempre più il discorso scudetto vuole riparare al danno vincendo la Coppa Italia, stabilendo il record assoluto di vittorie in questa competizione. L’Inter, come detto, invece vuole porre le basi per la ”Tripletta”, mai riuscita ad un club italiano. Josè Mourinho schiera la sua squadra optando per il 4-3-1-2 con Julio Cesar in porta; Maicon, Materazzi, Cordoba e Chivu in difesa; Zanetti, Cambiasso e Thiago Motta a supporto di Sneijder, che agisce da trequartista dietro a Milito ed Eto’o. Claudio Ranieri risponde con il suo 4-2-3-1 con Julio Sergio tra i pali; Burdisso, Mexes, Juan e Riise in terza linea; De Rossi e Pizarro mediani con Taddei, Perrotta e Vucinic incursori alle spalle di Toni. Solo panchina per Totti.
Il primo tempo comincia subito male per l’Inter. Sneijder ha la peggio in un contatto con Burdisso e deve abbandonare il campo al 5′, sostituito da Balotelli. Da qui però la partita comincia a farsi in discesa per i nerazzurri, che sono padroni del campo e del gioco. La Roma è contratta, nervosa, prova a far male con le ripartenze ma sbaglia troppo nelle cose più elementari. I nervi cominciano a far “danni”, vengono ammoniti prima Burdisso, poi Perrotta e infine Materazzi (quest’ultimo autore di diverse sceneggiate davvero poco sportive). Al 39′ Cordoba da forfait e Mourinho deve ricorrere al secondo cambio obbligato, inserendo l’argentino Samuel. Al 40′ ecco l’episodio che decide la partita. La Roma perde un banale pallone a metà campo, Thiago Motta lo recupera e serve nella profondità Milito che da solo mette in scacco la difesa giallorossa, concludendo con un preciso diagonale all’incrocio dei pali opposto . E’ l’1-0, ampiamente meritato. Si va al riposo.
La ripresa comincia con due cambi per Ranieri che leva Pizarro e Burdisso e inserisce Totti e Marco Motta. La Roma comincia a giocare meglio rispetto alla prima frazione, si propone molto di più. Va anche vicinissima al goal dell’1-1 con Juan che, a porta vuota, manda alto di testa. I giallorossi tentano più volte assalti alla porta di Julio Cesar che, però, non deve mai compiere grandissime parate. Al 63′ inizia l’orribile “show” di Totti che, a palla lontana, va ad aggredire Milito rimediando un cartellino giallo che sarebbe dovuto essere rosso. Intanto era entrato Menez per Toni, nel tentativo di dare più rapidità alla manovra. Ma l’Inter riesce benissimo a respingere gli attacchi sterili dei giallorossi, che si innervosiscono. All’88′ Totti completa la sua “opera” inseguendo letteralmente Balotelli per una ventina di metri e finendo col rifilargli un calcione all’altezza del ginocchio, venendo espulso direttamente ed in maniera sacrosanta. Mourinho decide di inserire Muntari per Balotelli e la partita di fatto finisce lì, con ancora interventi di frustrazione da parte degli uomini di Ranieri, che scrivono un pessimo epilogo della loro stagione.
Capitan Javier Zanetti, Josè Mourinho e tutta la squadra possono così meritatamente sollevare al cielo di Roma la Coppa Italia. I tifosi nerazzurri ovviamente si augurano che la scena si ripeta altre due volte questa stagione. Appuntamento al 16 e al 22 maggio prossimi per sapere come andrà a finire.
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