Calcio, Champions: Olic trascina il Bayern in finale

Una tripletta del croato stende il Lione al

Di Michele Furlan il 27 aprile | ore 22 : 54 PM


Il Bayern Monaco è ufficialmente la prima finalista della Champions League 2009/2010. I tedeschi vincono 3-0 allo “Stade de Gerland” di Lione contro i padroni di casa (l’andata era finita 1-0 sempre in favore dei bavaresi) grazie ad una tripletta della punta croata Ivica Olic. Per il Bayern è l’ottava finale raggiunta. Quattro ne ha vinte (nel 1974, 1975, 1976 e nel 2001) e in tre occasioni è uscito sconfitto (nel 1982 per mano dell’Aston Villa, nel 1987 ad opera del Porto e nel 1999 per colpa del Manchester United).

Lo “Stade de Gerland” di Lione si presenta gremito in ogni ordine di posto per spingere i propri beniamini verso una qualificazione alla finale che avrebbe del miracoloso. L’1-0 subìto all’andata all’ “Allianz Arena” dà un forte vantaggio infatti al Bayern Monaco, ospite, ma che comunque può far affidamento su molti fedelissimi tifosi al proprio seguito. Claude Puel, tecnico del Lione decide di schierare il consueto 4-2-3-1 con Lloris in porta; linea difensiva a quattro con Reveillere a destra, Cris e Boumsong centrali e Cissokho a sinistra; i mediani davanti alla difesa sono Gonalons e Makoun; a svariare dietro l’unica punta Lisandro Lopez sono Michel Bastos, Delgado e Govou, vera e propria bandiera della squadra. Louis Van Gaal decide di puntare sul consueto 4-4-2 con Butt tra i pali; Lahm, Van Buyten, Badstuber e Contento in difesa; centrocampo a quattro con Robben ed Altintop (in luogo di Ribery, squalificato) esterni con Schweinsteiger ed il capitano Van Bommel in mediana; di punta Olic supportato da Muller.

Al calcio d’inizio decretato dallo svizzero Busacca, si capisce subito che qualcosa nel Lione non va. A livello difensivo Cris sbanda pericolosamente mandando Muller alla conclusione solitaria (clamorosamente fallita dal tedesco) dopo pochi minuti di gioco. Il centrocampo non riesce a fare l’adeguato filtro e l’attacco non gira. Bizzarra la scelta di Puel di schierare Delgado (uomo di movimento) come trequartista centrale, invece di affidarsi a due punte pure. Il Bayern dal canto suo gioca molto bene, prende in mano le redini della partita e si propone sia dal binario di destra (Lahm-Robben) che da quello di sinistra (Contento-Altintop). Al 26′ i tedeschi passano. Azione insistita che parte da Robben sulla destra e sembra spegnersi sulla fascia laterale sinistra. Da lì Altintop serve Muller che smarca all’altezza del dischetto Olic, il quale si gira e fulmina Lloris sul primo palo. E’ un goal pesantissimo quanto meritato. I restanti venti minuti non fanno altro che certificare il dominio dei bavaresi e la confusione più totale del Lione, che va vicino al punto dell’1-1 con Bastos, che incredibilmente sciupa davanti a Butt. E’ palese che non è serata.

La seconda frazione inizia con due cambi, uno per squadra. Nel Bayern esce Van Buyten ed entra Martin Demichelis, ovvero difensore centrale per difensore centrale. Nel Lione esce un terzino come Cissokho ed entra un attaccante puro come Gomis. I francesi si sistemano così con un 4-4-2, con Michel Bastos che scala a fare l’esterno basso di sinistra. Al 59′ Busacca ammonisce Cris per un intervento scorretto a centrocampo, il difensore brasiliano non gradisce e applaude ironicamente la decisione dell’arbitro svizzero che, accortosi dell’accaduto, lo caccia senza pensarci due volte. Il Lione sembra a quel punto svegliarsi, Gonalons arretra a fare il difensore centrale, e Govou mette in seria difficoltà Butt con un tiro velenoso da fuori area. A mettere la qualificazione in ghiaccio ci pensa di nuovo Olic, che viene imbeccato da uno straordinario passaggio di Altintop e, davanti a Lloris, lo fulmina sul palo lungo. E’ il 67′ ed a questo punto i francesi mollano. Van Gaal decide di far riposare Robben, inserendo al suo posto Klose. Due minuti più tardi, al 78′ Lahm fa partire un cross morbido dalla destra che ancora Olic raccoglie colpendo in controtempo con la nuca. La palla va alle spalle di Lloris, segnando la serata magica dell’attaccante croato. La partita finisce qui. Da segnalare solo gli ingressi di Pjanic, Ederson ed Alaba che però non cambiano nulla.

La partita finisce dunque 3-0 e il Bayern, che a dicembre era dato per spacciato da molti (spartiacque fu lo scontro qualificazione di Torino con la Juventus vinto per 4-1) è la prima delle due finaliste di Madrid 2010. Sicuramente l’outsider vista la caratura delle altre due possibili qualificate (Barcellona o Inter), ma siamo sicuri che questo motiverà ancora di più i ragazzi di Van Gaal.

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