Cala il sipario sul Maurizio Costanzo Show
Il programma simbolo di Maurizio Costanzo conclude il suo viaggio
Di Valentina Cervelli il 9 dicembre | ore 16 : 29 PM
9 dicembre 2009: dopo ventisette anni e venticinque stagioni di trasmissione catodica il “Maurizio Costanzo Show” chiude i battenti. Una parte importante della storia televisiva italiana trova la sua conclusione. Maurizio Costanzo, suo “pigmalione”, padrone di casa ed ideatore pone fine a questo longevo ed importante progetto prima di tornare in Rai, dove con molta probabilità chiuderà la sua carriera televisiva.
Negli ultimi anni il “Maurizio Costanzo Show” aveva perso quella smaccata sincerità e dirompenza che aveva fin dai suoi esordi e che incollava alla televisione milioni di telespettatori. Una debolezza sopraggiunta di recente che non ha intaccato però lo spirito primario del programma: quello di affrontare le più disparate problematiche ed argomenti scottanti, giudicandoli senza troppa malizia ed attraverso le opinioni degli ospiti in studio.
Nel corso della sua vita il MCS è stato trampolino di lancio per attori, scrittori, politici. Questi ultimi hanno sempre frequentato il salotto del Parioli, a prescindere dal proprio orientamento e da quello del conduttore, che non ha mai nascosto le sue idee. Costanzo è forse uno dei più grandi giornalisti dei nostri tempi, nonostante le cadute trash di questi ultimi anni, e tale grandezza ha colpito anche la sua trasmissione di punta quando ad esempio, ha ospitato al suo interno il giudice Giovanni Falcone (attirando così su di sé le ire della criminalità organizzata).
Il “Maurizio Costanzo Show” non si chiude con una vagonata di ricordi e rimpianti, ma con un semplice e variegato parterre formato da Afef, Andrea Camilleri, Enzo Iacchetti, Gino Strada, Raffaele Morelli, Katia Ricciarelli e Alfonso Signorini. E qualche sentito e dovuto ringraziamento. “ E’ stata un’esperienza straordinaria ed irripetibile”, spiega Maurizio Costanzo. “Ringrazio quanti mi hanno consentito di vivere questa avventura professionale. Innanzitutto”, conclude, “Silvio e Pier Silvio Berlusconi che mi hanno lasciato sempre,e sottolineo sempre, l’assoluta libertà nella scelta degli ospiti e nella costruzione del programma”.
Semplice, sereno, e forse commosso. Ed il sipario cala definitivamente.
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