Buone notizie? Si, grazie
Di Marco Pesino il 16 maggio | ore 13 : 09 PM
E’ opinione comune pensare che siano solo le cattive notizie a stimolare emozioni nell’animo dei lettori di un giornale (anche sul web) o negli spettatori di un telegiornale. Gli americani, però, provano a sfatare questo mito. Si sa che oltreoceano ci si diletta con le ricerche e le statistiche più creative delle quali, molto spesso, non si comprende nemmeno il reale beneficio.
Questa invece è quantomeno curiosa, perchè sfata un mito che da sempre attanaglia e guida coloro che fanno informazione per mestiere. Si è sempre pensato che gli utenti dell’informazione, televisiva e non, vengano attratti maggiormente dalla cronaca piuttosto che da altri argomenti. Se la cronaca è ‘nera’, poi, ancora meglio.
Dall’Università della Pennsylvania arriva la secca smentita nei riguardi di questa credenza. Lo studio è stato effettuato osservando per lungo tempo le preferenze dei lettori del New York Times. Si tratta di uno studio che ha riguardato l’unica categoria dei lettori censibili, ossia quelli sul web che apprendono notizie via e-mail e non ci pensano due volte a rigirarle agli amici e ai conoscenti.
Ebbene ciò che è emerso è che sono le notizie che trasmettono o generano emozioni positive, le buone notizie, quelle più segnalate, purchè siano utili e competenti (stiamo sempre parlando del New York Times, d’altronde).
Che questo studio sia il preludio di un effettivo cambiamento nella preferenza dell’informazione da parte dell’utente?
Forse le cinque S (sesso, sangue, scandali, soldi, sport) non hanno più motivo di essere necessariamente associate alle altrettante W. Noi di Daily Blog riteniamo che le buone notizie fanno bene e di dover dare il giusto spazio anche alle alle buone notizie, tant’è che è stata creata un’apposita categoria: Buone Notizie.
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