Il blocco Internet in Iran
Anche l'Iran è nel caos: gli oppositori di Mahmoud Ahmadinejad si sono radunati nel centro di Teheran per manifestare contro di lui. Bloccati internet e i collegamenti telefonici.
Di Salvatore Giambelluca il 13 febbraio | ore 08 : 24 AM
Rivoluzione Islamica. Momenti difficili quelli che si stanno vivendo nel centro di Teheran per manifestare contro il governo di Mahmoud Ahmaidnejad. Le forze dell’ordine iraniane hanno messo il leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi agli arresti domiciliari, per impedire che il politico possa partecipare alla manifestazione.
Internet bloccato. Le autorità hanno intensificato la sicurezza nella capitale bloccando internet e dei collegamenti telefonici. Risultano bloccati tutti i siti cifrati (HTTP Secure: https://) Il governo però non ha dato alcun annuncio sull’ interruzione del servizio. Gli i cyber-attivisti iraniani sono ancora in grado di bypassare la censura governativa utilizzando proxy server su connessioni VPN.
Navigare anonimi. Esistono alcuni software che permettono di navigare in anonimato sul web, uno di questi è Tor: un programma gratuito, che viene gestito da un’associazione di volontari, secondo i maliziosi finanziato dalla difesa americana. Il funzionamento di Tor è semplice: i dati che appartengono ad una qualsiasi comunicazione non transitano direttamente dal client al server, ma passano attraverso i server Tor che agiscono da router costruendo un circuito virtuale crittografato a strati. Le comunicazioni via Tor sono a bassa latenza e questo lo rende adatto alla navigazione web, alla posta, instant messaging, SSH, IRC etc. Tor supporta esclusivamente il protocollo TCP.
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nemo profeta, 3 meses fa
Certo che di cazzate sull’Iran se ne dicono e se ne scrivono sin troppe soprattutto da parte di chi dell’Iran non sa nulla , a parte le notissime leggende metropolitane che finiscono poi in colossali flop o, peggio, nell’oblìo (vedi la “rivolta dell’onda verde”, vedi la Neda al ketchup, o la pluri-flagellata-lapidata Sakineh!).
Roba da gonzi decerebrati, o da guerrafondai in malafede.