Berlusconi a Gerusalemme: Sogno Israele nell’Ue
- Di Alessandro Olivieri
- 01 feb 2010 | 16:22
- Esteri, Primo Piano
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Al secondo giorno di visita nello Stato di Israele – che si protrarrà fino a mercoledì – il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – incontrerà oggi, accompagnato da una delegazione italiana composta dal ministro degli Esteri, della Difesa, degli Interni, della Salute, dei Trasporti, dell’ambiente, il primo ministro israeliano Netanyahu e il ministro degli Esteri Lieberman, oltre che il capo dell’opposizione Tzipi Livni. Il Premier ha appuntamento per la giornata di domani con Shimon Peres per recarsi poi nei territori palestinesi dove è atteso dal presidente Abu Mazen.
Silvio Berlusconi ha manifestato sin dal suo arrivo nella giornata di ieri, la sua solidarietà ad Israele. Ed ha dichiarato la prossimità del popolo italiano a quello israeliano avvicinati dalla cultura giudaico-cristiana che sta alla base della civiltà europea. Ha espresso inoltre il sogno di vedere un giorno Israele entrare a far parte dell’Unione Europea. Il Primo Ministro ha sottilineato la sua partecipazione solidale contro la minaccia atomica rappresentata dall’Iran nei confronti di ‘Israele che – ha commentato Netanyauh – non ha un amico più grande di Berlusconi nella comunità internazionale’. Durante l’incontro verrà condiviso, secondo le fonti della Difesa israeliana, il dossier informativo circa le più recenti informazioni di intelligence sul programma missilistico iraniano.
Tuttavia Berlusconi dovrà affrontare a Gerusalemme la questione sulla partnership tra l’agenzia spaziale iraniana e l’azienda italiana di Carlo Gavazzi che ne sviluppa componenti. Il Jerusalem Post rivela che il governo di Israele intende far luce sull’implicazione di questa con le strumentazioni per lo spionaggio di cui il satellite ‘Mesbah 2’ ha dotazione. Contemporaneamente è in programma la discussione sulla fornitura ad Israele di aerei M-346 Master di fabbricazione italiana Aermacchi.
La visita di Berlusconi viene commentata dal quotidiano di Tel Aviv Haaretz con il titolo «Ascoltate l’amico». Intervistato dallo stesso, il Premier ha definito il suo punto di vista critico riguardo la politica coloniale, la cui rinuncia, a suo giudizio, costituisce un buon deterrente per evitare gli scontri con i palestinesi e raggiungere un accordo con la Siria. Titolando la prima pagina «Benvenuto, Cavaliere!» in italiano, il giornale filo-governativo Israel ha-Yom annuncia così il via alla visita di Berlusconi in Israele.


