Benetton ritira lo spot con il bacio tra Papa e Imam
Di Giovanni Lembo il 18 novembre | ore 13 : 18 PM
Campagne pubblicitarie trasgressive, provocanti, che fanno parlare e discutere. Sempre tra polemiche. Forse è proprio questo lo scopo dell’arte: far riflettere, magari anche utilizzando immagini che possono turbare la sensibilità. E’ il caso questo dell’ultima campagna Benetton: un fotomontaggio in cui papa Benedetto XVI bacia l’imam della moschea di al Azhar del Cairo, Ahmed al-Tayyeb. Fotomontaggio che al Vaticano non sarebbe proprio piaciuto. Anzi, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, avrebbe definito innaccettabile l’uso improprio dell’immagine del pontefice, e ha annunciato provvedimenti presso le autorità competenti per tutelare la figura del Santo Padre.
La foto rientra nella campagna mondiale “UnHate” (neologismo che sta per non odio); ha avuto inizio a Roma, quando un enorme striscione con la foto del Papa e dell’Imam è stato srotolato su Ponte Castel Sant’Angelo, a due passi da San Pietro. Negli stessi minuti, a Milano veniva esposta davanti alla Borsa l’immagine di un finto bacio tra la cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Sarkozy; in Piazza Duomo, i due personaggi coinvolti erano il presidente americano Obama e il suo omologo cinese Hu Jintao. Quest’ultima foto non sarebbe piaciuta neanche alla Casa Bianca, che ha criticato la campagna pubblicitaria, disapprovando l’uso di immagine e nome del presidente a fini commerciali.
A fronte delle dure polemiche sollevate, il gruppo Benetton ha annunciato il ritiro immediato della pubblicità. Ma ormai il danno è fatto. Le immagini rimbalzano tra social network, vengono inviate via mail, commentate nei forum. Bastano pochi clic per vederle.
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