Auto: ancora un mese nero per il mercato americano
A settembre calo delle vendite del 41%: GM e Chrysler le più colpite
Di Roberto Rais il 14 ottobre | ore 18 : 28 PM
Anche a settembre il settore automotive statunitense ha comunicato agli osservatori di essere ancora in forte crisi, con un giudizio che – durante il corso del nono mese del 2009 – si è tramutato quantitativamente nella contrazione delle vendite nella misura del 23% su base annua: quello del mese di settembre era tuttavia un risultato negativo largamente atteso dopo i modesti segnali di ripresa indotti dagli incentivi governativi.
Tra le società più penalizzate dalla flessione del settore ci sono ancora i big, come General Motors e Chrysler. La prima delle due compagnie ora ricordate ha chiuso il mese con vendite in calo del 45%; poco meglio – se così si può dire – ha fatto Chrysler, che ha chiuso il conto economico degli scorsi 30 giorni con ricavi da vendita in contrazione del 42%.
Sicuramente più contenuti, invece, gli scossoni per Ford. La società dimostra di poter godere di un discreto stato di salute rispetto ai concorrenti, riuscendo a chiudere il mese di settembre con un declino limitato al 5% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno.
Stando alle analisi periodiche di Autodata Corp., il mese si è complessivamente concluso con un passo indietro su base annua nelle vendite pari al 41%, per un valore assoluto pari a 9,2 milioni di veicoli, il più basso dal mese di aprile ad oggi. Un rapido cenno, infine, agli altri principali operatori del settore: Honda Motor chiude il proprio bilancio di periodo con ricavi da vendita in calo del 20%, Toyota Motor si ferma invece ad una contrazione del 13%. Risponde meglio Nissan Motor, con un segno negativo limitato al 7%, per un settembre ancora troppo nero per l’automotive made in USA.
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