Approvata la risoluzione per il disarmo e la non proliferazione nucleare

Una speranza per la realizzazione dell’obbiettivo di ottenere un pianeta privo di armi nucleari in cui possa regnare sovrana la pace tra le principali potenze del mondo: questo è il traguardo al quale ambisce il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel corso di una riunione presieduta dal Presidente americano Barack Obama, l’Onu ha infatti approvato all’unanimità la risoluzione presentata proprio dagli Stati Uniti attinente al disarmo e alla non proliferazione delle armi atomiche.

Il 1° luglio del 1968 Unione Sovietica, Stati Uniti e Regno Unito sottoscrissero il Trattato di non proliferazione nucleare, un trattato specifico diretto a limitare la diffusione delle armi nucleari e a predisporne un uso pacifico. Il trattato, entrato in vigore il 5 marzo 1970, proibisce agli stati che vi hanno aderito e che non possiedono armi nucleari di acquisire tali armi o strumenti diretti a crearli, inoltre non è consentito agli stati firmatari che hanno armamenti nucleari di procurare agli stati non nucleari tali armi o dispositivi predisposti e utili per la costruzione di tali armamenti.

Gli “Stati nucleari” che hanno firmato il trattato sono: Francia, USA, Russia, Regno Unito e Cina, mentre gli stati che possiedono armamenti nucleari ma che non hanno aderito al trattato sono: India, Pakistan, Israele e Corea del Nord.

ONULa risoluzione approvata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite relativa al disarmo e alla non proliferazione delle armi nucleari si basa proprio su tutti i criteri fissati dal trattato e richiama gli stati firmatari a rispettare l’impegno assunto attinente all’obbligo di non sviluppare o diffondere armi atomiche, con uno specifico invito rivolto a tutti i paesi non firmatari a collaborare affinché il disarmo nucleare non resti solo un sogno irrealizzato, ma possa diventare un obbiettivo perseguito da tutti allo scopo di raggiungere la pace comune.

Forti tensioni e grande preoccupazione ha suscitato l’annuncio fatto dall’Iran all’Agenzia internazionale per l’energia atomica, infatti Teheran ha rivelato di avere un secondo impianto nucleare per l’arricchimento dell’uranio, di cui non si conosceva l’esistenza. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama reclama chiarezza e rigide ispezioni, invocando la violazione delle regole internazionali e dicendosi pronto a ricorrere a pesanti sanzioni se non sarà fatta chiarezza.

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