Apple: dal 1976 ad oggi
Dall'Apple I fino all'iPhone 4S del 2011, la storia della Mela di Cupertino.
Di Marco Paolone il 3 novembre | ore 09 : 45 AM
In principio fu l’Apple I. Era il 1976, e il futuro colosso di Cupertino – il cui logo rende omaggio al matematico britannico Alan Turing – stava nascendo in un garage. In quello che è stato sicuramente un periodo d’oro per l’informatica, l’azienda che prima di tutte ha saputo innovare si fa strada tra la concorrenza. Ripercorriamo le tappe di quelli che sono stati successi e sconfitte di Apple alla guida di Steve Jobs – prima e dopo il suo licenziamento.
Apple I – 1976
L’Apple I, assemblato a mano da Steve Wozniak, è stato presentato nell’aprile del 1976 in quello che era noto come Homebrew Computer Club, di cui il geniale ingegnere elettronico faceva parte. Venduto nei negozi a 666,66 $ – Wozniak è un amante delle ricorsioni – ne furono create 200 unità. A differenza del suo concorrente Altair 8800, che necessitava l’estensione di una telescrivente esterna, l’Apple I aveva già una tastiera.
Apple II – 1977
Nel 1977 prende vita l’Apple II, il primo di una lunga serie di numerose varianti con e senza monitor, sarà il primo personal computer ad essere prodotto in massa. La sua fama ha portato diverse aziende, americane e non, a crearne dei cloni.
Macintosh 128K – 1984
L’ottobre del 1983 apre le porte alla creatività di Steve Jobs: nasce il primo personal computer con interfaccia grafica – in parte ispirata dalla Xerox. Resterà celebre lo spot presentato durante il Super Bowl e girato da Ridley Scott. Seguiranno i modelli Macintosh Plus, Macintosh II e Macintosh Classic, oltre ai primi “portatili” Macintosh Portable e PowerBook. Macintosh vedrà la nascita del sistema operativo Mac OS – in seguito Mac OS X – e che tutt’ora accompagna i prodotti di casa Apple.
iMac G3 – 1998
La nuova opera di Jobs, tornato alla Apple dopo il licenziamento e l’acquisizione di NeXT nel 1996, fondata dallo stesso Jobs nel 1985: l’all-in-one precursore dell’attuale iMac equipaggiati con processori Intel – dopo l’abbandono dell’architettura PowerPC nel 2006.
iPod – 2001
Una ennesima rivoluzione: addio a CD e musicassette, la musica è ora su file; in dieci anni ne sono state vendute qualcosa come 300 milioni di unità e si è evoluto in dimensioni, fino a raggiungere il touch screen con iPod Touch.
MacBook – 2006
La fortunata serie di portatili Apple, fornita anche nella versione più potente MacBook Pro e MacBook Air, un gioiello di tecnologia sottilissimo e ancora imbattuto.
iPhone – 2007
L’oggetto di culto per eccellenza, derivato dall’iPod Touch: il primo smartphone di Apple, che farà scuola per tutti i suoi concorrenti. L’ultimo nato è l’ormai noto iPhone 4S, quello che per molti doveva essere il numero cinque della serie; e che con l’assistente virtuale Siri continua a dare filo da torcere ai suoi concorrenti Android e Windows Phone.
iPad – 2010
La tavoletta magica, figlia della più sfortunata piattaforma Newton e ancora una volta un successo: piattaforma educativa, di intrattenimento e per il mondo business. Nel marzo 2011 nasce il successore iPad 2.
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