Apple aprirà inchieste per verificare le condizioni dei suoi lavoratori in Cina
Via libera ai controlli di Fair Labor Association. Apple: "I lavoratori hanno diritto ad un ambiente di lavoro sicuro ed equo"
Di Ferdinando Toscano il 16 febbraio | ore 21 : 54 PM
Proteste. Negli ultimi anni, e in particolare negli ultimi mesi, molte voci si sono elevate a difesa dei lavoratori che, operai in Paesi non proprio attenti alle politiche sociali e del lavoro, se la passano male pur lavorando per grosse multinazionali o per conto di esse.
Apple. Tra le tante accusate, senza dubbio Apple ha un ruolo di spiacevole eppur primaria importanza. Si è detto, infatti, che gli iPhone e gli iPad, per esempio, costano troppo e non valgono il prezzo pagato, ma anche e soprattutto che “non è giusto chiedere così tanti soldi se ad assemblarli sono lavoratori cui toccano turni di oltre dodici ore, con una paga bassa e in ambienti dalle scarse condizioni igienico-sanitarie”.
Contromosse. Per mettere fine a tutte queste polemiche, finalmente arriva la risposta di Apple. Tim Cook, CEO dell’azienda, ha infatti annunciato che la sua multinazionale ha “chiesto alla Fair Labour Association di valutare in maniera indipendente le performance dei maggiori fornitori”, controllando innanzitutto le condizioni di lavoro delle imprese che, per conto di Apple stessa, hanno milionarie commesse per l’assemblaggio degli apparecchi della casa di Cupertino.
Indagini. Il compito di FLA, associazione no-profit da anni impegnata per la tutela dei lavoratori, sarà dunque quello di effettuare controlli, ispezioni e colloqui per cercare di ricostruire le condizioni reali in cui i singoli operai di aziende come Foxconn sono costretti ad operare, ponendo attenzione persino ai dettagli più piccoli come, ad esempio, le modalità con cui avvengono le comunicazioni con i vertici degli stabilimenti.
A lavoro. Le prime ispezioni sono già iniziate il 13 febbraio presso la Foxconn City di Shenzen (Cina), ma si prevede che numerose saranno le altre aziende in cui verranno eseguiti accertamenti. Sarà, come annuncia ancora lo stesso Tim Cook in una nota, “un’azione senza precedenti nel settore dell’elettronica, sia per scala che per portata”. Un’azione che, ci auguriamo, metterà luce liddove, evidentemente, un po’ di chiarezza in più non nuoce mai. Prima di tutto la vita delle persone, prima ancora del profitto e delle logiche monetarie.
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