Ansia da spread

Reputazione linguistico-finanziaria di un Paese in difficoltà.

Di Luigi Cristaldi il 16 novembre | ore 17 : 47 PM


Stamattina è tornato a salire lo spread. Dopo la tregua dei due giorni che hanno visto Silvio Berlusconi lasciare la presidenza del consiglio del governo italiano, oggi lo spread è salito di nuovo sopra i 500 punti. Ma che cos’è lo spread? Spread in inglese è “differenza” ovviamente tra qualcosa e nello specifico è la differenza tra il rendimento dei titoli di Stato italiani a dieci anni (Btp) e i corrispondenti titoli tedeschi (Bund). Come si calcola? – Spiega Gabriele Belelli, trader privato, sul suo sito – «Si prende un Btp a 10 anni e si calcola il rendimento a scadenza. Poi si prende un Bund a 10 anni e si calcola il rendimento a scadenza. Calcolando la differenza tra questi due rendimenti si ottiene lo spread. Più è alto il rendimento, maggiore sarà il rischio che l’emittente non paghi le cedole e non rimborsi il capitale alla scadenza. A parti invertite, minore è il rendimento e minore sarà il rischio dell’obbligazione. In quest’ottica, se lo spread tra Btp e Bund aumenta, significa che il rendimento del nostro Btp sta aumentando nei confronti del rendimento offerto da un’obbligazione ritenuta sicura come il Bund:

- se il rendimento del Btp aumenta, significa che il mercato percepisce il nostro titolo di stato come meno sicuro rispetto all’equivalente tedesco.

- se lo spread aumenta, significa che il mercato giudica in aumento il rischio default per l’Italia, ossia giudica l’Italia sempre meno affidabile».

In pratica se lo spread aumenta allora i nostri titoli di stato perdono prezzo e quindi rendono di più poiché sono percepiti come sempre più rischiosi e il governo nazionale, per fare acquistare i titoli di stato, dovrà offrire cedole più elevate agli acquirenti, facendo così accrescere il deficit statale e venendo giudicata sempre meno affidabile.

Si pensava che le dimissioni di Berlusconi avrebbero risolto tutto ma l’effetto di questo gesto è durato solo 36-48 ore. È inutile continuare a pensare che un cambio di Governo possa condizionare l’andamento dei titoli di Stato. Come possiamo leggere su Panorama di qualche giorno fa «Borsa ragiona di pancia e i titoli di stato di testa», in pratica» e ancora, andando nel dettaglio: «Le piazze finanziarie sono molto sensitbili alle notizie e ai loro minimi cambiamenti durante la giornata. Se cade il Governo, generalmente c’è euforia. Ma ha poco significato. Solo nel medio termine si vede la vera tendenza razionale». Ha poco significato proprio perché il chiacchiericcio linguistico mediatico non ha valore se non per i pochi timidi investitori ma le vere variabili economiche, come i BOT appunto, servono da cartina tornasole per verificare se i conti di un paese sono in ordine oppure no. È inutile sperare che intervenire in tv o sui giornali possa cambiare le carte in tavola. Bisogno rimboccarsi le maniche e lavorare, stavolta le parole non basteranno. Quando Irlanda, Grecia e Portogallo hanno visto arrivare i rendimenti dei loro titoli a quota 7% hanno alzato la mano e chiesto il salvataggio, noi come popolo di lassez-faireisti non aspettiamo altro che elemosinare affinché qualcuno ci risolva i problemi senza spendere fatica o denaro. Ma la situazione sembra davvero tragica: un periodo come questo sta avendo il merito di insegnare alla maggior parte delle persone il “vero” valore del denaro perché essendocene poco in giro, inevitabilmente, lo si deve destinare a delle priorità e tutto il resto passa in secondo piano. Non ci si trovata in una situazione simile da almeno 50 anni ed è tutto in continua evoluzione. Il lavoro manca e quei call center che avevano attenuato i licenziamenti nelle fabbriche un decennio fa ora sono quasi completamente automatizzati e hanno prodotto nuovi disoccupati, le fabbriche continuano a chiudere, i salari sono tra i più bassi in Europa e il potere d’acquisto diminuisce. Forse invece di Mario Monti, se non ci sbrighiamo, era meglio mettere a capo del Governo il Mago Merlino.

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Un Commento

  1. Mattia legnante, 6 meses fa Replica

    Ma se siamo arrivati a questa differenza di spread la colpa e anke di un governo ke per 8 anni (intervallati da 1 anno e 8 mesi dal governo Prodi) non ha attuato tutte le misure necessarie alla salvaguardia del nostro sistema monetario..ma ha pensato solo ad un unica persona ….cioè il peggior personaggio degli ultimi 50 anni di storia politica italiana.”SILVIO BERLUSCONI”…….


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