Alfano premier: per il csx si mette parecchio male
Di Redazione il 8 luglio | ore 11 : 29 AM
Ok, non ci crede nessuno che Alfano sarà il candidato premier per il cdx nel 2013. L’unica possibilità che ciò avvenga è che in qualche modo nel frattempo B risolva tutti i suoi problemi giudiziari. Impossibile. Ergo, B sarà il candidato del cdx per il 2013. Però è chiaro che questo vuole essere un messaggio ai possibili alleati indecisi, primo fra tutti Casini. Il messaggio in codice è più o meno: “io mi metto in discussione non come candidato (stai fresco) ma come atteggiamento di leadership”. E con questo restyling di atteggiamento + un ringiovanimento generale della cricca di governo, non è da escludere nemmeno un rientro di FLI, perlomeno come appoggio esterno (in coalizione al voto, ma no incarichi di governo, almeno inizialmente). Il terzo polo già è pessimo così, figuriamoci senza Casini: i finiani rischierebbero addirittura di stare fuori dal parlamento.
Con questa mossa B, che la sa lunga lunghissima, vuole scongiurare e far evaporare quel soggetto, per lui dannosissimo, che stava cominciando a delinearsi all’orizzonte: IDV + FLI + UDC + ITALIA FUTURA. Perché la storia ci ha insegnato – vedi 1994 – che se a cadere è il sistema, non è mica detto che ad avvantaggiarsene sia automaticamente la sinistra.
E il PD? Il PD rischia di ritrovarsi a “vocazione maggioritaria” forzata, ovvero con SEL e basta, se lo scenario fosse quello qui sopra descritto. Se invece, come pare più probabile, la destra in qualche modo si ricompatterà – anche perché la legge elettorale è questa e non la cambieranno – allora il Partito Democratico deve subito darsi una mossa per imporsi quale perno saldo e sicuro dell’alternativa. IDV e SEL vogliono un tavolo di programma? Bene, lo si faccia: pubblico, aperto, partecipato, a favore di telecamera (o di streaming web che dir si voglia). Solo così potremo capire veramente chi ha ragione tra chi dice che è il PD che non è capace di guidare l’alternativa, e chi, come il sottoscritto, sostiene che sono IDV e SEL a volere il PD leader solo a parole ma non nei fatti.









