Al Qaeda: nuovo ultimatum per il rilascio di Sergio Cicala
- Di Valentina Cervelli
- 06 feb 2010 | 11:48
- Esteri, Primo Piano
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Nuovo ultimatum per il rilascio di Sergio Cicala, l’italiano rapito in Mauritania con la moglie lo scorso dicembre. Il braccio maghrebino di Al Qaeda alza il tiro e minaccia di uccidere l’uomo se entro il 1° marzo non saranno rilasciati i loro componenti attualmente detenuti in carcere. Della moglie di Cicala, Philomene Pawelgna Kaborè non si sa nulla. Non viene fatta menzione della donna nel comunicato pubblicato sulla rete.
A darne notizia il Site, il centro americano adibito alla sorveglianza dei siti islamici. Le condizioni dei fondamentalisti sono chiare: entro il prossimo 1° marzo dovranno essere rilasciati i rappresentanti del gruppo di Al Qaeda per il Maghreb Islamico, o Sergio Cicala verrà ucciso. L’esecuzione avverrà, se non vi saranno cambiamenti “a 25 giorni” dal rilascio del comunicato, pubblicato, secondo il Site, lo scorso 4 febbraio.
Nel frattempo si teme per le sorti della moglie di Cicala: della donna non si hanno infatti notizie di sorta ed anche il comunicato rilasciato dagli integralisti non reca nessun tipo di notizie sulle sue condizioni o condizioni per il suo rilascio. La coppia è nelle mani dei terroristi maghrebini dal 17 dicembre scorso,
Il Site ha inoltre reso note le condizioni per il rilascio dell’altro ostaggio occidentale in mano al gruppo terroristico di Al Qaeda per il Maghreb isalmico, il francese Pierre Camatte. Quest’ultimo è stato rapito dai fondamentalisti lo scorso 26 novembre. Per lui l’ultimatum è stato fissato al prossimo 20 febbraio.
A proposito della pericolosità delle cellule di Al Qaeda sparse nel mondo, il segretario di stato americano Hillary Clinton è intervenuto attraverso una intervista all’emittente Cnn che andrà in onda domenica. Pur additando come grave minaccia per gli Stati Uniti paesi controversi come l’Iran e la Corea del Nord per i loro programmi nucleari, rappresentano “un pericolo ancora maggiore le reti” terroristiche “non statali transazionali”, tra le quali figurano in particolare “i fondamentalisti islamici nella Penisola Arabica legati al Qaeda o al Qaeda in Afghanistan e in Pakistan o al Qaeda nel Maghreb”.


